arte e tecnica
Mercoledì 29 Novembre 2006Quando insegnavo spiegavo, in una delle prime lezioni agli alunni, quale fosse la differenza tra l’arte e la tecnica. Qualcuno riteneva che l’arte fosse la capacità di riportare qualcosa che esistesse nella realtà : meglio la si ritraeva, in un dipinto, in una statua, meglio fosse il risultato artistico.
Invece dovevo spiegare loro che la riproducibilità era solo una capacità tecnica, altrimenti avremmo dovuto considerare la fotografia una delle migliori forme artistiche.
Così l’arte si misura con la capacità di esprimere concetti. Un quadro sarà di maggiore valore se esso sarà espressivo: più lo sarà , più varrà . La tecnica, invece, è solo il modo in cui si fanno le cose: chi più le sa fare è maggiormente tecnico. Ma egli potrebbe non avere nulla di espressivo, come chi gioca al calcio o vince campionati di scacchi.
Alla fine tutti capivano, non è difficile, ma serve a sgomberare il campo da incomprensioni e ignoranza ed inoltrarsi sul campo del saper leggere un’opera d’arte.
Allora si saprà capire anche un’architettura, uno spazio della propria abitazione, specie se progettata con fantasia, ordine, genio dal professionista, spazi urbani della nostra città (si pensi a Piazza del Campo a Siena o a Piazza di Spagna a Roma), le misure, la composizione, la costruzione di qualunque opera di edilizia e non solo.