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Negli altri casi potrebbe non essere necessaria la raccomandata che, comunque, si consiglia tutte le volte che si opera con documenti pubblici o quando esistono più parti in contrasto tra loro. E' necessario preparare gli strumenti di misura opportuni (minimo un metro a nastro o pieghevole) ed una macchina fotografica (molto meglio se fornita di zoom o di obiettivo tele per avvicinare le immagini di parti non facilmente raggiungibili). Se si è in possesso di una macchina fotografica digitale è sicuramente documentabile con più grande dovizia di particolari la zona ed anche più comodo organizzare la relazione finale. Nei casi di sopralluogo per misurare i lavori pubblici bisogna fotografare tutto ciò che poi non sarà più visibile al termine dell'opera, e tutto quello che viene contestato dall'impresa. Quando la zona non è conosciuta è utile studiarsi prima l'area almeno planimetricamente, con mappe catastali e corografiche (se occorrono le curve di livello).
L'importante, però, è che non manchi nessuno di quegli elementi che possono essere utili per i fini del sopralluogo. Talora non è necessaria una vera e propria relazione descrittiva: è il caso delle visite fatte dal Direttore dei Lavori sul cantiere, anche se su di esse si rapporterà nella Relazione sul conto finale. Altre volte, la maggior parte dei casi, i sopralluoghji servono proprio per appurare tecnicamente lo stato dei luoghi su cui bisogna intervenire o sul quale giudicare. Allora, anche con l'ausilio delle foto scattate e con opportuni disegni del rilievo o con schemi esemplificativi della situazione, bisogna relazionare con cura e precisione, spiegando ogni punto sul quale si esprime un giudizio. Bisogna saper separare le conclusioni oggettive, anche se spiegate tecnicamente, da quelle per le quali si fanno delle ipotesi e sulle quali si esprime un parere. Se sono stati scritti dei verbali di sopralluogo essi devono essere allegati alla relazione, come pure le copie dei documenti rintracciati o estratti dal catasto, dal Comune, da altri archivi consultati. Dovunque ci sia un dubbio bisogna approfondire l'indagine, fin quanto possibile, anche con l'ausilio di maestranze adatte o con attrezzature particolari (per le quali si chiederà l'autorizzazione all'utilizzo al committente, specialmente quando i costi sono consistenti).
Le principali quantità rilevabili sono le misurazioni delle parti, ma anche in questo caso esse vanno precisate con cura (lorde, nette) ed indicate in disegni possibilmente in scala almeno 1:50 (se necessario anche 1:10). I materiali possono essere documentati con le foto e con le descrizioni sulla data di produzione, sulle dimensioni, sulla qualità, sulla consistenza del momento, sulla adeguatezza. Se esistono lesioni di qualunque genere vanno fotografate con l'ausilio anche di elementi di grandezza conosciuta (ad esempio una moneta vicino alla frattura) e documentate anche con schemi sulla loro posizione. L'analisi dovrà poi riguardare l'importanza deleteria sull'organismo, il deprezzamento, una prima ipotesi di consolidamento. I dati tecnici sulle opere riguarderanno le condizioni statiche, l'eventuale fatiscenza, la funzionalità, le modalità costruttive, il significato storico-artistico, l'importanza sotto i vari profili (specie quelli indicati nell'incarico del sopralluogo). Se utile e necessario per una più comoda lettura è anche possibile raccogliere tutti tali dati in un'apposita tabella.
Maggiore sarà l'impegno, l'analisi, lo studio, anche la comparazione con luoghi e situazioni similari, la produzione di documentazione tecnica, altrettanto proficuo sarà il lavoro svolto. I risultati raggiunti serviranno al committente, ma anche al buon nome del professionista che formerà così, nei concetti dei clienti, la certezza di potersi servire di un tecnico di fiducia. |
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