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Casa editrice senza contributi: De Agostini

 
Valutazione della casa editrice De Agostini

La casa editrice denominata De Agostini Editore, titolare anche del marchio Hachette, ha 110 anni. Pubblica saggistica, libri scolastici, guide, romanzi.
Ecco come si presenta:
"Edita in 13 lingue e 30 Paesi: le sue attività sono focalizzate sull'organizzazione e sulla divulgazione della conoscenza. La Società ha responsabilità di coordinamento e di gestione strategica e operativa, in Italia e nel mondo, di tutte le realtà operative del Gruppo nel settore editoriale, organizzato come segue: De Agostini Publishing, De Agostini Libri, Editions Atlas France/Suisse e Digital De Agostini."

Nel loro sito non troviamo altre informazioni che possano interessare gli autori e il modo di inviare in valutazione nuove opere. Né su cosa sia incentrato maggiormente l'interesse del momento. Vi è una pagina sulla storia della casa editrice, molto articolata, utile solo per curiosità e altre pagine sui prodotti da cui si può dedurre, comunque, che cosa pubblicano maggiormente.

Poi il form dei contatti a cui si accede dal link sul menu di ogni pagina. Da riempire e chiedere per sapere cosa poter inviare.

E questa è la risposta dell'editore a una richiesta di come inviare un manoscritto:

"la invitiamo ad inoltrare direttamente il suo manoscritto al seguente indirizzo:

REDAZIONE EDITORIALE LIBRI
VIA MONTEFELTRO 6/A
20156 MILANO."

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Aggiornamento del 6 gennaio 2022
A una visita recente abbiamo trovato un sito indecifrabile, dove non esiste più quanto appena riportato sopra e nemmeno è stato possibile capire come contattare la casa editrice. Si spera che la precedente informazione possa essere ancora valida per gli autori che intendono proporre nuove opere.

Nostro giudizio
Il giudizio è negativo.
Una casa editrice di grande fama avrebbe, secondo noi, dovuto spiegare di più per gli autori. Probabilmente non si ha bisogno di nuovi scrittori, né si avverte la necessità di dover leggere montagne di manoscritti che arriverebbero in redazione. Ma se lo scopo di un editore è quello anche di scoprire nuovi talenti, allora poterebbe esserci un sistema molto più celere per giudicare, senza troppo perdere tempo. Non basterebbe farsi mandare un paio di pagine e una breve sinossi di una nuova opera?
Accettano, invece, invii mediante spedizione su carta e posta normale.

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