il battesimo negato
Un mio caro amico non si è sposato in chiesa, ma solo civilmente. I suoi figli non potevano essere battezzati: ogni prete si rifiutava di farlo e molti anche senza il coraggio di dire apertamente il perchè. Qualcuno abbozzò la causa del mancato matromonio relgioso secondo il rito cattolico.
Ma poi un parroco battezzò quei piccoli esseri viventi ed un altro somministrò loro la comunione, quando furono più grandicelli.
Allora quale è la regola? vale per qualcuno e non per tutti? per un caso, ma non per un altro?
Nessuno me lo spiegherà mai perchè tutto ciò si annida nelle miserie umane: anche i preti vogliono far pesare il loro essere preti, senza alcuna umiltà . Forse non hanno letto nulla di San Francesco, nemmeno il Cantico delle Creature.
22 Ottobre 2006 alle 22:19
Mio cugino ha subito la stessa sorte ma la storia più bella è questa…Due cari amici, non sposati in chiesa hanno dovuto battezzare la loro bimba di martedi ( secondo il parroco solo i bambini nati da matrimoni religiosi hanno il diritto di essere battezzati di sabato o di domenica!!!) e guarda un pò…..il battesimo è stato celebrato con la richiesta di “un’offerta obbligata” ovvero…sotto pagamento di 400 euro. Chiamiamola “offerta obbligata”…chiamiamola “tangente”…cambia poi molto?…
23 Ottobre 2006 alle 08:35
Mi chiedo dove sia il “perdono”, se c’è da perdonare una scelta di coscienza che non danneggia nessuno. Inoltre questo mescolare soldi e sacramenti è davvero deplorevole. Ecco sono tutti questi comportamenti che mi allontanano sempre più dalla religione praticata (dagli altri) e preferisco pregare e fare del bene per conto mio, secondo la mia coscienza.
Quello che dici, Alessandra, è molto grave.
10 Novembre 2006 alle 00:26
Già …purtroppo è davvero grave. E anche io, come te, preferisco pregare per conto mio piuttosto che affidare “il perdono dei miei peccati” a chi forse ha peccato più di me.