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Parliamo di parquet
Per pavimento si intende la superficie calpestabile di un ambiente o di uno spazio aperto. Esso può essere costruito in tantissimi modi,ma soprattutto con svariati tipi di materiali. In questa pagine viene trattato il parquet, soprattutto per i tipi esistenti in commercio, i costi, la posa in opera, la manutenzione, le essenze e le funzioni in base alle diverse carattaristiche.
Come elemento di una costruzione il pavimento ha essenzialmente uno scopo igienico-funzionale (la pulizia e la planarità della superficie d'appoggio dei nostri piedi), ma può comprenderne anche altri legati soprattutto alle funzioni secondarie di cui si è detto in Parliamo di architettura (i simboli di un certo tipo di pavimento rispetto ad un altro, i significati del materiale usato, dei colori, della forma e della composizione: tutto ciò che questo ci suggerisce o ci fa intuire). Il pavimento in parquet, in legno, aggiunge alla casa o all'edificio in sè valore e qualità sicure. Bisogna considerare anche gli eventuali svantaggi di una scelta relativa al legno come materiale (la manutenzione, la cura nell'usarlo, la delicatezza dell'opera, il costo finale), ma appaiono tecnicamente inferiore ai vantaggi che può offrire.
Il progettista, il direttore di lavori, il committente cliente, il rivenditore di materiali edili, ma anche lo studente e il cittadino qualunque che vuole affrontare una problematica simile trarrà beneficio dalla lettura delle pagine e delle schede di questo sito. Prima di ogni scelta è, infatti, opportuno, studiare con oculatezza le soluzioni possibili per evitare danni economici, oltre che tecnici all'edificio.
 
Tipi di parquet
 
La scelta dell'essenza
 
Tradizionale o prefinito
 
L'acquisto e la posa in opera
 
Tipi di posa
 
La manutenzione del parquet
 
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Tipi di parquet
Chi ha intenzione di porre in opera il parquet nella propria casa o chi deve progettare un pavimento di questo genere, prima di verificare che cosa offre il mercato, è utile che conosca, prima di tutto, i 4 tipi principali di “parquet”. Essi sono differenti per materiale, tecnologia, qualità, prezzo, durata ed aspetto estetico. 
 
Parquet tradizionale (o massello)
E’ formato integralmente da legno, nel 99% dei casi sul mercato si trova “grezzo” ossia da levigare e lucidare, è il parquet “classico” di una volta, ha i vantaggi di: 
- durare più a lungo (il parquet tradizionale si può levigare più volte e tornare nuovo ma dipende dallo strato di legno a disposizione, la levigatura è consigliata in media ogni 10 anni e toglie circa 1 mm di spessore..); 
- isolare maggiormente in quanto il legno è un isolante naturale, pertanto, maggiore è lo strato di legno più aumenta questa sua proprietà. 
Gli svantaggi sono invece: 
- un maggior tempo necessario per posarlo/levigarlo/lucidarlo; 
- maggiori costi per questo tipo di lavori (si parte dai 25 ?/mq); 
- è sconsigliato se si ha il riscaldamento a pavimento. 
In commercio si trova soprattutto il “lamparquet” (la misura classica è in spessore 10x60x300mm) che costa al pubblico dai 20 euro/mq circa per le essenze più economiche. 
Il prezzo del parquet tradizionale dipende essenzialmente da quattro fattori: 
1) Essenza (es. il noce e olivo sono più cari dell’acero); 
2) Spessore del listello (in genere si và dai 10mm fino ai 22mm); 
3) Scelta (è importante sapere che la scelta non riguarda la qualità del materiale ma solo il disegno del legno, la scelta più costosa è il “rigatino” contraddistinto da venature del legno quasi parallele tra loro, questo tipo di scelta è peraltro abbastanza rara e viene generalmente venduta solo su richiesta. A seguire c’è la “prima scelta”, la “seconda scelta” e il “nodino”, la differenza è il numero di nodi presenti per mq e il fatto che le striature siano più o meno parallele);  
4) Lunghezza del listello (si va dai 220mm fino ai maxi listoni di oltre 2000mm). 
Il parquet tradizionale si può trovare anche prelevigato e preverniciato. Si tratta generalmente di parquet di provenienza estera, gli svantaggi sono che se il trattamento non è fatto “alla perfezione” e, in seguito, si possono avere dei problemi di stabilità in quanto il legno tende sempre ad adattarsi all’ambiente in cui viene posato. Iin Italia si preferisce, pertanto, posare il legno, farlo adattare per un certo periodo di almeno 30 giorni e solo dopo levigarlo e verniciralo. 
Un particolare tipo di parquet tradizionale è quello “industriale” in cui i listelli vengono posati verticalmente, usato sino ad oggi per ambienti a frequente calpestio (palestre e negozi) per la sua eccezionale resistenza. La sua bellezza particolare è stata oggi riscoperta soprattutto dagli studi di architettura che progettano con una certa attenzione tali tipi di ambienti e di edifici. 
 
Parquet prefinito
E’ il parquet più diffuso al momento, è formato da uno strato di legno nobile, quello visibile al calpestio, ed un supporto in genere in legno “povero”. 
Nel 99% dei casi  è “prelevigato” e “verniciato” e, quindi, non è necessario far altro che posarlo (tranne si vogliano dare trattamenti particolari di “ceratura” o di altro genere). A differenza del tradizionale “prelevigato e verniciato” questo tipo di parquet è ottimo per le sue doti di stabilità. Le variazioni di temperatura ed umidità che provocano movimenti nelle  
fibre naturali del legno vengono, difatti, assorbite dai 2 strati (legno nobile + supporto) o, talora, anche 3 strati (legno nobile + supporto + legno nobile) da cui è composto il prodotto finito di parquet. 
Naturalmente il tipo a 3 strati è più stabile del 2 strati e per questo anche molto più costoso. 
I vantaggi del prefinto rispetto al tradizionale sono: 
- maggior velocità di posa e utilizzazione del parquet; 
- economicità della posa (si parte dai 15 euro/mq); 
Gli svantaggi sono: 
- minore durata (per il fatto che può essere levigato meno volte, dura comunque dai 30 ai 60 anni); 
- inor potere isolante (Con supporto in legno peraltro questo aspetto non incide molto); 
Sul mercato i trova essenzialmente parquet “prefinito” che parte da 10 mm ad un prezzo al pubblico sui 35-60 euro/mq. 
Tutto tali prezzi sono indicativi perchè dipendono dal mercato, variabile nel tempo e secondo le zone di acquisto del materiale. 
Il prezzo del parquet prefinito dipende essenzialmente da quattro fattori: 
1) essenza 
2) strato di legno nobile (nel parquet si paga la quantità di legno impiegato, nel “parquet prefinto” lo spessore va dai 2,5mm fino ai 5-6mm); 
3) scelta (come per il parquet tradizionale è importante sapere che la scelta non riguarda la qualità del materiale, ma solo il disegno del legno; la scelta migliore è il “rigatino” contraddistinto da venature del legno quasi parallele  
tra loro, poi c’è la “prima scelta”, la “seconda scelta” e il “nodino”, la differenza sta nel numero di nodi presenti per mq e nel fatto che le striature siano più o meno parallele); 
4) lunghezza del listello (si va dai 220mm fino ai maxi listoni di oltre 2000mm, carissimi). 
 
Parquet impellicciato o stratificato
Ha uno strato di legno molto sottile (in genere di 1mm), visivamente l’effetto è uguale al parquet prefinto, per riconoscerlo bisogna guardandolo lateralmente misurandone lo strato di legno, le differenze sono soprattutto il prezzo, il minor potere isolante e la minore durata (in generagli impellicciati non possono essere levigati) anche se con supporti particolari (HDF) e speciali verniciature possono arrivare anche a superare la durata di un prefinto classico. 
 
Parquet laminato
Lo strato superiore è in plastica colorata, vengono utilizzati soprattutto in ambienti di grande passaggio (sono praticamente idistruttibili). Si stanno diffondendo sempre più data la loro economicità e la grande varietà di  
colorazioni e di riproduzioni del legno. Ne esistono di bassa e di alta gamma, (per quelli “usa e getta” si parte al pubblico dai 10 euro/mq), quelli di alta gamma danno riproduzioni fedelissime del legno, supporti insonorizzanti per evitare il rumore quando ci si cammina, alti poteri isolanti termici oltre che acustici, bisellature per riprodurre la  
struttura del parquet massello. 
 
Parquet industriale
Un tipo particolare di parquet (assimilabile al tradizionale) è quello chiamato "industriale" si tratta di un pavimento estremamente robusto adatto ad ambienti soggetti a traffico intenso ma ora molto usato anche per abitazioni dato il suo particolare aspetto estetico. Questi parquets sono formati da tanti listelli di piccole dimensioni assemblati fra loro e compattati in blocchetti a forma di  
parallelepipedo che diventano veri e propri moduli per l’esecuzione della pavimentazione. Con la disposizione di questi moduli ed anche con l’inserimento nelle fughe di un listellino in legno di diverso colore si possono creare giochi estetici molto piacevoli che danno un tocco di originalità alla pavimentazione. Al momento si stanno diffondendo soprattutto grazie agli studi di architettura che cercano sempre più originalità nelle soluzioni d’arredo. Può essere abbinato perfettamente sia allo stile old-country che ultra-moderno (parquet wengè scuro ed elementi d’arredo cromati).