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Scheda quadro economico
Parti ed argomenti della scheda:
 Esempio di quadro economico
 
Una delle attività più noiose del progettista consiste nel redigere il quadro economico dei lavori. Non appare tanto fastidioso elencare le singole voci con l'indicazione degli importi previsti, quanto dover trovare le cifre esatte per far combaciare l'importo del progetto con la somma stanziata dal committente o, comunque, fornita con l'incarico.
In tale situazione il tecnico si trova a dover fare una lunga serie di prove e calcoli per ottenere la cifra programmata: difatti molte voci sono l'una percentuale dell'altra e, modificando la prima, si devono cambiare anche quelle ad essa correlate. Si pensi all'IVA sui lavori, ma anche alle sepse tecniche. Non sempre il totale cercato viene trovato con facilità ed il lavoro professionale, stranamente, deve essere svolto al contrario: non prima il progetto e poi la parte economica, ma prima quest'ultima e poi la fase di individuazione di che cosa poter realizzare con le somme calcolate.
Esiste un nostro software denominato QUADRO che consente di poter distribuire gli importi delle varie voci della contabilità con estrema rapidità e semplicità: basta, se necessario, digitare un solo dato (ad esempio l'importo dei lavori a misura) oltre al totale del progetto e tutte le voci vengono sistemate in modo automatico per ottenere l'importo finale programmato. Basta provare anche la versione limitata per rendersene conto. Si tratta di un piccolo gioiello di software dal costo irrisorio ed immancabile in ogni studio tecnico.
 
 
Scarica il software QUADRO
 
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ESEMPIO DI QUADRO ECONOMICO 
DI UN PROGETTO DI LAVORO PUBBLICO

(*) – Naturalmente il quadro va adattato al singolo intervento, eliminando le voci superflue ed aggiungendo, eventualmente, quelle specifiche che non trovano collocazione tra le voci standard. 
(1) – importo dei lavori soggetti al ribasso d'asta o oggetto dell'offerta a prezzi unitari 
(2) – importo degli oneri per la sicurezza non assoggettati al ribasso d'asta o all'offerta di prezzi unitari ex articolo 31, comma 2, legge n. 109 del 1994 
(3) – le voci numerate da 1 a 11 sono standard, le sub-voci in corsivo sono facoltative (anche se opportune), e sono specifiche per ogni singolo lavoro 
(4) – percentuale per imprevisti, da calcolare sull’importo A (importo dei lavori a base di gara), con un minimo del 5% e un massimo del 10% 
(5) – solo per lavori la cui durata sia superiore a due anni, la previsione è quella del "prezzo chiuso" contenuta nell’articolo 26, comma 4, della legge quadro; l’importo presunto da inserire è sostitutivo della revisione prezzi e va valutato approssimativamente 
(6) – percentuale per il contributo previdenziale (attualmente il 2%) da calcolare sull’importo delle spese tecniche che precedono 
(7) – percentuale per l’IVA (attualmente il 20%) da calcolare sull’importo delle spese tecniche che precedono aumentate del contributo previdenziale 
(8) – obbligatorie ex articolo 28 legge n. 109 del 1994 
(9) – obbligatorie ex articolo 29 legge n. 109 del 1994 
(10) – se sono da prevedere opere d’arte, il loro importo percentuale (attualmente il 2% minimo) da calcolare sull’importo dei lavori a base di gara 
(11) – percentuale per l’IVA (attualmente variabile dal 4% al 20%) da calcolare sull’importo dei lavori a base di gara