Nonostante la legge sia in vigore dal 1989 spesso
ci imbattiamo in edifici, pubblici e privati, in cui ancora esistono gravi
impedimenti al comodo uso dei suoi spazi. Accessi, ingressi, porte, pavimenti,
servizi igienici, ascensori, altezze di vari elementi non fruibili se non
da chi è nel pieno delle proprie capacità motorie e fisiche.
E non si pensa che esistono non solo disabili permanenti, ma anche quelli
temporanei (chi ha una gamba o un braccio ingessato, le donne incinte),
oppure le età diverse della nostra vita (gli anziani, i bambini).
La colpa è della mancanza di informazione: non vi è ancora
una giusta cultura sul tema delle barriere architettoniche.
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comunicare comodamente via email spedendoci, reciprocamente disegni e idee),
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