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Archivio della Categoria 'Alimentazione'

Vomitoria

Martedì 30 Aprile 2013

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Nerone, considerato da molti un pazzo, aveva una stanza chiamata vomitoria. Un luogo dove si poteva vomitare tutto ciò che si era mangiato per poi continuare a cibarsi allegramente di tutto ciò che piaceva. Un pazzo, appunto! Andiamo a capo.

Vedo sulla carta stampata, sulla tv e su internet delle pubblicità a particolari prodotti che promettono di poter dimagrire allo stesso modo: allegramente. Allora mi chiedo a che cosa serva mangiare oltre, soprattutto quando una buona parte della popolazione mondiale soffre la fame, ne muore, e quando il nostro paese vede crisi di tal genere che molti preferioscono suicidarsi per dignità! Certo, un loro modo di intendere la dignità, di fronte a chi pensa che deve avere pure una certa linea del fisico. Non anche della mente?

Chi legge questo breve messaggio sappia valutare chi sia il pazzo nella storia.

Zanna bianca di Jack London

Venerdì 1 Ottobre 2010

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Un libro che è un capolavoro della letteratura mondiale. Come vede il mondo un canelupo, gli dei, gli uomini bianchi ai quali bisogna ubbidire. E la sua natura selvaggia.

Il romanzo fu scritto prima dei trent’anni dell’autore, visto che fu pubblicato nel 1906 e lui era nato nel 1876. Per questo molto interessante per maturit√† e ambiente, anche psicologia, seppure sia solo descritta e non approfondita come per gli umani. Dalla parte del cane, come disse mia figlia di 12 anni quando lesse il racconto. Ed √® proprio cos√¨ che questo libro si √® conquistata la fama mondiale che ammass√≤ nelle tasche di Jack London quel milione di dollari che lo avrebbe portato, credo, alla fine, al suicidio. Se √® vero che la sua vita cambi√≤ e nella sua stessa intensit√† divenne tragica. a soli quarant’anni.

Ci resta questo scritto, non eccelso come storia, ma immenso come approccio al modo di raccontare. Divino, direi, nella selva di romanzi da quattro soldi che ci sono oggi. Zanna bianca resiste da un secolo e il suo insegnamento è tuttora valido.

Perchè mentiamo con gli occhi e ci vergognamo con i piedi?

Mercoledì 29 Ottobre 2008

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Il libro di Allan e Barbara Pease √® un vero e proprio manuale di intrepretazione dei comportamenti umani. Utilissimo per chi ha a che fare con il pubblico: venditori, politici, rappresentanti, talent scout, ecc. Credevo si trattasse di una cosa leggera, invece qui √® vera e propria psicologia. Profondo anche, e un tantino difficile per chi √® a digiuno dall’osservazione dei gesti e dei movimenti di chi ci √® di fronte, in quanlunque occasione. Difatti non sempre si colgono le miriadi di prove di un modo di pensare. Con questo testo si impara, e vi √® anche un test finale per controllare che cosa si √® capito. Buono.

vacanze

Martedì 26 Agosto 2008

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La gente che torna dalle vacanze √® pi√Ļ stanca di quando √® partita, questo quasi sempre. Comunque la soddisfazione riguarda solo una buona met√† di essi, il resto √® deluso. Dunque la vacanza quasi non serve. Meglio una gita di un giorno o due, un fine settimana per rinfrancarsi che stare seduto o sdraiato senza fare nulla e solo per il gusto di raccontare dove si √® stati. Posti esclusivi, lontani, costosi, lusso e niente altro, anzi noia, malinconia e depressione. Altro che ristoro del corpo e della mente.

Sarà per questo che preferisco riposare in modo diverso, leggendo, nel giardino di casa, al fresco, passeggiando con gli amici, sorseggiando una birra al bar, preparando una cenetta insieme, magari in una scampagnata. E poi i familiari, quelli sì che ti fanno riposare, se vogliono, basta solo un pò di volontà. Senza dimenticare il risparmio economico e il sentirsi vicini a chi non dispone di denaro da gettare al vento.

omicidio colposo

Martedì 27 Maggio 2008

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E’ alquanto strano che, almeno all’inizio, l’omicidio di due ragazzi su un motorino da parte di un giovane senza patente sia stato definito come ‘volontario’ e quello del rom nelle marche, ubriaco, di quattro ragazzi, sia invece¬† classificato come ‘omicidio colposo’. In questo caso la pena √® molto inferiore. Ma se non si elimina questa distorsione negli incidenti stradali non ci sar√† mai pace.

Il ‘colposo’ pu√≤ essere in caso di incidente involontario, quando si mettono in atto tutte le procedure per evitare di fare del male a qualcuno. Ma non quando si beve fino a diventare incosciente. Perch√® nel momento che si inizia a bere si capisce che ci si sta ubriacando. Dunque ci si mette nella condizione della scarsa coscienza delle cose. E questo come lo vogliamo chiamare? Non √® una volont√†?

Non lo sarebbe se fosse un’altra persona a farci bere per forza, ma se lo decidiamo in pare che non ci siano dubbi. In cado di incidente con il morto, allora, omicidio volontario. Oppure che i parlamentari trovino un’altra forma di reato perch√® non √® accettabile che sia messo alla stregua di un incidente capitato per caso.

Il ragazzo suicidatosi per i punti sulla patente

Lunedì 3 Dicembre 2007

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La notizia di oggi riguarda un ragazzo piemontese che è stato trovato positivo ad un controllo della Polizia Stradale ad un controllo alcolico. Il giovane, tornato a casa e temendo di perdere il posto di lavoro, si è suicidato.

Mi chiedo dove sia la giustizia a questo riguardo. Con alcuni amici siamo stati ad una cena fuori qualche giorno fa. Nessuno beveva vino temendo di essere fermati dalla Polizia e di perdere punti dalla patente. Credevo che scherzassero, ma si sono comportati veramente così: quasi non hanno toccato vino, se non mezzo bicchiere. Non dico che bisogna ubriacarsi o cose simili, proprio io che non uso vino a tavola, ma solo che mi sembra che stiamo andando controcorrente per certi versi. La logica ci vuole sempre ed anche nella giustizia, nei controlli, nelle leggi, nelle pene. Bisogna sempre sapere il fine di ogni azione.

Ebbene chi √® che non sa la storia del rom ubriaco che √® stato condannato a pochi anni di carcere, ma √® gi√† fuori agli arresti domiciliari nonostante abbia ucciso 4 poveri ragazzi che andavano sul motorino per loro conto? Allora come la mettiamo? Un assassino, anche se il suo reato √® stato giudicato colposo resta sempre un assassino, √® comodamente in libert√†, anzi adesso fa anche della pubblicit√† (che bell’esempio di essere vivente!), ed un¬† ragazzo che pu√≤ aver anche sbagliato per una sera (ammesso che fosse davvero urbriaco), ma che non ha ucciso nessuno deve pagare con la vita?

I pesi e le misure non sono uguali. Mi si potrà rispondere che chi si suicida è sempre un depresso che aspetta solo la causa scatenante. Ma se andiamo avanti con questi ragionamenti si perde di vista il problema. Questa non è libertà e ordine, ma confusione, contraddizione e disorganizzazione sociale, a tutti i livelli.

Lumumba il musicista

Lunedì 19 Novembre 2007

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Sull’assassinio della giovane inglesina a Perugia non avevo mai avuto dubbi sull’estraneit√† di Lumumba (che mi ricorda un capo di stato africano di alcuni decenni fa). Non ho prove al riguardo, ma, da quello che ho letto, non mi pare proprio che si possa tenere in carcere un ragazzo solo per il fatto che sia stato chiamato in causa da una persona, peraltro ora essa stessa indagata.

Mi chiedo che cosa potesse ricercare un uomo sposato da pochi mesi e con un figlio o figlia di altrettanti pochi mesi. Ma chi √® sposato ed ha figli sa che significa avere la compagna vicina da poco tempo? innamoramento continuo, buoni sentimenti, altro che odio e morte. E poi un figlio si sa che √® la cosa pi√Ļ bella del mondo che possa capitare nella vita? altro ancora che morte e droga e sesso sfrenato o materiale.

Non ho mai visto nulla di ciò negli occhi di Lumumba che, ne sono certo, quando uscirà pulito avrà anche modo di diventare famoso: ci scommetto. Se è già famosa Amanda che riceve lettere in carcere perchè non lo deve diventare chi è onesto?

Aspettiamo ancora, ma il quadro mi sembra sempre pi√Ļ delineato: l’artefice Amanda, forse drogata quel giorno, con qualcun altro, probabilmente Sollecito √® intervenuto successivamente. Non mi risulta che gli universitari puliscano a fondo le proprie abitazioni. Sono stato anche io in quelle condizioni anni fa. N√® mi risulta che le ragazze abbiano tanta voglia di igiene in cucina, ancora meno se penso alla candeggina come detergente o disinfettante per i coltelli. Ma sanno costoro che la candeggina corrode i metalli e puzza terribilmente?

il televisore assassino

Giovedì 15 Novembre 2007

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Ancora un incidente dovuto alla caduta di un televisore su una bimba che √® morta. E’ accaduto in questi giorni in Sicilia ed √® la riprova che questi ‘elettrodomestici’ sono costruiti senza tener conto di una loro statica. Provate a prendere con le mani un tale apparecchio, almeno grande una ventina di pollici, e vedrete come sia sbilanciato completamente verso la parte dove √® il vetro. Se lo aprite il retro √® quasi vuoto ed √® ampio solo per alloggiare il tubo catodico, nei televisori di questo tipo.

Occorrerebbe una legge che parlasse di bilanciamento statico dei tv di casa: non è possibile che basta una spinta nemmeno troppo forte per provocare la caduta pesante e pericolosa. Chi ci rimette? i bambini che sono piccoli e stanno quasi sempre al di sotto del mobile che porta la tv.

E’ consigliabile, per questo motivo, di abbandonare del tutto gli apparecchi a tubi catodici (RTC) e orientarsi verso quelli piatti che possono essere agganciate meglio alla parete e non solo poggiati in un equilibrio precario.

Nelle nostre case talora basterebbe poco per evitare guai che, quasi sempre, toccano i pi√Ļ deboli, i bambini e gli anziani: in cucina, nei bagni, nelle scale, a causa dei mobili e degli elettrodomestici non sempre sicuri.

Il rom assassino

Lunedì 8 Ottobre 2007

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Il rom che ha ucciso quattro ragazzi nelle Marche, mentre viaggiava su un furgone in condizioni di ubriachezza, è stato condannato a 6 anni agli arresti domiciliari. Non mi interessa parlare del Codice Penale e di ciò che prevede in questi casi, ma del fatto che sia stato considerato il reato di omicidio colposo.

Mi viene in mente la storia di un collega architetto che non ricevette una lira da una progettazione di alcuni villini perch√® le altezze avrebbero superato quelle ammesse dal Programma di Fabbricazione del comune. Il giudice parl√≤ di colpa e, quindi, nessuna parcella, anzi il tecnico dovette pagare tutte le spese legali. Certo si trattava di una causa civile e, nel caso del rom, di un procedimento penale. Ma il parallelo si pu√≤ tracciare con facilit√†: il tecnico, che pure aveva¬† progettato come le altre case esistenti nella zona, fu condannato perch√® avrebbe dovuto sapere …., il rom non avrebbe dovuto sapere che bevendo e riducendosi ad uno straccio poteva combinare guai agli altri. Sarebbe come se un ubriaco uccidesse con una pistola e venisse considerato non del tutto punibile. Perch√® questo significa in soldoni ‘omicidio colposo’, aldil√† dell’aggettivo che dovrebbe signifcare il contrario. Il diritto in Italia, patria della filosofia di questa disciplina fin dall’antichit√†, √® tutto ’storto’, come mi dice spesso un amico avvocato.

Farebbe pi√Ļ effetto sui giudici se il rom uccideva con una rivoltella o un fucile da caccia? l’autocarro, guidato in stato di ubriachezza √® uguale, non cambia niente, diventa uno strumento di morte.

La colpa del rom √® stata mentre beveva un bicchiere dopo l’altro, pi√Ļ che mentre guidava ed √® per questo che la sua condanna appare, anche a me, completamente ridicola. Come se il fatto che fosse ubriaco lo potesse scagionare in qualche modo. Non credo che sia stata applicata correttamente la legge penale e, qualora lo fosse stata, allora la nostra civilt√† √® alquanto imprecisa e da riscrivere nelle sue regole.

Solidariet√† ai ragazzi morti, ai loro familiari, ai loro amici che hanno perso i compagni pi√Ļ importanti della loro vita: quelli della adolescenza che nessuno ti potr√† mai sostituire.

l’eredit√† di Pavarotti

Mercoledì 19 Settembre 2007

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L’eredit√† del maestro Pavarotti pare che non sia la sua voce e la sua capacit√† di infondere espressivit√† musicale alle parole, ma i suoi beni materiali, il conto in banca, i diritti d’autore, la sua societ√† di amministrazione di palazzi e immobili vari.

Anche il suo inserviente, o come lo si debba chiamare, ha avuto una cospicua eredit√† in danaro. Mi chiedo perch√® Pavarotti abbia dovuto guadagnare tanto. Per far litigare gli eredi? per far arricchire chi non c’entra nulla con la sua fortuna? e poi quale sarebbe stata la sua fortuna, quella di accumulare soldi fino a dimenticarne l’ammontare?

Lui √® nell’aldil√†, solo con la sua anima ed il vile denaro non gli serve pi√Ļ e forse non gli √® servito, anzi certamente non gli √® servito, nemmeno in vita.

Non sarebbe stato meglio che avesse messo in pedi una organizzazione per sfamare tanti bambini nel mondo, come pure ha fatto in parte con i suoi proventi? meglio sarebbe stato se avesse vissuto modestamente ed avesse donato tutto o quasi a chi ne aveva bisogno. Probabilmente Iddio gli aveva donato tanta virt√Ļ per metterlo alla prova: la sua voce in realt√† non era sua, ma patrimonio di tutti. Credo che Pavarotti sarebbe stato ricordato molto pi√Ļ a lungo e non per le controversie tra figlie e seconda moglie.


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