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Scrivere: l'avverbio bene, anche nel male

Bene
Ci si lamenta che la lingua sia spesso equivoca e consenta l'uso di aggettivi, sostantivi, avverbi, verbi, in maniera inappropriata. Oppure secondo significati del tutto differenti tra loro.
Prendiamo il caso dell'avverbio bene, da non confondere con l'omonimo sostantivo, a sua volta ricco di significati.
Dunque, anche il vocabolario indica che si possa usare nei seguenti casi, (a parte l'uso come aggettivo invariabile o come interiezione):
  1. in modo buono, giusto, retto;
  2. in modo soddisfacente;
  3. con valore rafforzativo.
Il problema sorge quando chi parla si riferisce a temi negativi. Allora come possono appartenere al primo o al secondo significato dell'avverbio? Non possono appartenere. Come non è lecito dire: "Mi ha picchiato molto bene." Per la verità sarebbe anche possibile l'uso di una tale affermazione, nei seguenti due casi. Quando il tizio che subisce prova piacere, ma è evidente come ciò sia alquanto raro e psicopatico, oppure quando ci si voglia esprimere con un eufemismo.
Nel terzo caso, invece, sarebbe possibile usare bene come rafforzativo. Il vocabolario non dice se solo in determinate circostanze. Lo diciamo noi seguendo un ragionamento logico. Con un esempio:

"Ho sentito il terremoto molto bene."

Il rafforzativo riguarda il sentire, ma si parla di un fatto drammatico, il bene non lo può riguardare. A meno che non si abbia l'obiettivo di distruggere e si sia anche felice di ciò. Non è normale.
Se il bene, inteso in tutti i sensi, significa qualcosa che vale, che dona affetto, che soddisfa i bisogni dell'uomo, che produce ricchezza, non possiamo adoperare l'avverbio corrispondente per casi del tutto contrari. Lo scrittore, che deve essere un artista della lingua, o perlomeno un tecnico del ramo, deve essere puro, usare un linguaggio con vocaboli che abbiano proprietà di significato. A costo anche di fare un ragionamento filosofico.

"Ho sentito il terremoto molto chiaramente."

Così potrebbe essere la stessa frase, senza investire di qualità rafforzativa l'avverbio bene, e senza che si perda nulla di ciò che si vuole esprimere.
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