| I campanelli
del teatro avviseranno che la rappresentazione ricomincia. Dai camerini,
dalla porta e anche dalla sala ritorneranno sul palcoscenico gli Attori,
il Direttore di scena, il Macchinista, il Suggeritore, il Trovarobe e,
contemporaneamente, dal suo camerino il Direttore-Capocomico coi Sei Personaggi.
Spenti i lumi della sala, si rifarà sul palcoscenico la luce di
prima.
Il capocomico
Su, su, signori! Ci
siamo tutti? Attenzione, attenzione. Si comincia!
Macchinista!
Il macchinista
Eccomi qua!
Il capocomico
Disponga subito la
scena della saletta. Basteranno due fiancate e un fondalino con la porta.
Subito, mi raccomando!
Il Macchinista correrà
subito ad eseguire, e mentre il Capocomico s'intenderà col Direttore
di scena, col Trovarobe, col Suggeritore e con gli Attori intorno alla
rappresentazione imminente, disporrà quel simulacro di scena indicata:
due fiancate e un fondalino con la porta, a strisce rosa e oro.
Il capocomico (al Trovarobe)
Lei veda un po' se
c'è in magazzino un letto a sedere.
Il trovarobe
Sissignore, c'è
quello verde.
La figliastra
No no, che verde! Era
giallo, fiorato, di "peluche", molto grande!
Comodissimo.
Il trovarobe
Eh, così non
c'è.
Il capocomico
Ma non importa! Metta
quello che c'è.
La figliastra
Come non importa? La
greppina famosa di Madama Pace!
Il capocomico
Adesso è per
provare! La prego, non s'immischi!
Al Direttore di scena:
Guardi se c'è
una vetrina piuttosto lunga e bassa.
La figliastra
Il tavolino, il tavolino
di mogano per la busta cilestrina!
Il direttore di scena (al
Capocomico).
C'è quello piccolo,
dorato.
Il capocomico
Va bene, prenda quello!
Il padre
Una specchiera.
La figliastra
E il paravento! Un
paravento, mi raccomando: se no, come faccio?
Il direttore di scena
Sissignora, paraventi
ne abbiamo tanti, non dubiti.
Il capocomico (alla Figliastra)
Poi qualche attaccapanni,
è vero?
La figliastra
Sì, molti, molti!
Il capocomico (al Direttore
di scena)
Veda quanti ce n'è,
e li faccia portare.
Il direttore di scena
Sissignore, penso io!
Il Direttore di scena correrà
anche lui a eseguire: e, mentre il Capocomico seguiterà a parlare
col Suggeritore e poi coi Personaggi e gli Attori, farà trasportare
i mobili indicati dai Servi di scena e li disporrà come crederà
più opportuno.
Il capocomico (al Suggeritore)
Lei, intanto, prenda
posto. Guardi: questa è la traccia delle scene, atto per atto.
Gli porgerà alcuni
fogli di carta.
Ma bisogna che ora
lei faccia una bravura.
Il suggeritore
Stenografare?
Il capocomico (con lieta sorpresa)
Ah, benissimo! Conosce
la stenografia?
Il suggeritore
Non saprò suggerire;
ma la stenografia...
Il capocomico
Ma allora di bene in
meglio!
Rivolgendosi a un Servo di
scena:
Vada a prendere la
carta nel mio camerino. - molta, molta - quanta ne trova!
Il Servo di scena correrà,
e ritornerà poco dopo con un bel fascio di carta, che porgerà
al Suggeritore.
Il capocomico (seguitando,
al Suggeritore)
Segua le scene, man
mano che saranno rappresentate, e cerchi di fissare le battute, almeno
le più importanti!
Poi, rivolgendosi agli Attori:
Sgombrino, signori!
Ecco, si mettano da questa parte
indicherà la sinistra
e stiano bene attenti!
La prima attrice
Ma, scusi, noi...
Il capocomico (prevenendola)
Non ci sarà
da improvvisare, stia tranquilla!
Il primo attore
E che dobbiamo fare?
Il capocomico
Niente! Stare a sentire
e guardare per ora! Avrà ciascuno, poi, la sua parte scritta. Ora
si farà così alla meglio, una prova! La faranno loro!
Indicherà i Personaggi.
Il padre (come cascato dalle
nuvole, in mezzo alla confusione del palcoscenico)
Noi? Come sarebbe a
dire, scusi, una prova?
Il capocomico
Una prova - una prova
per loro!
Indicherà gli Attori.
Il padre
Ma se i personaggi
siamo noi...
Il capocomico
E va bene: "i personaggi";
ma qua, caro signore, non recitano i personaggi. Qua recitano gli attori.
I personaggi stanno lì nel copione
indicherà la buca
del Suggeritore
- quando c'è
un copione!
Il padre
Appunto! Poiché
non c'è e lor signori hanno la fortuna d'averli qua vivi davanti,
i personaggi...
Il capocomico
Oh bella! Vorrebbero
far tutto da sè? recitare, presentarsi loro davanti al pubblico?
Il padre
Eh già, per
come siamo.
Il capocomico
Ah, le assicuro che
offrirebbero un bellissimo spettacolo!
Il primo attore
E che ci staremmo a
fare nojaltri, qua, allora?
Il capocomico
Non s'immagineranno
mica di saper recitare loro! Fanno ridere...
Gli Attori, difatti, rideranno.
Ecco, vede, ridono!
Sovvenendosi:
Ma già, a proposito!
Bisognerà assegnar le parti. Oh, è facile: sono già
di per sè assegnate:
alla Seconda Donna:
lei signora, La Madre.
Al Padre
Bisognerà trovarle
un nome.
Il Padre
Amalia, signore
Il capocomico
Ma questo è
il nome della sua signora. Non vorremo mica chiamarla col suo vero nome!
Il padre
E perché no,
scusi? se si chiama così...Ma già, se dev'essere la signora...
Accennerà appena con
la mano alla Seconda Donna.
Io vedo questa
accennerà alla Madre
come Amalia, signore.
Ma faccia lei...
Si smarrirà sempre
più.
Non so più che
dirle...Comincio già... non so, a sentir come false, con un altro
suono, le mie stesse parole.
Il capocomico
Ma non se ne curi,
non se ne curi, quanto a questo! Penseremo noi a trovare il tono giusto!
E per il nome, se lei vuole "Amalia", sarà Amalia; o ne troveremo
un altro. Per adesso designeremo i personaggi così:
all'Attor Giovane:
lei "Il Figlio",
alla Prima Attrice:
lei, signorina, s'intende,
"La Figliastra".
La figliastra (esilarata)
Come come? Io, quella
lì?
Scoppierà a ridere.
Il capocomico (irato)
Che cos'ha da ridere?
La prima attrice (indignata)
Nessuno ha mai osato
ridersi di me! Pretendo che mi si rispetti, o me ne vado!
La Figliastra
Ma no, scusi, io non
rido di lei.
Il capocomico (alla Figliastra)
Dovrebbe sentirsi onorata
d'esser rappresentata da...
La prima attrice (subito,
con sdegno)
"Quella lì!"
La figliastra
Ma non dicevo per lei,
creda! dicevo per me, che non mi vedo affatto in lei, ecco. Non so, non...non
m'assomiglia per nulla!
Il padre
Già, è
questo; veda, signore! La nostra espressione -
Il capocomico
ma che loro espressione!
Credono d'averla in sè, loro, l'espressione? Nient'affatto!
Il padre
Come! Non abbiamo la
nostra espressione?
Il capocomico
Nient'affatto! La loro
espressione diventa materia qua, a cui dan corpo e figura, voce e gesto
gli attori, i quali - per sua norma - han saputo dare espressione a ben
più alta materia: dove la loro è così piccola, che
se si reggerà sulla scena, il merito, creda pure, sarà tutto
dei miei attori.
Il padre
Non oso contraddirla,
signore. Ma creda che è una sofferenza orribile per noi che siamo
così come ci vede, con questo corpo, con questa figura -
Il capocomico (troncando,
spazientito)
ma si rimedia col trucco,
si rimedia col trucco, caro signore, per ciò che riguarda la figura!
Il padre
Già; ma la voce,
il gesto -
Il capocomico
oh, insomma! Qua lei, come
lei, non può essere! Qua c'è l'attore che lo rappresenta;
e basta!
Il padre
Ho capito, signore.
Ma ora forse indovino anche perché il nostro autore, che ci vide
vivi così, non volle poi comporci per la scena. Non voglio fare
offesa ai suoi attori. Dio me ne guardi! Ma penso che a vedermi adesso
rappresentato... non so da chi...
Il primo attore (con alterigia
alzandosi e venendogli incontro, seguito dalle gaje giovani Attrici che
rideranno).
Da me, se non le dispiace.
Il padre (umile e mellifluo).
Onoratissimo, signore.
S'inchinerà.
Ecco, penso che, per
quanto il signore s'adoperi con tutta la sua volontà e tutta la
sua arte ad accogliermi in sè...
Si smarrirà.
Il primo attore
Concluda, concluda.
Risata delle Attrici.
Il padre
Eh, dico, la rappresentazione
che farà - anche forzandosi col trucco a somigliarmi... - dico,
con quella statura...
tutti gli Attori rideranno
difficilmente potrà
essere una rappresentazione di me, com'io realmente sono. Sarà piuttosto
- a parte la figura - sarà piuttosto com'egli interpreterà
ch'io sia, com'egli mi sentirà - se mi sentirà - e non com'io
dentro di me mi sento. E mi pare che di questo, chi sia chiamato a giudicare
di noi, dovrebbe tener conto.
Il capocomico
Si dà pensiero
dei giudizi della critica adesso? E io che stavo ancora a sentire! Ma lasci
che dica, la critica. E noi pensiamo piuttosto a metter su la commedia,
se ci riesce!
Staccandosi e guardando in
giro:
Su, su! È già
disposta la scena?
Agli Attori e ai Personaggi:
Si levino, si levino
d'attorno! Mi lascino vedere.
Discenderà dal palcoscenico.
Non perdiamo altro
tempo!
Alla Figliastra:
Le pare che la scena
stia bene così?
La figliastra
Mah! io veramente non
mi ci ritrovo.
Il capocomico
E d...lli! Non pretenderà
che le si edifichi qua, tal quale, quel retrobottega che lei conosce, di
Madama Pace!
Al Padre:
M'ha detto una saletta
a fiorami?
Il padre
Sissignore. Bianca.
Il capocomico
Non è bianca;
è a strisce; ma poco importa! Per i mobili, su per giù, mi
pare che ci siamo! Quel tavolinetto, lo portino un po' più qua davanti!
I Servi di scena eseguiranno.
Al Trovarobe:
Lei provveda intanto
una busta, possibilmente cilestrina, e la dia al signore.
Indicherà il Padre.
Il trovarobe
Da lettere?
Il capocomico e il padre
Da lettere, da lettere.
Il trovarobe
Subito!
Escirà.
Il capocomico
Su, su! La prima scena
è della Signorina.
La prima Attrice si farà
avanti.
Ma no, aspetti, lei!
dicevo alla Signorina.
Indicherà la Figliastra.
Lei starà a
vedere -
La figliastra (subito aggiungendo)
- come la vivo!
La prima attrice (risentita)
Ma saprò viverla
anch'io, non dubiti, appena mi ci metto!
Il capocomico (con le mani
alla testa)
Signori miei, non facciamo
altre chiacchiere! Dunque, la prima scena è della Signorina con
Madama Pace. Oh,
si smarrirà, guardandosi
attorno e risalirà sul palcoscenico
e questa Madama Pace?
Il padre
Non è con noi,
signore.
Il capocomico
E come si fa?
Il padre
Ma è viva, viva
anche lei!
Il capocomico
Già! Ma dov'è?
Il padre
Ecco, mi lasci dire.
Rivolgendosi alle Attrici:
Se loro signore mi
volessero far la grazia di darmi per un momento i loro cappellini.
Le attrici (un po' sorprese,
un po' ridendo, a coro)
- Che?
- I cappellini?
- Che dice?
- Perché?
- Ah, guarda!
Il capocomico
Che vuol fare coi cappellini
delle signore?
Gli Attori rideranno.
Il padre
Oh nulla, posarli per
un momento su questi attaccapanni. E qualcuna dovrebbe essere così
gentile di levarsi anche il mantello.
Gli attori (c.s.)
- Anche il mantello?
- E poi?
- Dev'esser matto!
Qualche attrice (c.s.)
- Ma perché?
- Il mantello soltanto?
Il padre
Per appenderli, un
momentino...Mi facciano questa grazia. Vogliono?
Le attrici (levandosi i cappellini
e qualcuna anche il mantello, seguiteranno a ridere, ed andando ad appenderli
qua e là agli attaccapanni).
- E perché no?
- Ecco qua!
- Ma badate che è
buffo sul serio!
- Dobbiamo metterli
in mostra?
Il padre
Ecco, appunto, sissignora:
così in mostra!
Il capocomico
Ma si può sapere
per che farne?
Il padre
Ecco, signore: forse,
preparandole meglio la scena, attratta dagli oggetti stessi del suo commercio,
chi sa che non venga tra noi...
Invitando a guardare verso
l'uscio in fondo della scena:
Guardino! guardino!
L'uscio in fondo s'aprirà
e verrà avanti di pochi passi Madama Pace, megera d'enorme grassezza,
con una pomposa parrucca di lana color carota e una rosa fiammante da un
lato, alla spagnola; tutta ritinta, vestita con goffa eleganza di seta
rossa sgargiante, un ventaglio di piume in una mano e l'altra mano levata
a sorreggere tra due dita la sigaretta accesa. Subito, all'apparizione,
gli Attori e il Capocomico schizzeranno via dal palcoscenico con un urlo
di spavento, precipitandosi alla scaletta e accenneranno di fuggire per
il corridojo. La Figliastra, invece, accorrerà a Madama Pace, umile,
come davanti a una padrona.
La figliastra (accorrendo)
Eccola! Eccola!
Il padre (raggiante)
È lei! Lo dicevo
io? Eccola qua!
Il capocomico (vincendo il
primo stupore, indignato)
Ma che trucchi son
questi?
Il primo attore (quasi contemporaneamente)
Ma dove siamo, insomma?
L'attor giovane (c.s.)
Di dove è comparsa
quella lì?
L'attrice giovane (c.s.)
La tenevano in serbo!
La prima attrice (c.s.)
Questo è un
giuoco di bussolotti!
Il padre (dominando le proteste)
Ma scusino! Perché
vogliono guastare, in nome d'una verità volgare, di fatto, questo
prodigio di una realtà che nasce, evocata, attratta, formata dalla
stessa scena, e che ha più diritto di viver qui, che loro; perché
assai più vera di loro? Quale attrice fra loro rifarà poi
Madama Pace? Ebbene: Madama Pace è quella! Mi concederanno che l'attrice
che la rifarà, sarà meno vera di quella - che è lei
in persona! Guardino: mia figlia l'ha riconosciuta e le si è subito
accostata! Stiano a vedere, stiano a vedere la scena!
Titubanti, il Capocomico
e gli Attori risaliranno sul palcoscenico.
Ma già la scena tra
la Figliastra e Madama Pace, durante la protesta degli Attori e la risposta
del Padre, sarà cominciata, sottovoce, pianissimo, insomma naturalmente,
come non sarebbe possibile farla avvenire su un palcoscenico. Cosicché,
quando gli Attori, richiamati dal Padre all'attenzione, si volteranno a
guardare, e vedranno Madama Pace che avrà già messo una mano
sotto il mento alla Figliastra per farle sollevare il capo, sentendola
parlare in un modo affatto inintelligibile, resteranno per un momento intenti;
poi, subito dopo, delusi.
Il capocomico
Ebbene?
Il primo attore
Ma che dice?
La prima attrice
Così non si
sente nulla!
L'attor giovane
Forte! forte!
La figliastra (lasciando Madama
Pace che sorriderà di un impagabile sorriso, e facendosi avanti
al crocchio degli Attori).
"Forte", già!
Che forte? Non son mica cose che si possano dir forte! Le ho potute dir
forte io per la sua vergogna,
indicherà il Padre
che è la mia
vendetta! Ma per Madama è un'altra cosa, signori: c'è la
galera!
Il capocomico
Oh bella! Ah, è
così? Ma qui bisogna che si facciano sentire, cara lei! Non sentiamo
nemmeno noi, sul palcoscenico! Figurarsi quando ci sarà il pubblico
in teatro! Bisogna far la scena. E del resto possono ben parlar forte tra
loro, perché noi non saremo mica qua, come adesso, a sentire: loro
fingono d'esser sole, in una stanza, nel retrobottega, che nessuno le sente.
La Figliastra, graziosamente,
sorridendo maliziosa, farà più volte cenno di no, col dito.
Il capocomico
Come no?
La figliastra (sottovoce,
misteriosamente).
C'è qualcuno
che ci sente, signore, se lei
indicherà Madama Pace
parla forte!
Il capocomico (costernatissimo)
Deve forse scappar
fuori qualche altro?
Gli Attori accenneranno di
scappar di nuovo dal Palcoscenico.
Il padre
No, no, signore. Allude
a me. Ci debbo esser io, là dietro quell'uscio, in attesa; e Madama
lo sa. Anzi, mi permettano! Vado per esser subito pronto.
Farà per avviarsi.
Il capocomico (fermandolo)
Ma no, aspetti! Qua
bisogna rispettare le esigenze del teatro! Prima che lei sia pronto...
La figliastra (interrompendolo)
Ma sì, subito!
subito! Mi muojo, le dico, dalla smania di viverla, di vederla questa scena!
Se lui vuol esser subito pronto, io sono prontissima!
Il capocomico (gridando)
Ma bisogna che prima
venga fuori, ben chiara, la scena tra lei e quella lì.
indicherà Madama Pace.
Lo vuol capire?
La figliastra
Oh Dio mio, signore:
m'ha detto quel che lei già sa: che il lavoro della mamma ancora
una volta è fatto male, la roba è sciupata; e che bisogna
ch'io abbia pazienza, se voglio che ella seguiti ad ajutarci nella nostra
miseria.
Madama Pace (facendosi avanti,
con una grand'aria di importanza).
Eh ciò, señor;
porqué yò nó quero aproveciarme...avantaciarme...
Il capocomico (quasi atterrito)
Come come? Parla così!
Tutti gli Attori scoppieranno
a ridere fragorosamente.
La figliastra (ridendo anche
lei)
Sì, signore,
parla così, mezzo spagnolo e mezzo italiano, in un modo buffissimo!
Madama Pace
Ah, no me par bona
crianza che loro ridano de mi, si yò me sfuerzo de hablar, como
podo, italiano, señor!
Il capocomico
Ma no! Ma anzi! Parli
così! parli così, signora! Effetto sicuro! Non si può
dar di meglio anzi, per rompere un po' comicamente la crudezza della situazione.
Parli, parli così! Va benissimo!
La figliastra
Benissimo! Come no?
Sentirsi fare con un tal linguaggio certe proposte: effetto sicuro, perché
par quasi una burla, signore! Ci si mette a ridere a sentirsi dire che
c'è un "vièchio señor" che vuole "amusarse con migo"
- non è vero, Madama?
Madama Pace
Viejito, ciò!
Viejito, linda; ma mejor para ti: ch'i se no te dò gusto, te porta
prudencia!
La madre (insorgendo, tra
lo stupore e la costernazione di tutti gli Attori, che non badavano a lei,
e che ora balzeranno al grido a trattenerla ridendo, poiché essa
avrà intanto strappato a Madama Pace la parrucca e l'avrà
buttata a terra).
Strega! strega! assassina!
La figlia mia!
La figliastra (accorrendo
a trattenere la Madre)
No, no, mamma, no!
per carità!
Il padre (accorrendo anche
lui, contemporaneamente)
Stà buona, stà
buona! A sedere!
La madre
Ma levatemela davanti,
allora!
La figliastra (al Capocomico
accorso anche lui)
Non è possibile,
non è possibile che la mamma stia qui!
Il padre (anche lui al Capocomico)
Non possono stare insieme!
È per questo, vede, quella lì, quando siamo venuti, non era
con noi! Stando insieme, capirà, per forza s'anticipa tutto.
Il capocomico
Non importa! Non importa!
È per ora come un primo abbozzo! Serve tutto, perché io colga
anche così, confusamente, i vari elementi.
Rivolgendosi alla Madre e
conducendola per farla sedere di nuovo al suo posto:
Via, via, signora,
sia buona, sia buona: si rimetta a sedere!
Intanto la Figliastra, andando
di nuovo in mezzo alla scena, si rivolgerà a Madama Pace:
La figliastra
Su, su, dunque, Madama.
Madama Pace (offesa)
Ah no, gracie tante!
Yò aquy no fado più nada con tua madre presente.
La figliastra
Ma via, faccia entrate
questo "vièchio señor porque‚ se amusi con migo!".
Voltandosi a tutti imperiosa:
Insomma, bisogna farla,
questa scena! - Su, avanti!
A Madama Pace:
Lei se ne vada!
Madama Pace
Ah, me voj, me voj
- me voj seguramente...
Escirà furiosa raccattando
la parrucca e guardando fieramente gli Attori che applaudiranno sghignazzando.
La figliastra (al Padre)
E lei faccia l'entrata!
Non c'è bisogno che giri! Venga qua! Finga d'essere entrato! Ecco:
io me e sto qua a testa bassa - modesta! - E su! Metta fuori la voce! Mi
dica con voce nuova, come uno che venga da fuori: "Buon giorno, signorina".
Il capocomico (sceso già
dal palcoscenico).
Oh guarda! Ma insomma,
dirige lei o dirigo io?
Al Padre che guarderà
sospeso e perplesso:
Eseguisca, sì:
vada là in fondo, senza uscire, e rivenga avanti.
Il Padre eseguirà
quasi sbigottito. Pallidissimo; ma già investito nella realtà
della sua vita creata, sorriderà appressandosi dal fondo, come alieno
del dramma che sarà per abbattersi su di lui. Gli Attori si faran
subito intenti alla scena che comincia.
Il capocomico (piano, in fretta,
al Suggeritore nella buca).
E lei, attento, attento
a scrivere, adesso!
La scena
Il padre (avanzando con voce
nuova)
Buon giorno, signorina.
La figliastra (a capo chino,
con contenuto ribrezzo)
Buon giorno.
Il padre (la spierà
un po', di sotto al cappellino che quasi le nasconde il viso, e scorgendo
ch'ella è giovanissima, esclamerà quasi fra sè, un
po' per compiacenza, un po' anche per timore di compromettersi in un'avventura
rischiosa).
Ah... - Ma... dico,
non sarà la prima volta, è vero? che lei viene qua.
La figliastra (c.s.)
No, signore.
Il padre
C'è venuta qualche
altra volta?
E poiché la Figliastra
fa cenno di sì col capo:
Più d'una?
Aspetterà un po' la
risposta; tornerà a spiarla di sotto al cappellino: sorriderà;
poi dirà:
E dunque, via... non
dovrebbe più essere così...Permette che le levi io codesto
cappellino?
La figliastra (subito, per
prevenirlo, ma contenendo il ribrezzo)
No, signore: me lo
levo da me!
Eseguirà in fretta,
convulsa.
La Madre, assistendo alla
scena, col Figlio e con gli altri due piccoli e più suoi, i quali
se ne staranno sempre accanto a lei, appartati nel lato opposto a quello
degli Attori, sarà come sulle spine, e seguirà con varia
espressione, di dolore, di sdegno, d'ansia, d'orrore, le parole e gli atti
di quei due; e ora si nasconderà il volto, ora metterà qualche
gemito.
La madre
Oh Dio! Dio mio!
Il padre (resterà,
al gemito, come impietrito per un lungo momento; poi riprenderà
col tono di prima)
Ecco, mi dia: lo poso
io.
Le toglierà dalle
mani il cappellino.
Ma su una bella, cara
testolina come la sua, vorrei che figurasse un più degno cappellino.
Vorrà ajutarmi a sceglierne qualcuno, poi, qua tra questi di Madama?
- No?
L'attrice giovane (interrompendolo)
Oh, badiamo bene! Quelli
là sono i nostri cappelli!
Il capocomico (subito, arrabbiatissimo)
Silenzio, perdio! Non
faccia la spiritosa! - Questa è la scena!
Rivolgendosi alla Figliastra:
Riattacchi, prego,
signorina!
La figliastra (riattaccando)
No, grazie, signore.
Il padre
Eh via, non mi dica
di no! Vorrà accettarmelo. Me n'avrei a male... Ce n'è di
belli, guardi! E poi faremmo contenta Madama. Li mette apposta qua in mostra!
La figliastra
Ma no, signore, guardi:
non potrei neanche portarlo.
Il padre
Dice forse per ciò
che ne penserebbero a casa, vedendola rientrare con un cappellino nuovo?
Eh via! Sa come si fa? Come si dice a casa?
La figliastra (smaniosa, non
potendone più)
Ma non per questo,
signore! Non potrei portarlo, perché sono...come mi vede: avrebbe
già potuto accorgersene!
Mostrerà l'abito nero.
Il padre
A lutto, già!
È vero: vedo. Le chiedo perdono. Creda che sono veramente mortificato.
La figliastra (facendosi forza
e pigliando ardire anche per vincere la nausea).
Basta, basta, signore!
Tocca a me ringraziarla, e non a lei di mortificarsi o d'affliggersi. Non
badi più, la prego, a quel che le ho detto. Anche per me, capirà...
Si sforzerà di sorridere
e aggiungerà:
Bisogna proprio ch'io
non pensi, che sono vestita così.
Il capocomico (interrompendo,
rivolto al Suggeritore nella buca e risalendo sul palcoscenico).
Aspetti, aspetti! Non
scriva, tralasci, tralasci quest'ultima battuta !
Rivolgendosi al Padre e alla
figliastra:
Va benissimo! Va benissimo!
Poi al Padre soltanto:
Qua lei attaccherà
com'abbiamo stabilito!
Agli Attori:
Graziosissima questa
scenetta del cappellino, non vi pare?
La figliastra
Eh, ma il meglio viene
adesso! perché non si prosegue?
Il capocomico.
Abbia pazienza un momento!
Tornando a rivolgersi agli
Attori:
Va trattata, naturalmente,
con un po' di leggerezza -
Il primo attore
- di spigliatezza, già
-
La prima attrice
Ma sì, non ci
vuol niente!
Al Primo Attore:
Possiamo subito provarla,
no?
Il primo attore
Oh, per me... Ecco,
giro per far l'entrata!
Escirà, per esser
pronto a rientrare dalla porta del fondalino.
Il capocomico (alla Prima
Attrice).
E allora, dunque, guardi,
è finita la scena tra lei e quella Madama Pace, che penserò
poi io a scrivere. Lei se ne sta...No, dove va?
La prima attrice
Aspetti, mi rimetto
il cappello...
Eseguirà, andando
a prendere il suo cappello dall'attaccapanni.
Il capocomico
Ah già, benissimo!
Dunque, lei resta qui a capo chino.
La figliastra (divertita)
Ma se non è
vestita di nero!
La prima attrice
Sarò vestita
di nero, e molto più propriamente di lei!
Il capocomico (alla Figliastra)
Stia zitta, la prego!
E stia a vedere! Avrà da imparare!
Battendo le mani:
Avanti! avanti! L'entrata!
E ridiscenderà dal
palcoscenico per cogliere l'impressione della scena. S'aprirà l'uscio
in fondo e verrà avanti il Primo Attore, con l'aria spigliata, sbarazzina
d'un vecchietto galante. La rappresentazione della scena, eseguita dagli
Attori, apparirà fin dalle prime battute un'altra cosa, senza che
abbia tuttavia, neppur minimamente, l'aria di una parodia; apparirà
piuttosto come rimessa in bello. Naturalmente, la Figliastra e il Padre,
non potendo riconoscersi affatto in quella Prima Attrice e in quel Primo
Attore, sentendo proferir le loro stesse parole, esprimeranno in vario
modo, ora con gesti, or con sorrisi, or con aperta protesta, l'impressione
che ne ricevono di sorpresa, di meraviglia, di sofferenza, ecc. , come
si vedrà appresso. S'udrà dal cupolino chiaramente la voce
del Suggeritore.
Il primo attore
"Buon giorno, signorina..."
Il padre (subito, non riuscendo
a contenersi).
Ma no!
La Figliastra, vedendo entrare
in quel modo il Primo Attore, scoppierà intanto a ridere.
Il capocomico (infuriato)
Facciano silenzio!
E lei finisca una buona volta di ridere! Così non si può
andare avanti!
La figliastra (venendo dal
proscenio)
Ma scusi, è
naturalissimo, signore! La signorina
indicherà la Prima
Attrice
se ne sta lì
ferma, a posto; ma se dev'esser me, io le posso assicurare che a sentirmi
dire "buon giorno" a quel modo e con quel tono, sarei scoppiata a ridere,
proprio così come ho riso!
Il padre (avanzandosi un poco
anche lui)
Ecco, già...l'aria,
il tono...
Il capocomico
Ma che aria! Che tono!
Si mettano da parte, adesso, e mi lascino veder la prova!
Il primo attore (facendosi
avanti)
Se debbo rappresentare
un vecchio, che viene in una casa equivoca...
Il capocomico
Ma sì, non dia
retta, per carità! Riprenda, riprenda, ché va benissimo!
In attesa che l'Attore riprenda:
Dunque...
Il primo attore
"Buon giorno, signorina..."
La prima attrice
"Buon giorno..."
Il primo attore (rifacendo
il gesto del Padre, di spiare cioè sotto al cappellino, ma poi esprimendo
ben distintamente prima la compiacenza e poi il timore)
"Ah... - ma...dico,
non sarà la prima volta, spero..."
Il padre (correggendo, irresistibilmente)
Non "spero" - "è
vero?", "è vero?"
Il capocomico
Dice "è vero"
- interrogazione.
Il primo attore (accennando
al Suggeritore)
Io ho sentito "spero!"
Il capocomico
Ma sì, è
lo stesso! "è vero" o "spero". Prosegua, prosegua - Ecco, forse
un po' meno caricato...Ecco glielo farò io, stia a vedere...
Risalirà sul palcoscenico,
poi, rifacendo lui la parte fin dall'entrata:
"Buon giorno, signorina..."
La prima attrice
"Buon giorno."
Il capocomico
"Ah, ma... dico...
"
rivolgendosi al Primo Attore
per fargli notare il modo come avrà guardato la Prima Attrice di
sotto al cappellino:
Sorpresa...timore e
compiacimento...
Poi, riprendendo, rivolto
alla Prima Attrice:
"Non sarà la
prima volta, è vero? che lei viene qua... "
Di nuovo, volgendosi con
uno sguardo d'intelligenza al Primo Attore:
Mi spiego?
Alla Prima Attrice:
E lei allora: "No,
signore".
Di nuovo, al Primo Attore:
Insomma come debbo
dire? "Souplesse!"
E ridiscenderà dal
Palcoscenico.
La prima attrice
"No, signore..."
Il primo attore
"C'è venuta
qualche altra volta? Più d'una?"
Il capocomico
Ma, no, aspetti! Lasci
far prima a lei
indicherà la Prima
Attrice
il cenno di sì.
"C'è venuta qualche altra volta?"
La Prima Attrice solleverà
un po' il capo socchiudendo penosamente; come per disgusto, gli occhi,
e poi a un "Giù" del Capocomico crollerà due volte il capo.
La figliastra (irresistibilmente)
Oh Dio mio!
E subito si porrà
una mano sulla bocca per impedire la risata.
Il capocomico (voltandosi)
Che cos'è?
La figliastra (subito)
Niente, niente!
Il capocomico (al Primo Attore)
A lei, a lei, seguiti!
Il primo attore
"Più d'una?
E dunque, via...non dovrebbe più esser così...Permette che
le levi io codesto cappellino?"
Il Primo Attore dirà
quest'ultima battuta con un tal tono, e la accompagnerà con una
tal mossa, che la Figliastra, rimasta con le mani sulla bocca, per quanto
voglia frenarsi, non riuscirà più a contenere la risata,
che le scoppierà di tra le dita irresistibilmente, fragorosa.
La prima attrice (indignata,
tornandosene a posto)
Ah, io non sto mica
a far la buffona qua per quella lì!
Il primo attore
E neanch'io! Finiamola!
Il capocomico (alla Figliastra,
urlando)
La finisca! la finisca!
La figliastra
Sì, mi perdoni...mi
perdoni...
Il capocomico
Lei è una maleducata!
ecco quello che è! Una presuntuosa!
Il padre (cercando d'interporsi)
Sissignore, è
vero, è vero; ma la perdoni.
Il capocomico (risalendo sul
palcoscenico)
Che vuole che perdoni!
È un'indecenza!
Il padre
Sissignore, ma creda,
creda, che fa un effetto così strano -
Il capocomico
...strano? che strano?
perché strano?
Il padre
Io ammiro, signore,
ammiro i suoi attori: il Signore là,
indicherà il Primo
Attore
la Signorina,
indicherà la Prima
Attrice
ma, certamente...ecco,
non sono noi...
Il capocomico
Eh sfido! Come vuole
che sieno, "loro", se sono gli attori?
Il padre
Appunto, gli attori!
E fanno bene, tutti e due, le nostre parti. Ma creda che a noi pare un'altra
cosa, che vorrebbe esser la stessa, e intanto non è!
Il capocomico
Ma come non è?
Che cos'è allora?
Il padre
Una cosa, che...diventa
di loro; e non più nostra.
Il capocomico
Ma questo, per forza!
Gliel'ho già detto!
Il padre
Sì, capisco,
capisco...-
Il capocomico
- e dunque, basta!
Rivolgendosi agli Attori:
Vuol dire che faremo
poi le prove tra noi, come vanno fatte. È stata sempre per me una
maledizione provare davanti agli autori! Non sono mai contenti!
Rivolgendosi al Padre e alla
Figliastra:
Su, riattacchiamo con
loro; e vediamo se sarà possibile che lei non rida più.
La figliastra
Ah, non rido più,
non rido più! Viene il bello adesso per me; stia sicuro!
Il capocomico
Dunque: quando lei
dice: "Non badi la prego, a quello che ho detto...Anche per me - capirà!"
-
rivolgendosi al Padre:
bisogna che lei attacchi
subito: "Capisco, ah capisco..." e che immediatamente domandi -
La figliastra (interrompendo)
- come! che cosa?
Il capocomico
La ragione del suo
lutto!
La figliastra
Ma no, signore! Guardi:
quand'io gli dissi che bisognava che non pensassi d'esser vestita così,
sa come mi rispose lui? "Ah, va bene! E togliamolo, togliamolo via subito,
allora, codesto vestitino!"
Il capocomico
Bello! Benissimo! Per
far saltare così tutto il teatro?
La figliastra
Ma è la verità!
Il capocomico
Ma che verità,
mi faccia il piacere! Qua siamo a teatro! La verità, fino a un certo
punto!
La Figliastra
E che vuol fare lei
allora, scusi?
Il capocomico
Lo vedrà, lo
vedrà! Lasci fare a me adesso!
La figliastra
No, signore! Della
mia nausea, di tutte le ragioni, una più crudele e più vile
dell'altra, per cui io sono "questa", "così", vorrebbe forse cavarne
un pasticcetto romantico sentimentale, con lui che mi chiede le ragioni
del lutto, e io che gli rispondo lacrimando che da due mesi m'è
morto papà? No, no, caro signore! Bisogna che lui mi dica come m'ha
detto: "Togliamo via subito allora, codesto vestitino!". E io, con tutto
il mio lutto nel cuore, di appena due mesi, me ne sono andata là,
vede? là, dietro quel paravento, e con queste dita che mi ballano
dall'onta, dal ribrezzo, mi sono sganciato il busto, la veste...
Il capocomico (ponendosi le
mani tra i capelli)
Per carità!
Che dice?
La figliastra (gridando, frenetica)
La verità! la
verità, signore!
Il capocomico
Ma sì, non nego,
sarà la verità...e comprendo, comprendo tutto il suo orrore,
signorina; ma comprenda anche lei che tutto questo sulla scena non è
possibile!
La figliastra
Non è possibile?
E allora, grazie tante, io non ci sto!
Il capocomico
Ma no, veda...
La figliastra
Non ci sto! non ci
sto! Quello che è possibile sulla scena ve lo siete combinato insieme
tutti e due, di là, grazie! Lo capisco bene! Egli vuol subito arrivare
alla rappresentazione
caricando
dei suoi travagli spirituali;
ma io voglio rappresentare il mio dramma! il mio!
Il capocomico (seccato, scrollandosi
fieramente)
Oh, infine, il suo!
Non c'è soltanto il suo, scusi! C'è anche quello degli altri!
Quello di lui,
indicherà il Padre
quello di sua madre!
Non può stare che un personaggio venga, così, troppo avanti,
e sopraffaccia gli altri, invadendo la scena. Bisogna contener tutti in
un quadro armonico e rappresentare quel che è rappresentabile! Lo
so bene anch'io che ciascuno ha tutta una sua vita dentro e che vorrebbe
metterla fuori. Ma il difficile è appunto questo: farne venir fuori
quel tanto che è necessario, in rapporto con gli altri; e pure in
quel poco fare intendere tutta l'altra vita che resta dentro! Ah, comodo,
se ogni personaggio potesse in un bel monologo, o...senz'altro...in una
conferenza venire a scodellare davanti al pubblico tutto quel che gli bolle
in pentola!
Con tono bonario, conciliativo:
Bisogna che lei si
contenga, signorina. E creda, nel suo stesso interesse, perché può
anche fare una cattiva impressione, glielo avverto, tutta codesta furia
dilaniatrice, codesto disgusto esasperato, quando lei stessa, mi scusi,
ha confessato di essere stata con altri, prima che con lui, da Madama Pace,
più di una volta!
La figliastra (abbassando
il capo, con profonda voce, dopo una pausa di raccoglimento)
È vero! Ma pensi
che quegli altri sono egualmente lui, per me.
Il capocomico (non comprendendo)
Come, gli altri? Che
vuol dire?
La figliastra
Per chi cade nella
colpa, signore, il responsabile di tutte le colpe che seguono, non è
sempre chi, primo, determinò la caduta? E per me è lui, anche
da prima ch'io nascessi. Lo guardi; e veda se non è vero!
Il capocomico
Benissimo! E le par
poco il peso di tanto rimorso su lui? Gli dia modo di rappresentarlo!
La Figliastra
E come, scusi? dico,
come potrebbe rappresentare tutti i suoi "nobili" rimorsi, tutti i suoi
tormenti "morali", se lei vuol risparmiargli l'orrore d'essersi un bel
giorno trovata tra le braccia , dopo averla invitata a togliersi l'abito
del suo lutto recente, donna e già caduta, quella bambina, signore,
quella bambina ch'egli si recava a vedere uscire dalla scuola?
Dirà queste ultime
parole con voce tremante di commozione.
La Madre, nel sentirle dire
così, sopraffatta da un empito d'incontenibile ambascia, che s'esprimerà
prima in alcuni gemiti soffocati, romperà alla fine in un pianto
perduto. La commozione vincerà tutti.
Lunga pausa.
La figliastra (appena la Madre
accennerà di quietarsi, soggiungerà, cupa e risoluta).
Noi siamo qua tra noi,
adesso, ignorati ancora dal pubblico. Lei darà domani di noi quello
spettacolo che crederà, concertandolo a suo modo. Ma lo vuol vedere
davvero, il dramma? scoppiare davvero, com'è stato?
Il capocomico
Ma sì, non chiedo
di meglio, per prenderne fin d'ora quanto sarà possibile!
La figliastra
Ebbene, faccia uscire
quella madre.
La madre (levandosi dal suo
pianto, con un urlo)
No, no! Non lo permetta,
signore! Non lo permetta!
Il capocomico
Ma è solo per
vedere, signora!
La madre
Io non posso! non posso!
Il capocomico
Ma se è già
tutto avvenuto, scusi! Non capisco!
La madre
No, avviene ora, avviene
sempre! Il mio strazio non è finito, signore! Io sono viva e presente,
sempre, in ogni momento del mio strazio, che si rinnova, vivo e presente
sempre. Ma quei due piccini là, li ha lei sentiti parlare? Non possono
più parlare, signore! Se ne stanno aggrappati a me, ancora, per
tenermi vivo e presente lo strazio: ma essi, per sè, non sono, non
sono più! E questa,
indicherà la Figliastra
signore, se n'è
fuggita, è scappata via da me e s'è perduta, perduta... Se
ora io me la vedo qua è ancora per questo, solo per questo, sempre,
sempre, per rinnovarmi sempre, presente, lo strazio che vivo e ho sofferto
anche per lei!
Il padre (solenne)
Il momento eterno,
com'io le ho detto, signore! Lei
indicherà la Figliastra
è qui per cogliermi,
fissarmi, tenermi agganciato e sospeso in eterno, alla gogna, in quel solo
momento fuggevole e vergognoso della mia vita. Non può rinunziarvi,
e lei, signore, non può veramente risparmiarmelo.
Il capocomico
Ma sì, io non
dico di non rappresentarlo: formerà appunto il nucleo di tutto il
primo atto, fino ad arrivare alla sorpresa di lei -
indicherà la Madre.
Il padre
Ecco, sì. Perché
è la mia condanna, tutta signore!: tutta la nostra passione, che
deve culminare nel grido finale di lei! -
Indicherà anche lui
la Madre.
La figliastra
L'ho ancora qui negli
orecchi! M'ha reso folle quel grido! - Lei può rappresentarmi come
vuole signore: non importa! Anche vestita, purché abbia almeno le
braccia - solo le braccia - nude, perché, guardi, stando così,
si accosterà al Padre
e gli appoggerà la testa sul petto
con la testa appoggiata
così, e le braccia così al suo collo, mi vedevo pulsare qui,
nel braccio qui, una vena; e allora, come se soltanto quella vena viva
mi facesse ribrezzo, strizzai gli occhi, così, così, ed affondai
la testa nel suo petto!
Voltandosi verso la Madre:
Grida, grida, mamma!
Affonderà la testa
nel petto del Padre, e con le spalle alzate come per non sentire il grido,
soggiungerà con voce di strazio soffocato:
Grida, come hai gridato
allora!
La madre (avventandosi per
separarli)
No! Figlia, figlia
mia!
E dopo averla staccata da
lui:
Bruto, bruto, è
mia figlia! Non vedi che è mia figlia?
Il capocomico (arretrando,
al grido; fino alla ribalta, fra lo sgomento degli Attori)
Benissimo; sì,
benissimo! E allora, sipario, sipario!
Il Padre (accorrendo a lui,
convulso)
Ecco, sì: perché
è stato veramente così, signore!
Il capocomico (ammirato e
convinto)
Ma sì, qua,
senz'altro! Sipario! Sipario!
Alle grida reiterate del
Capocomico, il Macchinista butterà giù il sipario, lasciando
fuori, davanti alla ribalta, il Capocomico e il Padre.
Il capocomico (guardando in
alto, con le braccia alzate).
Ma che bestia! Dico
sipario per intendere che l'Atto deve finir così, e m'abbassano
il sipario davvero!
Al Padre, sollevando un lembo
della tenda per rientrare nel palcoscenico:
Sì, sì,
benissimo! benissimo! Effetto sicuro! Bisogna finir così. Garantisco,
garantisco, per questo Primo Atto!
Rientrerà col Padre.
* * *
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