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difficile comportarsi in modo che tutti siano d'accordo. Una gustosa storiella
che ricorda che non bisogna sempre ascoltare le critiche della gente.
Se è necessario stimare terreni o fabbricati noi proponiamo questi nostri software (ma ce ne sono tanti altri nel nostro catalogo e in offerta): AREEF per la valutazione di terreni edificabili e costi di edifici; VALVEN per stimare edifici di ogni genere; VALQUA per valutare qualunque cosa mediante un confronto. Qualora occorra verificare come la legge stabilisce le quote tra gli eredi offriamo: EREDITA per le divisioni ereditarie. Inoltre disponiamo di altri utili software: SENTENZE che è un vasto archivio di sentenze su ogni problema; USUCAPIONE che simula una causa per usucapione e sviluppa una sentenza. |
Un giorno un contadino dovette iniziare un viaggetto con il suo asinello e suo figlio piccolo. Decise di mettersi lui, piuttosto anziano e stanco, in sella e lasciare il figlioletto camminare a piedi. ...ma non troppo... Mentre così andavano avanti per la loro strada incontrarono un viandante che li guardava meravigliato. Questi si fermò e non potè più fare a meno di criticare la scelta del papà: - Ma come? lasci che tuo figlio piccolo vada a piedi mentre tu stai comodamente seduto in sella al tuo asino?! Il contadino scese dall'asino e fece salire suo figlio continuando il viaggio in questo modo. ...anzi, per nulla...
...e mai che una cosa andasse bene...
...anzi, nulla va mai bene.
Quale insegnamento? Da questa semplice storiella, raccontatami da mia figlia di 10 anni (fu scritta da un saggio turco vissuto vari secoli fa), si possono trarre due insegnamenti o, se vogliamo, due conclusioni differenti e complementari: 1) la prima è che non esiste un comportamento perfetto che soddisfi tutte le esigenze possibili; bisogna sempre e comunque operare delle scelte che portano a conseguenze anche tra loro contrastanti; 2) la seconda è che se si ascoltano troppo gli altri e le loro critiche non saremo mai capaci di prendere delle decisioni di cui noi, in ogni caso, siamo i responsabili.
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