Archeologia
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La statura delle antiche popolazioni
 

Come risalire all'altezza dei Sanniti con l'antropometria

La ricerca scientifica sul fisico dei popoli scomparsi

Con l'antropometria si riesce a stabilire l'altezza di un individuo studiando le proporzioni delle ossa dello scheletro venuto alla luce nei ritrovamenti archeologici. La ricerca, mediante le misurazioni di ciò che resta in una sepoltura, perciò, può portare con sufficiente approssimazione, anche con l'uso di equazioni e dati statistici, alla realtà dell'epoca. Appare ovvio che, all'aumentare dei reperti, ci si avvicina sempre più alla precisione del metodo. Ma ormai esso è riconosciuto come attendibile se è vero che sia cambiato poco fin dai primi del 1900 quando gli studiosi del periodo pubblicarono approfonditi e convincenti risultati delle loro indagini.
Tutto, dunque, parte dalle tombe di secoli passati, da dove sia possibile repertare ossa umane alcune delle quali, per esempio la tibia, il perone, il bacino, sono in una determinata proporzione con la statura dell'individuo. Ed è anche ovvio che, allargando il campo d'indagine nel territorio, si possa riuscire a stabilre meglio anche se la statura possa essere stata similare nello spazio.
A tale proposito abbiamo consultato alcune pubblicazioni scientifiche che trattano proprio di questo tema. Il primo articolo è scritto da Monica Giannecchini e Jacopo Moggi-Cecchi, (quest'ultimo sappiamo che sia professore di antropologia), dell'università di Firenze, Laboratori di Antropologia, Dipartimento di Biologia Animale e Genetica, pubblicato nel 2008 in una rivista in inglese: American Journal of Physical AnthropologyIl secondo, sempre in inglese, è del 2012, pubblicato nella rivista scientifica Journal Anthropological Sciences da Domenico Mancinelli, dell'università dell'Aquila, (Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica e scienze della vita e dell'ambiente), e da Rita Vargiu dell'Istituto Italiano di Antropologia di Roma.
I due documenti, in pdf, si possono scaricare cliccando sui precedenti link.


I risultati sulla statura

Il dottor Guido Angelotti, già agli inizi del 1900, scrisse un ottimo saggio su due crani rinvenuti nella zona di Chiusi, in Toscana, e perciò riguardanti il territorio etrusco. L'altezza dei soggetti, che lui ricavava dall'analisi delle ossa, è di cm.168, non diversa da quella che è indicata anche da altri ricercatori, in particolare dal professor Mosso e dal Sergi, ugualmente degli inizi del millenovecento. Seppure in detto saggio non si parli in maniera specifica della zona abitata dai Sanniti, si può ritenere con sufficiente approssimazione che quella dovesse essere la statura dei soggetti maschi dell'epoca. Per le femmine bisogna considerare un'altezza di cm.156. Giuffrida-Ruggeri arrivava a considerare una statura di quasi di cm.170 per gli uomini basandosi su ritrovamenti, però, nella zona sicula.
Uno studio molto interessante sulle antiche popolazioni, eseguito con  metodi più moderni e accurati, oltre che con esami di laboratorio, (sullo smalto dei denti, sul DNA e altro), è stato portato avanti, ai nostri giorni, dall'università di Firenze. Pare che i risultati non ancora siano visualizzabili sul sito, come lo indichiamo nella nostra apposita pagina, per mancanza di fondi. Si spera che sia pubblicato al più presto il lavoro che svelerebbe molto più di quanto non sia conosciuto finora da fonti meno scientifiche. In questo caso, difatti, pur trattando in particolare della Toscana, si parla anche di materiale scheletrico esaminato proveniente dalla zona dell'Abruzzo e, quindi, dal territorio sannitico.
Tuttavia lo stesso direttore di questo studio, il professor Moggi, ci ha inviato l'articolo di cui parliamo in questa pagina.

stature dei soggetti maschi nelle epoche antiche
In bianco sono riportati i risultati dello studio di Giannecchini e Moggi relativi ai soggetti esaminati appartenenti all'età del ferro, quindi anche relativi al periodo sannitico. In grigio i risultati per il periodo romano e in nero quelli riguardanti il medioevo. I soggetti, in questo caso, sono maschi.

stature delle femmine nell'antichità

Qui vale lo stesso significato della didascalia indicata nella precedente immagine, ma con riferimento alle femmine. In entrambi i casi i dati sono stati rilevati dagli scheletri di tombe presenti in un'ampia fascia dell'Italia centrale e meridionale.

I risultati mostrati nel secondo studio di cui sopra non mostrano rilevanti differenze.
Bisogna considerare come sia presente, fra quelle esaminate, anche la zona di Pozzilli, appartenente all'antico Sannio, con 19 scheletri maschi analizzati e 14 femmine. Dunque è provato come pure i Sanniti fossero alti, mediamente cm.167-168, nei soggetti maschi, e cm.154-155 nelle femmine.

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