Archivio della Categoria 'Spettacolo'
Sabato 10 Novembre 2007
Come per altre occasioni simili l’assassino vuole addossare la colpa agli altri, si difende anche contro l’impossibile, contro l’evidenza, tira fuori tutto il suo istinto bestiale per salvarsi. Per salvare il suo corpo, ma non la sua coscienza e la sua anima che resterà per sempre sotto il macigno del suo reato.
Chi ha ucciso l’Inglesina? mi pare chiarissimo dai riscontri che finora sono venuti fuori: i due fidanzatini. Probabilmente l’africano c’entra qualcosa, ma non credo che abbia ucciso lui. Nella stanza dell’orrore ci sono impronte riconducibili ai fidanzati e contro Patrick solo la testimonianza (inattendibile per i motivi di cui sopra) dell’americana.
Appena ho saputo del fatto mi sono subito fatto un’idea dell’accaduto: alcool e droga. Sono certo che alla fine sarà questa la causa dell’omicidio.
Il biondino con la spider rossa che uccise Milena Sutter, tanti anni fa ancora adesso che sconta l’ergastolo dice di essere innocente. E’ la logica sciocca dell’assassino. Contro questi mostri che non sono nemmeno lontanamente paragonabili agli animali, molto migliori degli uomini, bisogna solo di parlare di demoni.
Ed anche i genitori talora sbagliano nella speranza di vedere tutto finito e subito. Il padre di Raffaele(il fidanzatino) ha detto che suo figlio si doveva laureare in questi giorni. Non ha pensato che la giovanissima inglesina non si laurerà mai più.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Animali, Casa, Fai da te, Musica e strumenti, Spettacolo, Salute, Scuola, Natura, Vacanze, Fotografia, Religione, usi, costumi, Storia, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Lunedì 8 Ottobre 2007
Lo sfogo del Presidente del Napoli calcio dopo la sconfitta con l’Inter (che l’allenatore non ha fatto giocare subito Sosa) mi ha fatto venire in mente un caso analogo che si ripete nella professione di architetto. In questo caso è il committente che vuole fare il progettista, un pò come il presidente della squadra di calcio vuole fare l’allenatore. Bisogna sopportare stupidaggini grosse quanto una casa, soluzioni assurde o stupide o di ignoranti completi e fare buon viso a cattivo gioco, come si suol dire. Diversamente bisognerebbe litigare ogni giorno e, praticamente, non si lavorerebbe più.
Capisco perfettamente gli allenatori molti dei quali vengono allontanati proprio per non seguire le direttive tecniche di chi tecnico non è, ma che ha il potere del contratto.
Ricordo un cliente che, per avere maggiore luce dal balcone (secondo lui) lo fece mettere in diagonale rispetto ai muri, lasciando la trave superiore in parte a vista dall’esterno ed in parte dall’interno. Allora, logicamente, mi feci sentire e fu rimesso tutto a posto.
Aurelio De Laurentiis accetta il ko con l’Inter e invia una frecciatina al suo allenatore Edy. Così titolava la Repubblica del 6 ottobre scorso. Il Presidente del Napoli non si accorgeva che l’Inter avrebbe potuto fare altri gol e ne avrebbe fatti se fosse stato necessario, oppure se la squadra si fosse sbilanciata cercando di recuperare un risultato impossibile.
Come il cliente ansioso era meglio se avesse taciuto.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Invenzioni, Casa, Fai da te, Spettacolo, Scuola, Urbanistica, Soldi e banche, Natura, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica | Nessun commento »
Martedì 2 Ottobre 2007
La Juventus ha vinto al 93′ il derby con il Torino del 30 settembre 2007. E’ stato un gol contestato per un presunto fuorigioco. Casarin ha spiegato che le nuove norme considerano il fuorigioco quando il giocatore riceve la palla. Invece Trezeguet ha ricevuto il passaggio da un intervento maldestro di un giocatore del Torino e, quindi, non più in posizione irregolare.
Non conosco con precisione le regole di questo tipo di fuorigioco, ma posso ragionare con la logica.
Il primo passaggio verso Trezeguet era di un giocatore della Juve. Il passaggio non è arrivato al centravanti bianconero e, quindi, egli non era in posizione irregolare anche se di alcuni metri più in là dei difensori. Il tale passaggio è stato intercettato da un giocatore granata che ha inviato la palla a Trezeguet. E’ noto che quando si riceve la palla dall’avversario non si è mai in fuorigioco. Ma Trezeguet era precedentemente in fuorigioco ed ha usufruito di quella poswizione per prendere il pallone più avanti di tutti i difensori. Sarebbe un assurdo che una posizione irregolare solo se arrivasse la palla da un compagno poi diventa di colpo regolare per il tocco di un avversario. Vorrei dire che la logica è contro questa interpretazione e contro un ragionamento di diritto. La regola deve essere interpretata nel senso che se un giocatore è in fuorigioco, seppure non punibile, non può comunque trarre vantaggio dalla sua posizione. Viceversa basterebbe mettere un giocatore vicino a portiere e aspettare che gli avversari tocchino il pallone all’indietro oppure tirare addosso ai difensori per rimetere in gioco l’attaccante.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Invenzioni, Fai da te, Spettacolo, Vacanze, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Martedì 25 Settembre 2007
Dico sempre che quando uccidono una moglie bisogna arrestare subito il marito e quando uccidono una ragazza bisogna prendere subito il fidanzato. Ma tutto ciò è un mio pregiudizio, che mi tengo gelosamente stretto nelle mie convinzioni: è chiaro che occorrono le prove per accusare qualcuno di un reato.
Il fidanzato di Chiara non mi è mai sembrato una persona ‘tranquilla’ come pure si diceva in paese. Bravo a scuola, educato, amorevole e chi più ne ha più ne metta. Impressioni che non significano nulla nella psicologia umana, altrimenti basterebbe vivere un solo anno perchè il resto sarebbe un’inutile ripetizione delle psicopatologie quotidiane esistenti. Invece non è affatto così: proprio oggi ho ascoltato la condanna di un vecchietto di 83 anni a 12 anni di carcere per aver ucciso una rumena, molto più giovane di lui, di cui si era invaghito.
Siamo sicuri che non ci fosse qualche segreto in Chiara o nel fidanzato che, una volta conosciuto dal partner non sia stato accettato? si cerca ancora il movente, ma non è necessario, bastano già le numerose contraddizioni del racconto del giovanotto e poi l’assenza di tracce nel muretto dove avrebbe scavalcato, l’assenza di sangue sulle sue scarpe, il pc che non era stato acceso la mattina del delitto, se non per poco tempo, la presenza di una traccia ematica di Chiara sui pedali della bici e, soprattutto, il suo atteggiamento psicologico: nemmeno una lacrima, la voce fredda nella chiamata di soccorsi.
Dalle mie parti si dice ‘lima sorda’, cioè una lima che quando la si usa non fa rumore ma morde il ferro. Questo è per me il fidanzatino di Chiara, lui di due anni più giovane, lei più matura e forse più capace di lasciarlo. Vedremo.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Software, Invenzioni, Animali, Casa, Fai da te, Spettacolo, Internet e il web, Salute, Scuola, Urbanistica, Natura, Vacanze, Abbigliamento, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Mercoledì 19 Settembre 2007
L’eredità del maestro Pavarotti pare che non sia la sua voce e la sua capacità di infondere espressività musicale alle parole, ma i suoi beni materiali, il conto in banca, i diritti d’autore, la sua società di amministrazione di palazzi e immobili vari.
Anche il suo inserviente, o come lo si debba chiamare, ha avuto una cospicua eredità in danaro. Mi chiedo perchè Pavarotti abbia dovuto guadagnare tanto. Per far litigare gli eredi? per far arricchire chi non c’entra nulla con la sua fortuna? e poi quale sarebbe stata la sua fortuna, quella di accumulare soldi fino a dimenticarne l’ammontare?
Lui è nell’aldilà , solo con la sua anima ed il vile denaro non gli serve più e forse non gli è servito, anzi certamente non gli è servito, nemmeno in vita.
Non sarebbe stato meglio che avesse messo in pedi una organizzazione per sfamare tanti bambini nel mondo, come pure ha fatto in parte con i suoi proventi? meglio sarebbe stato se avesse vissuto modestamente ed avesse donato tutto o quasi a chi ne aveva bisogno. Probabilmente Iddio gli aveva donato tanta virtù per metterlo alla prova: la sua voce in realtà non era sua, ma patrimonio di tutti. Credo che Pavarotti sarebbe stato ricordato molto più a lungo e non per le controversie tra figlie e seconda moglie.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Alimentazione, Fisco e tasse, Invenzioni, Fai da te, Musica e strumenti, Spettacolo, Internet e il web, Salute, Servizi pubblici, Soldi e banche, Natura, Religione, usi, costumi, Storia, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Venerdì 10 Agosto 2007
Premesso che nessuno vuole pagare le tasse che ritiene esagerate e esose, resta il fatto che comunque i soldi per far funzionare lo Stato debbano in qualche modo essere prelevate dal reddito dei cittadini. Qui entra il caso del mitico Valentino Rossi che avrebbe omesso versamenti di 60 milioni di euro al fisco italiano.
La riflessione che vorrei fare, aldilà del fatto che il motociclista sia o meno responsabile del mancato versamento di tasse, è che si parla di cifre che il comune lavoratore nemmeno si sogna. Sessanta milioni di euro sono circa 120 miliardi delle vecchie lire e solo per tre anni di reddito! ma che cosa ci dovrebbe fare Valentino con tanti soldi: lui ha otto automobili, chissà quante case, ecc. ecc. Non avrà tempo per spenderli quei denari, perchè se deve allo Stato 60 milioni di euro, lui ne avrà almeno 10 volte tanto. Allora dico che una montagna di denaro è sempre una montagna anche se ci togli una roccia: ‘è bello prelevare da un grande mucchio’ diceva uno scrittore latino, come Paperon de’ Paperoni, ma alla fine la vita resta sempre quella che Dio ci ha dato: tanti giorni da vivere con le persone che amiamo, da fare le cose che desideriamo, da parlare con gli amici… Non c’è molto di più: forse solo se vuoi partire per Marte e tornare dopo anni di buio cosmico.
Ritengo che 10 o 100 milioni di euro sono la stessa quantità di soldi per chi non deve pagare le spese di impianto di una nuova fabbrica di…. motociclette. Chissà ! Forse a questo pensa Valentino?!
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Fisco e tasse, Invenzioni, Casa, Fai da te, Spettacolo, Salute, Urbanistica, Soldi e banche, Natura, Vacanze, Storia, Tecnica, Robotica, Leggi e sentenze | 1 commento »
Lunedì 30 Luglio 2007
Alcune bambine di Rignano Flaminio sono state giudicate in grado di sostenere l’incidente probatorio (le domande come testimoni dei fatti delle presunte violenze subite all’asilo). Gli avvocati di parte tirano ognuno l’acqua al proprio mulino: Taormina dice che è stato provato il fatto, i legali di difesa delle maestre che le bambine hanno recitato il compitino e non hanno aggiunto nulla di nuovo.
I testi hanno parlato di un castello molto brutto o cattivo dove erano state anche il giorno prima. Fantasie certamente per la difesa, invece simboli o linguaggi simbolici per l’accusa.
Ma il linguaggio dei procedimenti penali non si può basare su interpretazioni delle parole: esse devono essere precise e senza dubbi, viceversa si instaurano teoremi di cui si cercano le pezze d’appoggio. Non mi fa alcun piacere che possano essere esistite violenze di quel tipo in un asilo di bambini, ma l’accusa è troppo grande ed inverosimile secondo me. Per tramutarla in verità agli occhi di tutti occorre la certezza acquisita nel corso di causa. Inoltre potrebbe anche essere che ci sia stato qualcosa ma di cui non si conosce l’entità e questa non può essere delimitata con le frasi fantasiose dei bambini.
Finito Cogne adesso l’autunno si presenta ricco di trasmissioni televisive basate su l’argomento di Rignano Flaminio e questo non è un gran bene per la nostra società . Non credo che sia solo informazione, vedo morbosità generale, quella che non è esistita per la causa di San Giuliano dove, inaspettatamente, sono state prosciolte tutte le persone accusate del crollo della scuola Jovine in cui morirono 27 bambini ed una loro maestra, e non si trattò di presunte violenze fisiche.
Purtroppo questo è il nostro tempo dove i pesi sono diversi come le misure.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Casa, Fai da te, Spettacolo, Internet e il web, Salute, Servizi pubblici, Scuola, Urbanistica, Natura, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Venerdì 20 Luglio 2007
Il comune di Montalto di Castro ha deliberato di provvedere a versare 5000 euro per la difesa legale di ciascuno degli 8 ragazzi, privi di mezzi finanziari, per difendersi dall’accusa di aver violentato una ragazzina del posto.
Questa è la notizia pura e cruda. Quel che mi chiedo è ‘come si possa essere più stupidi politicamente nell’amministrazione di un comune’.
Non era chiaro fin dall’inizio che la delibera sarebbe stata percepita come uno scandalo, anche se fosse vera la tesi che i ragazzini siano stati denunciati erroneamente dalla persona violentata? Invece voglio sottolineare il fatto che la scusante degli amministratori è completamente ridicola. Si basa sul fatto che i ragazzi abbiano avuto di fronte una donna consenziente. Ma si tratta sempre di una minorenne, questo non lo possono cancellare. Poi come si faccia a dimostrare che una ragazzina possa essere consenziente ad essere maltrattata da 8 maschi non è dato sapere. Oppure al comune credono che gli imputati posano testimoniare scagionandosi l’un l’altro.
Adesso tutti coloro che hanno partecipato alla riunione di giunta comunale e votato quella delibera devono avere il coraggio di ammettere che hanno sbagliato e dimettersi. Questo potrebbe essere l’unico modo di evitare una querela da parte di chi è stato offeso. Se così non fosse ritengo che lo stesso Stato debba iniziare un’azione legale contro questi signori che hanno scambiato il denaro pubblico per risorse private, a vantaggio di un cittadino e contro un altro.
Si vergognino, sindaco in testa.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Fisco e tasse, Animali, Casa, Fai da te, Spettacolo, Internet e il web, Salute, Servizi pubblici, Urbanistica, Soldi e banche, Natura, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Mercoledì 18 Luglio 2007
Il suo nome pare di un tribuno romano, ma è solo un atleta di oggi che, grazie alla tecnologia, riesce a correre i 400 metri come i normodotati, proprio lui che ha perso le gambe da bambino. Il bello è che i suoi tempi sono ottimi: a Roma è arrivato secondo, ma si è avuta la netta sensazione che potesse essere primo. Ora si vuole controllare che le sue ’stampelle’ in fibra di carbonio non gli diano dei vantaggi rispetto a chi ha le gambe naturali.
Però si controlli anche quali siano gli svantaggi che Oscar Pistorius deve affrontare per gareggiare con gambe non sue:
1) l’allaccio delle protesi al resto delle sue gambe non può essere un incastro come un pezzo unico fino al ginocchio;
2) i muscoli del polpaccio non esistono e non partecipano al ritiro ed alla spinta delle gambe durante la corsa: il passo è generato unicamente dai muscoli delle cosce;
3) il piede, che non esiste, non ha sensibilità ed alla partenza, alla pressione sul terreno, alla curva, alla tipologia del suolo (si pensi all’attrito che le scarpe normali hanno con la corsia),
4) Oscar Pistorius a Roma correva più degli altri nei secondi duecento metri perchè il suo fisico era più possente e più potente, come dimostravano anche i movimenti delle braccia e del tronco, non delle gambe in fibra di carbonio;
5) Se le sue protesi fossero elastiche e rimbalzanti come molle, utili forse per il salto in alto, ma non per la corsa, l’atleta sudafricano ne riceverebbe un evidente danno perchè esse assorbirebbero la spinta in avanti facendo perdere energia, trasformata in calore, rendendo il passo meno rapido e più goffo;
6) E’ ridicolo che un handicap possa essere interpretato come un vantaggio, ma la federazione internazionale di atletica controlli pure perchè Oscar ne uscirà più forte di prima: egli è un fenomeno della natura. Ne sentiremo parlare.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Alimentazione, Invenzioni, Fai da te, Spettacolo, Salute, Urbanistica, Natura, Vacanze, Abbigliamento, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Robotica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Martedì 17 Luglio 2007
Sono stati tutti assolti in primo grado gli imputati della tragedia di San Giuliano, in provincia di Campobasso, per il crollo della scuola. Nessuno è responsabile per la giustizia italiana. A dire il vero non mi meraviglio tanto perchè ne ho visto di tutti i colori nelle aule dei tribunali ed ho letto sentenze assurde in tantissimi casi. Mi chiedo solo che tipo di responsabilità possa avere un progettista quando progetta una costruzione, in quel caso una soprelevazione, senza rendersi conto di che cosa c’è ai piani sottostanti. Dico questo per esperienza vissuta, altrove, dove anche firme scientifiche hanno attestato collaudi stravaganti di edifici visibilmente con problemi statici.
Qualcuno ha detto che il sindaco dell’epoca del terremoto non c’entra perchè ha perso una figlia che lui. Ma questa presunta innocenza non è dimostrabile con un ragionamento la cui base è la sua stessa presunta innocenza: come se chi faccia un incidente d’auto non possa poi provocare vittime tra i familiari.
E’ tempo di verificare la responsabilità tecnica perchè troppi professionisti, solo di nome, si aggirano sui comuni, sugli enti locali, in cerca di incarichi, magari anche passando allegramente una tangente nelle tasche di politici ed impiegati.
I risultati sono quelli che si vedono in ogni lavoro pubblico: soldi sperperati, opere incompiute, scelte errate, soluzioni dannose, pericoli, crolli, vittime.
Mi dispiace per il PM che stimo molto per quanto ha finora detto ma che, dopo la sentenza che pure giudica sbagliata, si è mostrato titubante sulla possibilità di ricorrere in appello per non dare altro strazio ai familiari delle vittime.
Pm devi sapere, ma so che lo sai, che la speranza è di gran lunga superiore allo strazio: questo passa con il tempo, ma quella è una virtù teologale.
E’ chiaro che occorre un appello e poi anche la cassazione se necessario. Tutta l’Italia guarda questo processo che non si può fermare per una sentenza completamente fuori luogo.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Personaggi simpatici, Animali, Casa, Fai da te, Spettacolo, Salute, Servizi pubblici, Scuola, Urbanistica, Natura, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »