Casa dolce casa
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Archivio di Novembre 2006

arte e tecnica

Mercoledì 29 Novembre 2006

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Quando insegnavo spiegavo, in una delle prime lezioni agli alunni, quale fosse la differenza tra l’arte e la tecnica. Qualcuno riteneva che l’arte fosse la capacità di riportare qualcosa che esistesse nella realtà: meglio la si ritraeva, in un dipinto, in una statua, meglio fosse il risultato artistico.

Invece dovevo spiegare loro che la riproducibilità era solo una capacità tecnica, altrimenti avremmo dovuto considerare la fotografia una delle migliori forme artistiche.

Così l’arte si misura con la capacità di esprimere concetti. Un  quadro sarà di maggiore valore se esso sarà espressivo: più lo sarà, più varrà. La tecnica, invece, è solo il modo in cui si fanno le cose: chi più le sa fare è maggiormente tecnico. Ma egli potrebbe non avere nulla di espressivo, come chi gioca al calcio o vince campionati di scacchi.

Alla fine tutti capivano, non è difficile, ma serve a sgomberare il campo da incomprensioni e ignoranza ed inoltrarsi sul campo del saper leggere un’opera d’arte.

Allora si saprà capire anche un’architettura, uno spazio della propria abitazione, specie se progettata con fantasia, ordine, genio dal professionista, spazi urbani della nostra città (si pensi a Piazza del Campo a Siena o a Piazza di Spagna a Roma), le misure, la composizione, la costruzione di qualunque opera di edilizia e non solo.

il top della cucina

Martedì 28 Novembre 2006

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Per top, mi dicono i mobilieri, si intende il piano di lavoro della cucina e non “il meglio” di essa. In genere oggi vengono costruiti con materiali misti e compositi: rivestimenti plastici e duri su supporto in truciolare di legno. Pesano un accidente e hanno parecchi inconvenienti. Il primo è l’igiene che non è il massimo su soistanze che, seppure non assorbono, si rovinano con alcuni liquidi che corrodono, si possono scheggiare con coltelli e simili, possono entrare a contatto con gli alimenti nelle minsucole schegge.

Tutte le cucine di ristoranti e mense aziendali e scolastiche hanno piani di lavoro in acciaio inox. Non capisco perchè vengano costruiti i lavelli in acciaio ed il resto quasi mai. Addirittura anche i mobili potrebbero essere di questo materiale assolutmente igienico. Le cucine costerebbero un pò di più, ma la durata, la resistenza, la pulizia e la bellezza sarebbero assicurate. Non si vedrebbero certamente pensili cadere da un momento all’altro sul pavimento con danni enormi, paura e fastidi, sfasciati come castelli di sabbia.

la proposta di Fioroni

Martedì 28 Novembre 2006

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La responsabilità dei provider per immagini e, credo anche, scritte che possano costituire reato, come proprone il ministro Fioroni, porta con sè altre responsabilità. Si tratta dei blog e dei forum che si aggiornano dinamicamente. A parte che è quasi impossibile per i provider che ospitano tali file controllare tutto ciò che si scrive nella rete ogni secondo, ma diventa complesso per gli stessi proprietari dei siti. Ritengo che, per logica, anche costroro possano essere ritenuti responsabili per le pubblicazioni offensive. Ma se ciò è possibile per siti di piccole dimensioni  econ pochi visitatori mi chiedo che cosa succede quando su un forum ci sono centinaia di persone che scrivono in continuazione.

Sono sempre del parere che la rete è una cosa diversa dalla stampa, dalla televisione e da tutto il resto dei media esistenti. I rapporti tra i soggetti va regolamentato con una legge apposita e differente da quelle esistenti che non sono in grado di comprendere e dirigere il vasto mondo di internet, compresa la posta elettronica.

Anzi più passa il tempo è peggio è: meglio fare subito una legge che si potrà migliorare con la prova sul campo.

Kista Stockholms Lan Sweden

Lunedì 27 Novembre 2006

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Chissà se qualcuno di Kista, in Svezia, mi sa dire come mai ricevo molte visite da lassù. Poi si tratta di cittadini italiani, o almeno scrivono in italiano. Probabilmente ci sono molte imprese di costruzion che hanno tecnici e maestranze specializzate italiane. Sono curioso di sapere se è così.

Fioroni ed i provider

Lunedì 27 Novembre 2006

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Dopo le immagini dei pestaggi verso un ragazzo disabile in un istituto del Piemonte il ministro Fioroni vuole correre ai ripari. Vorrebbe applicare la legge sulla stampa verso i provider ed i motori di ricerca che ospitano immagini, ma ritengo anche scritti ed altro che possa costituire reato.

La logica vorrebbe che fosse effettivamente così, ma bisogna  soppesare che cosa tecnicamente comporterebbe una simile procedura. In primo luogo i provider ed i motori di ricerca, che potrebbero essere ritenuti responsabili o corresponsabili di abusi della rete, dovrebbero ingaggiare squadre di impiegati dediti a scandagliare le innumerevoli pagine che ogni giorno vengono caricate sui siti o sugli stessi motori in modo dinamico. Tutto è possibile, ma con quali costi? e dove andrebbe a finire internet che si è sviluppato in questo modo solo grazie alla parola d’ordine “tutto gratis”?

Non esiste ancora una legge apposita per il web, nè dal punto di vista amministrativo, nè da quello penale. Che succede a coloro che truffano i clienti senza mandare alcun prodotto nonostante sia stato pagato? molto spesso questi personaggi sono introvabili.

Che succede a quei clienti che ordinano prodotti e servizi da siti onesti, come questo tra parentesi, e poi non pagano? teoricamente c’è la possibilità del decreto ingiuntivo. Ma se gli indirizzi non sono precisi, oppure hanno usato un collegamento non di casa propria?

La soluzione è una legge per internet, altrimenti la giungla continuerà ed ognuno crederà di poter fare ciò che vuole: tanto alla fine raramente si pagano i danni materiali e morali.

decreto Bersani

Lunedì 27 Novembre 2006

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Tra le tante novità introdotte dal decreto Bersani c’è la possibilità per le Guardie di Finanza, o chi per esse, di poter controllare i conti in banca dei professionisti e poter considerare come operazioni di acquisto e vendita in nero, cioè senza fattura, tutto ciò che non possa ricondursi alle spese di famiglia. In pratica dovrebbe rimanere, alla fine, tutto sotto controllo e senza possibilità per nessuno di non pagare le tasse sui guadagni, comunque siano stati realizzati.

Questo ragionamento potrebbe anche avere una sua logica, che si condivida o meno, ma c’è un punto che sbanda completamente da questa linea logica. Si tratta dei controlli sulle fonti di guadagno per questi stessi professionisti. Si dovrebbero  verificare come mai due simili tecnici, ad esempio, abbiano entrate tanto diverse. Ossia se sia mai possibile che enti pubblici, tramite consulenze, incarichi e simili operazioni possano far guadagnare denaro sempre agli stessi personaggi. Dunque che si controllino anche le fonti da cui provengono i guadagni e si scopriranno che di interessi privati nelle cose della pubblica amministrazione ce ne sono in grande quantità. Solo allora si può verificare se, più o meno, gli stessi e simili professionisti guadagnino uguali somme.

una piscina per la casa

Domenica 26 Novembre 2006

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Il fatto che il cliente non appaia mai contenta abbastanza si verifica anche con la piscina della casa. Quando si progetta una piscina per una villa avviene che ci saranno cento modifiche fino a giungere alla realizzazione finale. Non posso dire provate per credere perchè non è di tutti i giorni costruire una psicina: non tutti possono permetterselo anche se, in realtà, i costi non sono eccessivi come sembrano. Ma assicuro il lettore che è proprio così. Non ne parliamo dei servizi igienici, dove i sanitari vengono spostati, sulla carta, altrettanto mille volte e a nulla spesso valgono i consigli dell’architetto che sa meglio di tutti il valore dei centimetri. Oggi poi ci sono le vasche da idromassaggio, le docce con idromassaggio, le saune e tanti altri oggetti che, più che utili, sono simboli.

i progetti e le realizzazioni

Domenica 26 Novembre 2006

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Capita molto spesso che il cliente, inizialmente molto soddisfatto di un progetto, di un prodotto, di un acquisto per la casa, poi cambi idea. Non si tratta di problemi sopraggiunti successivamente o di ragionamenti più approfonditi sull’argomento. Ho notato che dipende troppo da una ragioine psicologica: all’inizio non si possiede quella data cosa, pii, quando essa, è nelle proprie mani, si ha il desiderio di averne una che si ritiene migliore, ma quasi sempre è sola diversa. Un pò come anche avviene con l’accumulo di denaro: sembra che non sia mai troppo.

Allora consiglio soprattutto i progettisti di prepararsi a queste evenienze non rare nella vita professionale. Solo così si potranno capire i capricci di molti clienti apparentemente insoddisfatti.

gli alcolisti e la negazione

Domenica 26 Novembre 2006

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Il meccanismo di difesa più potente degli alcolisti è la negazione ela minimizzazione del problema. Questo significa che egli cerca di negare agli altri di essere un dipendente dall’alcool e si comporta come se non ci fosse alcun problema. Questo fenomeno del comportamento è tipico di tutte le dipendenze, in particolare di quella alcolica, e difatti l’alcolismo è stato anche definito “la malattia della negazione”. L’alcolista dice agli altri, ma cerca di dirlo soprattutto a sè stesso anche se in fondo riconosce che non è vero, “io non ho bisogno dell’alcool e posso smettere quando voglio”.

i problemi dell’alcool e gli alcolisti

Domenica 26 Novembre 2006

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Quando si parla di problemi di droga e dei suoi effetti, l’alcool che pure è considerato dagli esperti una droga pensante viene menzionato raramente. L’alcool, sia esso presente a dosi minime come nella birra o in grande concentrazione come nei superalcolici, se assunto a lungo ed in maniera ricorrente crea dipendenza ed è farmacologicamente una droga che, secondo le dosi, ha effetti euforizzanti , disinibitori, stimolanti o calmanti . La sua assunzione continuata nbel tempo dà dipendenza. L’astinenza da alcool, per l’alcolista, può essere anche più drammatica dell’astinenza dall’eroina: all’inizio possono manifestarsi tremori delle mani , nei casi estremi ci sono episodi di delirio e convulsioni. L’ intossicazione da alcool, ossia l’ubriachezza, provoca scoordinazione dei movimenti , lentezza dei riflessi , difficoltà a parlare, e soprattutto tendenza all’aggressività.
Le cifre parlano da sole. Gli alcolisti sono milioni in tutte le parti d’Europa e non solo, con una percentuale consistente della popolazione. Molti non sono dichiarati tali ma, tra le mura domestiche, consumano il loro dramma. Ogni anno decine di migliaia di persone muoiono a causa degli effetti diretti o indiretti del consumo di alcool. Più o meno la metà degli incidenti stradali mortali, e una percentuale consistente dei reati di violenza, sono da ricondursi a una coscienza annebbiata dall’alcool. Molti matrimoni vanno a rotoli a causa della dipendenza dall’alcool di uno dei genitori o di entrambi.


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