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Casa editrice senza contributi: 0111 edizioni

 
Valutazione della casa editrice 0111edizioni

La casa editrice si presenta bene per gli autori esordienti e mostra interesse per tutte le opere inviate, giacchè ne fa un elenco completo sul sito con la data di arrivo di ognuna di esse.
Rispondono a tutti, almeno così è scritto, entro circa sei mesi, e pubblicano la maggior parte dei libri possibili, dopo averli letti e valutati, senza alcun contributo richiesto all'autore. Esiste anche un resoconto delle vendite di ogni titolo da loro pubblicato e sembra anche che ci siano interessi attorno ai singoli libri. Vendite che vanno da poche copie a oltre il migliaio per alcuni casi. Insomma un'incoraggiante iniziativa alla quale ognuno pensa di poter partecipare inviando il proprio manoscritto.
Lo stesso editore invita a leggere il contratto, sotto forma di facsimile. Tutto preciso, come si conviene, tranne per quanto riguarda i diritti che è bene conoscere prima di aderire.
Ecco la parte che sembra meno convincente:

Pagamento dei diritti
Fermo restando che l’Editore non chiede alcun contributo economico all’Autore per la pubblicazione del libro, è però richiesta la totale e reale collaborazione dell’Autore nella promozione dello stesso, come chiaramente specificato più volte durante la trattativa con l’Autore. In linea di massima si è appurato che a fine contratto i risultati delle vendite possono essere attribuiti per il 45-50% all’Autore e per il 50-55% all’Editore. Indipendentemente dal numero di copie prodotte in prima tiratura, nulla spetta all’Autore sulle copie acquistate per sé. Sulle copie vendute l’Autore ha diritto a quanto segue (il totale vendite è da intendersi cumulativo e comprenderà sia la versione stampata, sia la versione e-book):
fino alla 100° copia: 3% sui rispettivi prezzi di copertina – libro, ebook (*)
dalla 101° alla 200° copia: 5% sui rispettivi prezzi di copertina – libro, ebook (*)
dalla 201° alla 500° copia: 7% sui rispettivi prezzi di copertina – libro, ebook (*)
dalla 501° alla 1000° copia: 8% sui rispettivi prezzi di copertina – libro, ebook
oltre la 1000° copia: 10% sul prezzo di copertina sui rispettivi prezzi di copertina – libro, ebook
Il primo rendiconto avverrà entro il [Data Rendiconto] sulle vendite fino al [Periodo vendite].
Eventuali liquidazioni, se previste, avverranno entro il [Data Liquidazione]
(*) Le provvigioni di cui sopra verranno riconosciute solo se le vendite totali raggiungeranno almeno le 250 copie (cumulative) nel periodo contrattuale. In caso contrario verranno riconosciute con i seguenti limiti:
sotto le 150 copie = 0 (si veda nota)
da 150 a 200 copie = 40% della cifra calcolata secondo la tabella di cui sopra (si veda nota)
da 201 a <250 = 70% della cifra calcolata secondo la tabella di cui sopra (si veda nota)
(nota: quanto sopra verrà applicato a meno che l’Autore non dimostri che grazie al suo impegno promozionale – copie richieste in conto vendita; presentazioni; vendite derivanti dalle sue pagine web - sono state vendute un minimo di 125 copie. In tal caso, la percentuale verrà riconosciuta al 100%).
Le somme verranno liquidate al netto di IVA (4% sulla versione stampata, 20% sulla versione e-book) e di ritenuta d’acconto di legge. Se alla data del conguaglio gli importi non supereranno i 50 euro, il pagamento verrà rimandato al conguaglio successivo o alla scadenza del contratto. Se anche alla scadenza del contratto gli importi maturati non avranno raggiunto almeno i 50 euro al netto delle ritenute, questi verranno riconosciuti in copie del libro per un valore DOPPIO rispetto a quello risultante dai conteggi e calcolato sul prezzo di copertina.

Il conteggio dei diritti
Si è ripreso pari pari il capitolo del contratto che interessa maggiormente. Quindi è vero che non si richiedono contributi, ma ci si impegna a vendere da sè, come autore, almeno 125 copie, cosa non da poco, e di venderne in tutto altre 125, in modo da raggiungere le fatidiche 250 copie da contratto. Diversamente non si percepirà alcun compenso, ovvero tanto poco quanto niente.
Inoltre se non si raggiungono i 50 euro di compensi, questi saranno trasformati in copie di libro.
Facendo due conti, non si chiedono contributi ma, visto che il contratto stesso non può essere modificato, come avvertono nel sito, si impone un sacrificio quasi assoluto per quanto concerne i diritti d'autore.
Per esempio, diciamo che si venderebbero 250 copie, ecco i conteggi finali:
1) fino alla copia n.100 = compensi di euro 30 (3%);
2) dalla copia 101 alla copia 200 = compensi di euro 50 (5%);
3) dalla copia 201 alla copia 250 = compensi di euro 70 (7%);
in totale euro 150 che, se bisogna registrare il contratto, come è previsto nell'ultima parte di esso, a carico dell'autore, si resta a secco.
Da una parte è vero che l'editore sostiene spese che non verrebbero recuperate con una vendita di poche decine di copie, però resta il fatto che un autore lavora mesi, forse anni, e poi si vede senza nulla tra le mani se non la soddisfazione di aver pubblicato un libro.
Non è meglio allora autopubblicarsi?
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Ci ha scritto, in data 17 aprile 2013, una certa Stefania Lovati, qualificatasi responsabile editoriale della 0111edizioni, che, tra spiegazioni varie, volte a rimediare alla presunta ignoranza del sottoscritto e minacce di querele, dice:

"Come vede, nel vostro commento ci sono ben DUE errori:
La registrazione NON E’ OBBLIGATORIA, come invece volete far credere
La registrazione NON E’ A CARICO DELL’AUTORE, come invece volete far credere."

E rispondiamo anche alle critiche della signora Lovati:
Dove sarebbe scritto che la registrazione di un contratto sia obbligatoria? Resta il fatto che, nel caso si registri il contratto da parte dell'autore (è stata inserita una virgola, va meglio ora?), egli perde anche quel minimo compenso per i diritti d'autore maturati.
Fa piacere che si contestano due righe e non si dice nulla di tutto il resto di quest'ampia recensione. Significa che essa, tranne per una frase ritenuta ingannevole, anche per conto della casa editrice è esatta.
Si rimandano al mittente tutti gli apprezzamenti circa la mia persona, Raffaele Castelli di Frosolone, (queste sì che potrebbero essere materia di querela). Durante la mia vita, piuttosto abbondante di anni, scopro sempre di più come sia necessario il perdono.

Nostro giudizio

La nostra valutazione è negativa, (qual era anche prima dell'email della signora Stefania Lovati).

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