Casa dolce casa
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Archivio di Marzo 2007

ogni sabato la stessa storia

Sabato 31 Marzo 2007

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Ogni sabato mia figlia piccolina viene a salutarmi, mentre lavoro davanti al pc, ed avviene sempre lo stesso dialogo (me l’ha fatto notare lei):

- Ciao papà.

- Dove vai?

- Al catechismo.

- A che ora ritorni?

- Alle 16.

- Va bene, ciao.

Ora capisco perche lei, alla fine, rimaneva sempre a guardarmi con un certo sorrisino sulle labbra….

carabinieri 6

Martedì 27 Marzo 2007

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Ancora con questo sceneggiato tv. Non è che dispiaccia, ma credo che con un pò di fantasia si possa fare di meglio. Invece ci facciamo contagiare dagli americani che con Beautiful sono arrivati a 20 anni di programmazione: i giovani sono diventati vecchi. Non mi sembra moralmente accettabile perchè in situazioni di monopolio è chiaro che piace ciò che viene offerto.

Tornando ai nostri carabinieri voglio fare un piccolo appunto al regista o all’attore che inpersonifica il maresciallo. Premetto che sono stati scelti bravi attori, anche tra coloro che non erano ancora tali, come Nudo.

Dunque il maresciallo recita bene, ma dovrebbe smetterla di concludere ogni battura con un ….emh. Il suo sospiro, a lungo andare, stanca e infastidisce. Invece pare che abbia contagiato anche gli altri attori.

Questo me lo ha aftto notare la mia piccola figlia alla quale ho insegnato a leggere il film non solo guartdando la storia, ma ancher il modo di porre la situazione da parte degli attori. E le avevo fatto l’esempio della Roberts che con la faccia riesce a comunicare un’infinit√† di stati d’animo, pensieri, situazioni. Tutti molto vari e diversi.

Il¬† nostro maresciallo non si accorge di diventare monotono con il …ehm… ed il suo sospiro finale.

Controllare.

la casa e la villa

Domenica 25 Marzo 2007

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Un signore voleva costruirsi una casa, anzi una bella casa, una villa. Così si fece fare un progetto dal sottoscritto indicando i requisiti insieme a sua moglie. La costruzione fu iniziata dopo qualche mese dietro anche le continue richieste e i solleciti del cliente. La parte strutturale si completò nel giro di un anno.

Ma da allora sono passati circa 15 anni e ancora la villa non √® completata, anzi manca parecchio per potersi abitare: i pavimenti, alcuni impianti, l’intonaco quasi ovunque, la tinteggiatura, i rivestimenti anche della scala, gli infissi ed altre opere di finitura.

Mi chiedo per quale motivo ci fosse tanta fretta all’inizio se poi, per qualunque causa, ma suppongo per problemi finanziari, non si √® potuto concludere tutto nel giro di alcuni anni, come √® anche previsto del permesso di costruire?

Inoltre quando verrà goduta questa casa benedetta? Molti sprecano soldi e tempo pensando di realizzare un sogno che non diviene mai realtà. Meglio accontentarsi di meno e subito.

Cristian De Sica

Domenica 25 Marzo 2007

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Suo padre era molto pi√Ļ misurato nella getsualit√† che in Cristian appare troppo evidente e, a volte, irritante. Per questo motivo non √® stato un fenomeno. Poi ha scelto anche di studiarsi il pi√Ļ grande attore romano: Alberto Sordi. Ed allora ha trovato una sua strada, un p√≤ diversa da quella della iniziale (e comunque tuttora presente) copiatuta dei comportamenti del padre sulla scena.

Cristian forse ci guadagna nbell’allontanarsi da Boldi con il quale ha fatto coppia in tantissimi film, perch√® ora √® costretto ad inventare la sua personalit√†. Di Alberto Sordi non ha preso solo lo sguardo nelle situazioni particolari e comiche, ma ancohe il tono della voce, come quel breve e tecnico tremore quando dice “non √® che mi si rovina la giacchetta” nella famosa pubblicit√† del telefono.

Per questo, e non solo perchè è un mio coetaneo, dico a Cristian che è stato promosso.

l’orsetto da sopprimere

Domenica 25 Marzo 2007

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Non mi viene nemmeno di scrivere ‘uccidere’ tanto che mi fa male al solo pensarlo. Eppure in Germania si era stabilito che l’orsetto bianco, che era stato abbandonato dalla madre, doveve essere soppresso perch√® non poteva abituarsi ad una vita in cattivit√† e ne avrebbe ricevuto disturbi mentali e comportamentali. Meno male che qualcuno aveva risposto che si trattava di stupidaggini e l’orsetto, che pare un peluche, si vede ancora vivo e vegeto giocare con i suoi possessori.

Che stranezze si dicono e si fanno su questo mondo. E’ mai possibile che per evitare problemi di comportamento (?) nella vita di un essere vivente bisogna arrivare a negargli la vita stessa? Non vi pare una contraddizione in termini? E poi dove sono queste turbe? ancora debbono arrivare, se arrivano!

Io credo che questi signori sono dei pazzi scatenati, privi di senno, di logica pi√Ļ che di religione o di morale. Trovo in questi ragionamenti, se cos√¨ si possono chiamare, ed in queste conclusioni una teoria basata su alcuni principi che non ho mai apprezzato. Uno di essi √® ‘il piacere’.

Lessi un libro di Freud che tratta del ‘Principio del piacere’ e mi chiedo se debba esistese solo questo fine per fare valore e significato alle nostre azioni. Per me non √® cos√¨. Diversamente arriveremmo ad ucciderci l’uno con l’altro su questa terra per obbedire al dio ‘godimento’, al ‘paganesimo’ del materiale, dimenticando che l’uomo √® soprattutto spirito ed ha necessit√† di sentimenti nobili e rispetto per gli altri.

Cos√¨ ci sono persone che vivono secondo ‘il principio dell’utile’ o del giusto, o della povert√†, o dell’umilt√†, o di tanti altri modi di essere. Di fronte a tanta diversit√† credo proprio che il principio del piacere sia il pi√Ļ stupido modo di comportarsi.

Lunga vita all’orsetto bianco tedesco.

Antonio Di Pietro

Domenica 25 Marzo 2007

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Il fatto che sia un mio corregionale o un mio coetaneo melo rendeva piuttosto simpatico ai tempi di ‘mani pulite’. Poi si subodorava qualche azione politica nascosta nelle azioni della procura di Milano e, questo fatto, me lo aveva reso meno degno di stima. Ma in effetti Antonio Di Pietro non era abbastanza conosciuto, per come in realt√† fosse, alla gente.

Tutto √® avvenuto con la sua discesa nell’agone politico, anche se ha sbagliato tempi e modi e, dalla fase dell’Italia ai suoi piedi, √® passato alla rendita del suo piccolo partito.

Comunque il ministro Di Pietro ha mostrato tutta la sua poca eleganza nel parlare italiano, ha suscitato barzellette negli ascoltatori, commette sempre errori di scelta di vocaboli. Come quando dice una certo numero e ne indica un altro con le mani…

Ma non √® questo che va giudicato nel personaggio. Non √® un raffinato nel parlare, ma lo √® nel ragionamento, nei pensieri che vengono fuori pure a fatica, ma non troppo. Del dott.Di Pietro ammiro l’onesta d’animo e la coerenza, la sua pulizia, la sua semplicit√† come le migliori persone delle nostre aspre zone. Poi ha un’altra dote che manda in quasi tutti: l’autoironia ed il sorriso umile.

Lo presero in giro a Scherzi a parte, ma lui non si arrabbiava, come fece Pannella in una situazione simile. Assorbiva tutto, perdonava, anche le frasi offensive (dette per suscitare ilarit√† nel pubblico del programma). Bobo Craxi disse che non c’entrava nulla con la sinistra, ed aveva ragione. Questa √® l’unica incomprensione, per me, del Di Pietro politico. Credo che lui per un certo rancore verso Berlusconi si sia posto dall’altra parte, ma i suoi ragionamenti cozzano continuamente con la linea di Prodi e degli altri compagni di viaggio. Lo dice il buon Antonio stesso, ogni tanto. Forse maturando capir√† anche questo e ne trarr√† le conseguenze. Per il resto Di Pietro √® promosso.

il film TROY

Venerdì 23 Marzo 2007

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Ormai con il computer si riesce a simulare tutto, anche un migliaio di navi nel mar Egeo o centinaia di migliaia di soldati scherati. Il film √® fatto molto bene, ottima la storia che raccontata da Omero occupa molte centinaia di pagine. Tutto mi √® parso ben strutturato e trovo che il regista sia stato di grande qualit√†. Come al solito c’√® sempre il gusto americano, che noi non apprezziamo, verso il tragico con i particolari del sangue e delle ferite che potrebbero sempre evitare, ma nell’inseme il film scorre molto bene.

Un unico neo lo vedo nel protagonista Brad Pitt che impersonifica Achille. Mentre Aiace √® reso con un attore gigantesco, come era nell’Iliade, Achille diviene un piccolo rambo, bello e quasi effeminato. Si tratta di una scelta non azzeccata ed √® molto meglio recitato il ruolo di Ettore con i suoi sguardi intensi, quasi che vedesse la disfatta, la sua morte, il fato che imbombeva, come nell’aria che si respira nei versi giganteschi e scolpiti nella storia, anche se immaginata, di Omero.

la liberazione di Mastrogiacomo

Venerdì 23 Marzo 2007

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La liberazione del giornalista di Repubblica mi √® sembrata francamente una barzelletta. E non per la tragicit√† dell’evento, per il quale c’√® stato anche un morto, come al solito sgozzato, ma per il ricordo che mi viene in mente.

Un soldato ogni sera portava un carroarmato nemico al comando. Tutti lo guardavano con ammirazione e lo rispettavano pèer la sua azione. Dopo un pò il colonnello gli chiese come facesse ad essere così capace e da solo.

- Signor colonnello io gliene d√≤ due e loro me ne danno uno….

Ecco, noi gli diamo cinque progionieri e loro ce ne danno indietro uno.

Perch√® all’epoca dell’on.Moro non si fece altrettanto con le brigate rosse? Uno Stato non pu√≤ avere due pesi e due misure. Moro valeva meno di Mastrogiacono? ma la vita umana non ha sempre lo stesso prezzo?

Oppure i talebani sono migliori delle brigate rosse e meritano pi√Ļ rispetto? oppure quelli sono un esercito in guerra con noi, mentre i terroriasti nostrani erano dei figli di pap√† che giocavano a fare la guerra?

Chi mi vuole rispondere? nessuno e sapete perchè? perchè la coerenza e la dignità sono parole che non abitano nella casa della politica.

Dimenticavo. Non sono mai stato un democratico cristiano.

le onoranze funebri

Mercoledì 21 Marzo 2007

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Non mi √® mai piaciuto, ma sarebbe meglio dire “non ho mai ritenuto giusto”, che le onoranze funebri fossero occasione di guadagno per i vivi. Non lo trovo moralmente accettabile, e mi viene in mente anche la famosa poesia di Tot√≤ “La livella” (che sarebbe la morte).

Dunque gradirei che tutto ciò che deve riguardare la sepoltura e, prima , il funerale fosse eseguito da un ente pubblico, oppure da un ente morale ONLUS, possibilmente. Invece devo assistere ad arricchimenti che mi fanno un pò rigirare lo stomaco. Certo che il primo principio a cui bisogna rifarsi è quello per cui i soldi non sono tutto nella vita, anzi sono molto spesso fonte di male e sentimenti negativi. Dunque i materialisti non la penseranno come me, come pure gli atei, i miscredenti e gli uomini di poca fede.

Per la verit√† andrei anche oltre e vieterei sfoggi di opulenza anche nelle tombe dei cimiteri, marmi pregiati, sculture spesso paurose, spazi privati. Almeno le sepolture facciamole tutte uguali, con le stesse lapidi, gli stessi materiali, le stesse grandezze: di fronte a Dio arrivano le anime e non i portafogli, quello che Padre Pio chiamava “sterco del demonio”.

la neve e il ghiaccio

Mercoledì 21 Marzo 2007

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Molti con la neve ci giocano, ci sciano, la guardano con gioia, ammirano il paesaggio. A me che ricorda i tetti sfondati delle case, i fili della corrente sopra la testa, la gente che doveva uscire di casa dalla finestra, le strade non imbiancata, ma irriconoscibili, molti compaesani che soffrivano il freddo e forse anche la fame, non piace affatto.

Certo, sono ricordi di un p√≤ di decenni fa, ma chi mi dice che non possano ancora verificarsi eventi simili? Ho sofferto troppo con la neve per amarla. Poi il ghiaccio… mi sono girato sulle strade varie volte con l’auto a causa del fondo ghiacciato. Alcuni miei parenti si sono rotte le ossa per uno scivolo sul selciato, troppo pericolo e , per lo stesso motivo, non amo vedere coloro che pattinano sul ghiaccio.

Poi ho un altro cruccio che non mi passa. Ogni anno, qui dove vivo, in montagna, succede che verso la primavera, quando gli alberi da frutta già sono in fiore, ti arriva una gelata che rimanda alla stagione successiva la speranza del raccolto. Ho mangiato le albicocce un paio di volte in dieci anni e solo una volta ne ho riempito qualche cesto, altrimenti sempre contate. Troppa sofferenza il maltempo per esserne felici e cerco di farlo capire alle mie figlie che, invece, fanno festa quando vedono il nostro giardino imbiancato.


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