Casa dolce casa
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Archivio della Categoria 'Animali'

l’omicidio di Garlasco

Martedì 25 Settembre 2007

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Dico sempre che quando uccidono una moglie bisogna arrestare subito il marito e quando uccidono una ragazza bisogna prendere subito il fidanzato. Ma tutto ciò è un mio pregiudizio, che mi tengo gelosamente stretto nelle mie convinzioni: è chiaro che occorrono le prove per accusare qualcuno di un reato.

Il fidanzato di Chiara non mi è mai sembrato una persona ‘tranquilla’ come pure si diceva in paese. Bravo a scuola, educato, amorevole e chi più ne ha più ne metta. Impressioni che non significano nulla nella psicologia umana, altrimenti basterebbe vivere un solo anno perchè il resto sarebbe un’inutile ripetizione delle psicopatologie quotidiane esistenti. Invece non è affatto così: proprio oggi ho ascoltato la condanna di un vecchietto di 83 anni a 12 anni di carcere per aver ucciso una rumena, molto più giovane di lui, di cui si era invaghito.

Siamo sicuri che non ci fosse qualche segreto in Chiara o nel fidanzato che, una volta conosciuto dal partner non sia stato accettato? si cerca ancora il movente, ma non è necessario, bastano già le numerose contraddizioni del racconto del giovanotto e poi l’assenza di tracce nel muretto dove avrebbe scavalcato, l’assenza di sangue sulle sue scarpe, il pc che non era stato acceso la mattina del delitto, se non per poco tempo, la presenza di una traccia ematica di Chiara sui pedali della bici e, soprattutto, il suo atteggiamento psicologico: nemmeno una lacrima, la voce fredda nella chiamata di soccorsi.

Dalle mie parti si dice ‘lima sorda’, cioè una lima che quando la si usa non fa rumore ma morde il ferro. Questo è per me il fidanzatino di Chiara, lui di due anni più giovane, lei più matura e forse più capace di lasciarlo. Vedremo.

la stima di un immobile

Martedì 11 Settembre 2007

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Leggo su un sito di software che ormai la stima di un immobile non può più essere lasciata alla discrezionalità del professionista, che ci sono strumenti tecnici per valutare con dati di fatto e scientifici, che il risultato può essere oggettivo, mentre le altre forme si estimo sarebbero arcaiche e superate.

Non faccio nomi quindi non offendo nessuno, ma una simile pubblicità non è solo ingannevole, ma stupida ed ignorante. Se davvero fosse così basterebbe un software automatico, una tabella, un pulsante qualsiasi per avere il valore di una casa o di un terreno. Invece la discrezionalità, che non è altro che la sensibilità del professionista di soppesare mille problematiche e discernere quelle importanti dalle sciocchezze, è indispensabile. Che cosa significa altrimenti la parola ’stima’ se non valutare, dare più o meno valore ad un fatto, una situazione, un evento e a prevedere anche un possibile sviluppo futuro? e che sarebbe allora la teoria della ‘ordinarietà‘ per cui si pensa ad un acquirente ordinario, normale e non ad un paperon dè pareponi che potrebbe sconvolgere il mercato e acquistare anche a prezzi doppi o tripli?

Ringrazio tutti quei tecnici che hanno acquistato la licenza del mio VALVEN (software per trovare il valore venale degli edifici) e lo hanno trovato semplice, rapido ed economico. Esso aiuta il tecnico, ma non lo sostituisce, altrimenti tutti dovrebbero chiudere il proprio studio.

bocciato e promosso

Lunedì 10 Settembre 2007

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Un ragazzino della prima media era stato bocciato a giungo nella scuola del mio paese. Il papà ha fatto ricorso al Tar ed oggi, primo giorno di scuola, suo figlio è entrato a pieno diritto nell’aula della seconda media: promosso.

Avevo previsto subito l’esito della causa e per un motivo molto semplice: la scuola media è una scuola dell’obbligo ed ogni spiegazione per la bocciatura non regge quando un ragazzino è obbligato ad andare a scuola. Insomma la colpa è sempre e comunque della scuola per definizione. Mi si dirà: “ma se uno non studia per niente, se dà fastidio agli altri, se non sa leggere e scrivere non bisogna bocciarlo?”

La risposta è semplicissima: bisogna bocciare gli insegnanti e la scuola che non sono stati capaci di fornire all’alunno gli strumenti per superare scogli obbligatori. Altrimenti sarebbe un assurdo, come dire “devi salire sull’albero e se non sei capace te lo ripeto finchè non lo sarai”.

Non è difficile rendersi conto di questo ragionamento, basta fermarsi un attimo a pensare. Del resto anche i giudici del TAR MOLISE hanno sentenziato allo stesso modo.

la delibera di Montalto di Castro

Venerdì 20 Luglio 2007

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Il comune di Montalto di Castro ha deliberato di provvedere a versare 5000 euro per la difesa legale di ciascuno degli 8 ragazzi, privi di mezzi finanziari, per difendersi dall’accusa di aver violentato una ragazzina del posto.

Questa è la notizia pura e cruda. Quel che mi chiedo è ‘come si possa essere più stupidi politicamente nell’amministrazione di un comune’.

Non era chiaro fin dall’inizio che la delibera sarebbe stata percepita come uno scandalo, anche se fosse vera la tesi che i ragazzini siano stati denunciati erroneamente dalla persona violentata? Invece voglio sottolineare il fatto che la scusante degli amministratori è completamente ridicola. Si basa sul fatto che i ragazzi abbiano avuto di fronte una donna consenziente. Ma si tratta sempre di una minorenne, questo non lo possono cancellare. Poi come si faccia a dimostrare che una ragazzina possa essere consenziente ad essere maltrattata da 8 maschi non è dato sapere. Oppure al comune credono che gli imputati posano testimoniare scagionandosi l’un l’altro.

Adesso tutti coloro che hanno partecipato alla riunione di giunta comunale e votato quella delibera devono avere il coraggio di ammettere che hanno sbagliato e dimettersi. Questo potrebbe essere l’unico modo di evitare una querela da parte di chi è stato offeso. Se così non fosse ritengo che lo stesso Stato debba iniziare un’azione legale contro questi signori che hanno scambiato il denaro pubblico per risorse private, a vantaggio di un cittadino e contro un altro.

Si vergognino, sindaco in testa.

la sentenza di San Giuliano

Martedì 17 Luglio 2007

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Sono stati tutti assolti in primo grado gli imputati della tragedia di San Giuliano, in provincia di Campobasso, per il crollo della scuola. Nessuno è responsabile per la giustizia italiana. A dire il vero non mi meraviglio tanto perchè ne ho visto di tutti i colori nelle aule dei tribunali ed ho letto sentenze assurde in tantissimi casi. Mi chiedo solo che tipo di responsabilità possa avere un progettista quando progetta una costruzione, in quel caso una soprelevazione, senza rendersi conto di che cosa c’è ai piani sottostanti. Dico questo per esperienza vissuta, altrove, dove anche firme scientifiche hanno attestato collaudi stravaganti di edifici visibilmente con problemi statici.

Qualcuno ha detto che il sindaco dell’epoca del terremoto non c’entra perchè ha perso una figlia che lui. Ma questa presunta innocenza non è dimostrabile con un ragionamento la cui base è la sua stessa presunta innocenza: come se chi faccia un incidente d’auto non possa poi provocare vittime tra i familiari.

E’ tempo di verificare la responsabilità tecnica perchè troppi professionisti, solo di  nome, si aggirano sui comuni, sugli enti locali, in cerca di incarichi, magari anche passando allegramente una tangente nelle tasche di politici ed impiegati.

I risultati sono quelli che si vedono in ogni lavoro pubblico: soldi sperperati, opere incompiute, scelte errate, soluzioni dannose, pericoli, crolli, vittime.

Mi dispiace per il PM che stimo molto per quanto ha finora detto ma che, dopo la sentenza che pure giudica sbagliata, si è mostrato titubante sulla possibilità di ricorrere in appello per non dare altro strazio ai familiari delle vittime.

Pm devi sapere, ma so che lo sai, che la speranza è di gran lunga superiore allo strazio: questo passa con il tempo, ma quella è una virtù teologale.

E’ chiaro che occorre un appello e poi anche la cassazione se necessario. Tutta l’Italia guarda questo processo che non si può fermare per una sentenza completamente fuori luogo.

il pesciolino

Martedì 3 Luglio 2007

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Un anno fa avevo comprato un pesciolino ad una fiera di paese. L’avevo fatto spesso, ma puntualmente i pesci morivano anche se avevano tutte le cure necessario: il cambio dell’acqua ogni mattina, il giusto mangiare, l’esposizione alla luce. Molte volte le mie figliolette, in mia assenza, mettevano altro pan grattato o dello zucchero nell’acqua dove il pesciolino viveva: in un bel boccione di vetro.

Avevo deciso di dare compagnia al pesce che da un anno era con noi, in cucina, su un tavolo quasi acquistato appositamente a farci compagnia soprattutto nelle giornate invernali. Così ho comprato qualche settimana fa un altro piccolo pesce e l’ho depositato nella stessa acqua. Virava velocemente, su e giù, lui molto più minuto e come un figlio dell’altro esserino, nel loro mondo trasparente. Tutto sembrava a posto e quasi c’eravamo già abituati alla presenza congiunta dei due ospiti. Ma una mattina di pochi giorni fa erano entrambi galleggianti, senza vita, sul pelo dell’acqua.

Non so se il piccolo aveva qualche malattia che ha contagiato anche il grande uccidendolo, ma pare strano che abbiano scelto lo stesso giorno e lo stesso orario per andarsene silenziosamente. Forse non lo saprò mai, come tanti misteri della nostra vita, ma almeno un piccolo ricordo l’avrò su questo mio blog.

il prete che mi ha rotto le scatole

Venerdì 29 Giugno 2007

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Ritengo che i peccati che mi fa fare il prete che ha stabilito di far suonare le campane della chiesa di fronte casa mia (circa trenta metri lontano c’è un campanile) siano da addebitare in parte anche a lui.

Non capisco quale sia il motivo di suonare tutte le campane a tutta birra per lunghi minuti per avvertire di che cosa? non si tratta di religione o di uomini senza fede (io, poi, sono stato un assiduo frequentatore della chiesa fino a quando i preti, secondo me, erano semplici e umili). Adesso non riesco più a sopportare questo fracasso inutile. Il quartiere è abitato forse da meno di cento anime e pochi vanno in chiesa. il famoso prete, disconoscendo l’umiltà insegnata dalla chiesa cattolica, vuole essere arrogante e prepotente perchè forse non si rende conto che i peccati si commettono con pensieri, parole, opere e omissioni. Io lavoro con la mente, ho bisogno di concentrazione, sto sulla rete tutto il giorno, ma a lui non interessa nulla: l’importante è annunciare la sua funzione serale o altre cose simili all’aria ed alle rondine che svolazzano intonro al tetto della chiesa.

Chiedo troppo se le campane siano suonate con ponderazione e per pochi minuti? che Dio mi ascolti…

il medico

Venerdì 29 Giugno 2007

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Ho fatto fare una visita al medico dell’ASL (o come si chiama mentre stai leggendo) per un problemino al piede, che poi non era nulla. Il costo di questa visita, cioè del ticket? 22 euro e rotti. il tempo della visita? 6 minuti di orologio che corrispondono a 10 visite all’ora e, quindi a 220 euro l’ora di costo.

Qui due sono le cose da considerare:

1) l’asl costa troppo al cittadino e quindi non è più efficiente;

2) i prezzi di alcuni lavoratori (oppure non vogliamo chiamare un medico lavoratore?) sono troppo esagerati rispetto a quelli di altri.

Qui non si tratta di comunismo o socialismo o politica sociale del fascismo, ma di buon senso (io non ho tessere e non ne avrò mai più). Ma quale giustizia sociale può mai essere quella che vede un professore laureato guadagnare 1500 euro al mese ed un medico guadadagnare (non fa differenza se è un dipendente dell’asl perchè l’autonomo riesce ad incassare uguali cifre) 1500 euro al giorno?

Per me questa non è civiltà, ma bestemmia contro Dio del quale siamo tutti figli e, su questo aspetto, tutti uguali. Che poi la diminuzione di alcuni stipendi o guadagni non porti troppo denaro per gli altri non ha alcuna importanza perchè si tratta di moralità o di coscienza. Io non mi sentirei tanto tranquillo con me stesso se, a fine giornata, avessi accumulato tanti soldi da essere dieci o cento volte quanto riesce a mettersi in tasca chi adopera solo la forza delle mani. E a che serve dire che un professionista inizia a guadagnare a 30 anni? sono un professionista, ma questo non vuol dire che si debba essere distanti anni luce dagli stipendi più bassi o dalle pesnioni di chi non arriva a fine mese solo per mangiare.

Troppa disuguaglianza non giova al genere umano…. molti pensano per tutta la vita di essere eterni!

banca intesa e poste

Martedì 19 Giugno 2007

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Continuano ad arrivarmi decine di email con richieste da una pseudo banca intesa o dalle poste italiane per ottenere i miei codici di accesso. Ma io non sono cliente nè dell’una e nè dell’altra. La mia meraviglia non è per questi furfanti da strapazzo, quasi sempre dell’europa dell’est, il cui materialismo durato decine di anni evidentemente ha lasciato profondi segni nella loro civiltà, ma per coloro che dovrebbero controllare internet. Mi si dirà che non è possibile verificare la posta di ogni utente della rete, ma è possibile controllare chiare missive elettroniche che contengono messaggi fraudolenti, specialmente quando sono identiche ed inviate a migliaia di cittadini: anche così si difende la nostra economia.

Ma vi è di più. Internet ha bisogno di fiducia per poter essere usato con chiarezza da tutti per le transazioni commerciali. Si pensi al risparmio di tempo ed inutili spese per acquisti e vendite operate senza intermediari e solo con l’ausilio di un gestore informatico. Tutto questo patrimonio tecnologico mondiale va protetto per il benessere di tutta l’umanità. Non si può permettere ad un deficiente qualsiasi, ad un delinquente di rompere impunemente un difficile percorso di civiltà.

Dunque continuo a ripetere quanto già dico da tempo: occorre una autority vera e internazionale che controlli e disciplini internet che non può essere solo un discorso locale o nazionale. Punizioni esemplari quando si prendono i colpevoli di frodi. Pulizia e verifica dei messaggi, dei virus, degli hackers e di tutto ciò che insozza la rete e la rende a volte una fognatura.

Paris Hilton

Venerdì 8 Giugno 2007

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Paris Hilton ha avuto gli arresti domiciliari. Questa è la notizia di oggi del tg. Pare che lo sceriffo che gliele ha concessi possa aver sbagliato. Mi figlia dice:

- …c che arresti sono, a casa! lei ha la piscina, tutto ciò che vuole, sta bene!

- A me se dessero gli arresti domiciliari li ringrazierei, visto che lavoro a casa e esco poco e niente. Così potrei lavorare più tranquillo davanti al mio pc. - Aggiungo io.

- A te dovrebbero penalizzarti obbligandoti ad uscire di casa. - Aggiunge mia moglie, tra l’ilarità generale.

Questo fatto mi fa pensare che la pena non sia giusta se fomrulata acriticamente e senza considerare chi la deve sopportare.  Un pò come quel ragazzino siciliano che è stato obbligato dalla professoressa di italiano a scrivere cento volte:

‘Io sono un deficiente.”

Il ragazzino ha sbagliato cento volte scrivendo: ‘Io sono un deficente’, senza la ‘i’.

Avrebbe dovuto aggiungere: ‘Insieme a me è deficente anche la professoressa.’

La giustizia è ben lontana da essere amministrata con saggezza. Il vero saggio deve essere coltivato da un popolo che vuole essere onesto bei rapporti tra i cittadini. Chissà se un software non funzionerebbe meglio di molti professionisti, automaticamente.


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