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Come fare una relazione tecnica
(pagina 1 - schema)
Parti e argomenti della scheda:
 Introduzione 
 Come iniziare 
 Descrizione dell'intervento 
 Dati tecnici 
 Conclusioni
Dopo aver sviluppato un progetto è necessario allegare a esso una relazione tecnica.
Bisogna descrivere a parole ciò che si è disegnato, ma anche approfondire e puntualizzare le scelte operate non immediatamente visibili o leggibili nei documenti grafici.
La relazione serve per il committente, ma pure per gli organi che debbono approvare la pratica edilizia o per chi deve poi tradurre in pratica il progetto realizzando l'opera.
Allora diventa non una semplice formalità scrivere su quanto si è ideato e disegnato, ma un complemento necessario, utile anche per il tecnico: non sempre il direttore di lavori è lo stesso tecnico progettista, ed in ogni caso sono molteplici i tecnici che curano la realizzazione del progetto.
Questa scheda è scritta in modo semplice e chiaro per fornire un primo punto di partenza a chi deve affrontare il problema, piccolo che possa essere, di scrivere correttamente (dal punto di vista tecnico) una relazione. Fa parte di una serie di pagine di approccio al lavoro dello studio professionale.
Esse possono essere lette da chiunque, senza alcuna particolare preparazione come è nella filosofia di questo nostro sito, ma bisogna avvertire il lettore che le troverà maggiormente interessanti se egli possiede una cultura di base sull'edilizia e sulla progettazione architettonica.  Gli studenti, i neolaureati o neodiplomati, gli appassionati del ramo, coloro che lavorano a vario titolo nell'industria delle costruzioni o nella vendita dei materiali edili, gli amministratori locali e coloro che si accingono a risolvere un problema che implica un progetto avranno certamente un valido aiuto da questa e da altre centinaia di pagine similari di questo sito.
 
Un consiglio: 
Se incontri difficoltà di qualsiasi genere nella stesura di una relazione tecnica, forse è il caso di affidarsi, almeno all'inizio, a chi già ne abbia scritte molte. Non significa che non si è capaci al riguardo, quando, invece, potrebbe mancare la necessaria esperienza per essere chiari verso persone non sempre della stessa cultura di chi progetta.
E non sembri un paradosso che chi controlla sia meno preparato di chi è controllato!

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Introduzione
Si illustrerà soprattutto una relazione tecnica per un progetto edilizio, anche se è possibile estrapolare il modello, che viene presentato, per utilizzarlo in tutti i casi simili.
 
Come iniziare
In primo luogo è necessario indicare i dati generali del progetto che precedano la parte scritta e che, pertanto, può avere una pagina di intestazione. Su di essa possono trovare spazio i nomi, le firme ed i timbri dei vari professionisti, ma anche i visti, i nulla osta, le autorizzazioni degli enti deputati all'approvazione del progetto. Lo schema può essere il seguente: 

Comune di _______________ 

Progetto per la costruzione (o l'ampliamento, il restauto, il risanamento, la ristrutturazione, ecc.) di _______________ 

Committente......................: _______________ 
Progettista.........................: _______________ 
Calcolatore (eventuale): _______________ 
Direttore dei Lavori.......: _______________ 
(altri professionisti)......: _______________ 

Data: __________
 
 
Descrizione dell'intervento
Nella pagina successiva bisogna inziare la descrizione dell'intervento suddividendo la relazione in più punti, in modo da facilitarne la lettura. Il primo di essi potrà riguardare le "caratteristiche del progetto" in senso generale. Ad esso seguiranno, in modo più specifico, gli argomenti correlati. 
I principali, elencati in maniera non esaustiva, sono: 
1) i luoghi in cui si opera, la zona urbanistica (A,B,C, ...), l'intorno specifico del lotto (ambiente naturale, quartiere urbano e sociale); 
2) la destinazione d'uso prima e dopo l'intervento, con le interrelazioni urbanistiche (strade, allacci impianti, ecc.); 
3) tutti i principali lavori da realizzare, con le spiegazioni sulle scelte operate sia architettoniche che strutturali e sui risultati che si attendono; 
4) le modalità esecutive e i tempi necessari; 
5) i costi presunti (se utili per chi approva il progetto) con un quadro economico in cui siano suddivise le somme per i lavori, l'IVA, le spese tecniche, gli imprevisti, gli eventuali contributi dello Stato o di altri enti. 
Se si tratta di interventi sull'esistente sarà buona norma suddividere la descrizione in due sezioni principali: una in cui si parla della situazione al momento dei rilievi, (lo stato precedente i lavori), ed un'altra relativa alle opere progettate.

 
Dati tecnici
L'ultimo punto della relazione dovrà riportare tutti i dati tecnici del progetto (con un raffronto, in un'unica tabella, se possibile, con quelli del fabbricato esistente nel caso di restauro, ristrutturazione, ampliamento, risanamento e simili interventi). 
Si riporta uno schema esemplificativo, anche se è opportuno riferirsi agli standards urbanistici ed ai tipi edilizi del Piano Regolatore vigente nel Comune o del Programma di Fabbricazione: 
 

DATI TECNICIprogettoPiano Regolatore
- tipo di zona omogena (A, B, C, ...):....................
- ampiezza del lotto mq.....................
- area coperta mq.....................
- volume costruito mc.....................
- indice di fabbricabilità: ....................
- altezza massima m.....................
- numero di piani: ....................
- superficie lorda edificata mq.....................
- superficie netta (interna) mq.....................

Si possono quindi indicare le superfici nette calpestabili di ogni piano e di ogni vano (necessarie anche per il calcolo degli oneri urbanistici a carico del richiedente il permesso di costruire).
 
La tabella dei dati tecnici deve essere formata da due colonne di valori, nella prima si indicano quelli relativi al progetto e nella seconda, per verifica, quelli ammessi dallo strumento urbanistico per quella zona. Questo serve a dimostrare la fattibilità dell'intervento proposto.

 
Conclusioni
La relazione tecnica deve essere integrata con tutte le altre informazioni utili non solo per gli organi che devono approvare il progetto, ma anche per le scelte operative e politiche del Committente. Talora si tratta di Enti Pubblici ai quali è bene descrivere le motivazioni urbanistiche e sociali dell'intervento da realizzare, mentre per i privati è più utile descrivere le modalità esecutive delle singole opere, specie negli interventi sull'esistente.

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