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Qui ci occuperemo di questi elementi dell'architettura dal punto di vista costruttivo, senza troppo immetterci nello studio degli spazi e delle loro funzioni (tali argomenti sono trattati nella sezione parliamo di... di questo sito). I pavimenti possono essere costruiti ex novo, quando nasce un fabbricato che debba ospitare una pluralità di funzioni distinte, anche se connesse tra loro (ad esempio in un'abitazione servizi igienici, cucina, camere da letto, ecc.), oppure a seguito di una ristrutturazione quando viene modificato l'uso dell'edificio. In ogni caso bisogna tener presente alcuni importanti fattori come gli spessori, i pesi, i materiali, la superficie e la durezza.
Il problema principale che si riscontra nel costruire un pavimento a piano terra riguarda l'isolamento termico dell'ambiente verso il terreno sottostante ed anche l'isolamento nei confronti dell'umidità di risalita. E' notorio che l'acqua scorre, per infiltrazione nel terreno, al di sotto della base fondale del fabbricato e, quindi, anche sotto la zona da pavimentare. Qualora non si attuino le dovute cautele nell'approntamento del piano di posa della pavimentazione a piano terra quasi sempre si vedranno zone scure ed umide alla fine, oltre ad una significativa dispersione di calore verso il terreno. E' necessario costruire un vespaio di circa 30 centimetri di spessore, ossia un riempimento con pietre di grosso diametro (almeno 10 centimetri) che possano formare camere d'aria che impediscano all'acqua di risalire per capillarità. Quindi vanno riempiti gli interstizi con pietrisco sempre più fino in modo da ottenere un piano quasi livellato perfettamente. Allora sarà possibile stendere una rete di tondini di ferro per irrigidire la gettata di calcestruzzo che deve avere uno spessore di circa 7 centimetri. Per evitare ulteriormente l'infiltrazione di umidità è possibile mescolare il calcestruzzo con appositi additivi espandenti che formano piccole bolle d'aria durante la presa impedendo all'acqua di riempire le fessure capillari che si formano. Ugualmente è possibile unire le palline di argilla espansa, in luogo del pietrischetto, nel calcestruzzo per migliorare l'isolamento termico. In questo caso lo spessore della gettata deve essere superiore. A questo punto si può procedere con la costruzione del massetto, il piano perfetto per la posa in opera del pavimento vero e proprio.
Il legno è usato nelle case con struttura lignea, ma anche quando è necessario migliorare l'isolamento termoacustico. Nel caso del piano terra va molto bene, ma bisogna porlo in opera su appositi supporti per evitare che un'eventuale umidità lo stacchi completamente dal massetto. In questo caso tra l'uno e l'altro supporto può essere messo in opera anche un pannello di materiale coibente come, ad esempio, il sughero. Gli svantaggi di un tipo del genere di pavinento sono che è infiammabile, deve essere ben lavorato per le finiture, si adatta a soluzioni in ambienti particolari, è delicato e si scalfisse facilmente. Le piastrelle di cotto sono spesso utilizzate e presentano un buon grado di isolamento termico, ma sono di colore scuro e poco indicate dove servisse una luminosità degli ambienti. Molto simili sono le piastrelle di gres che hanno, rispetto al cotto, una resistenza ben maggiore e sono molto indicate per ambienti a grande traffico, tant'è che sono usati anche per le zone esterne o semi esterne (terrazzi, porticati, zone d'ingresso). Il gres porcellanato è resistentissimo e può essere anche del tipo lucido, levigato come i marmi di cui spesso somiglia nei colori. E' consigliato quando il traffico è notevolissimo: bisogna tagliarlo con apposite seghe per fare i pezzi speciali durante la posa in opera. Non è funzionale usarlo nel tipo a superficie lucida a piano terra per la grande facilità con cui si scivolerebbe, specie durante i periodi di pioggia. Poichè è molto duro e, quindi, freddo un simile pavimento ha bisogno di un buon isolamento termico nel sottofondo. Le piastrelle di ceramica costituiscono la soluzione che spesso si usa perchè più facile da realizzare e perchè si trovano in commercio le maggiori tipologie di forme e colori. Esiste la monocottura (molto più resistente) e la bicottura (sconsigliabile per la troppa facilità con cui si scalfisce lo smalto superficiale). In questi tipi di pavimenti il progettista può scegliere, insieme al proprietario, composizioni di vario genere, ma sono sconsigliabili se il traffico è notevole e se non si tratta di ambienti utilizzato poco, di rado e da poche persone.
Dunque non si pensi di risparmiare o di orientarsi verso soluzioni a prima vista più simpatiche: l'importante è la funzionalità come sopra indicata e descritta. Il risparmio si calcola alla fine, quando nel tempo si hanno vantaggi inizialmente non conteggiati. Il consiglio è di affidarsi ad un tecnico preparato e responsabile: se ne hai bisogno puoi anche rivolgerti a noi, ti aiuteremo via email. |
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