Anna venne licenziata
Venerdì 30 Giugno 2006…e scoppiò in un pianto silenzioso e irrefrenabile.
- Chi glielo dice adesso a papà quando torna dalla Svizzera?
Anna era una ragazzetta semplice, troppo semplice, anche se non stupida, anzi intelligente ed umile come se ne trovano poche al giorno d’oggi. Viveva in campagna con la madre e frequentava la scuola media in paese, dove arrivava puntuale tutte le mattine anche a piedi.
Quel giorno aveva visto i “quadri” alla fine della scuola ed era rimasta scioccata dal quel termine: licenziata.
Poi una sua compagna le spiegò che la parola voleva dire promossa alla fine del ciclo scolastico delle medie, che era finito. Anna si risollevò ed abbozzò anche un sorriso che poi divenne una risata gigantesca insieme a tutta la scolaresca.