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Archivio della Categoria 'Abbigliamento'

salute e bellezza

Martedì 17 Aprile 2007

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Ricordo un libro di tanti anni fa che trattava, appunto, di salute e bellezza, ma era una stupidaggine e mi dispiacque tantissimo quando mio padre pagò, contrassegno, le 1500 lire del suo costo.

Quando sento in tv queste due parole associate e unite come se fossero un’unico concetto mi si drizzano i capelli perch√® vedo che, dopo quarant’anni, non √® cambiato nulla nel costume. Eppure i greci antichi parlavano di bello e buono, ma erano altri concetti… poi l’estetica, che √® un ramo della filosofia, √® diventata estetismo e momento frivolo e senza significato.

Dunque la salute √® un argomento serio e la bellezza le si pu√≤ accostare solo a precise condizioni. Che senso ha avere un corpo statuario e scolpito se poi sono gli estrogeni, gli ormoni, le medicine che lo hanno reso cos√¨? e se poi c’√® il rischio non lontano di ammalarsi anche gravemente?

Oppure il fisico asciutto delle modelle che non mangiano e rischiano l’infarto secondo chi √® bello? per gli ignoranti naturalmente, per coloro che non sanno quanto pesa sul povero cuore tale regime alimentare (altro che salute).
Poi ancora, che significato ha avere una pelle liscia e morbida se il fegato è in rovina?

Allora prima di tutto la salute e, di conseguenza, la bellezza dovuta alla buona salute dell’organismo e non il contrario, come pure troppo spesso sui media appare.

La bellezza che proviene dalla salute √® l’unica che ha significato, come il bello dell’architettura discende sempre dall’uso e dall’utilit√† dei suoi elementi: tutto il resto √® fumetto… che lo sappiano i nostri figli.

la pubblicità di Danone

Lunedì 16 Aprile 2007

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Appare sugli schermi TV una pubblicit√† di uno yoghourt della ditta Danone che, a prima vista e letto di sfuggita come si ascolta la pubblicit√† televisiva, sembrava una crema per la pelle. Difatti viene mostrata una donna nuda (non si vede tutta…) che assaggia una goccia dello yoghourt quasi dimostrando di fare una cosa inusuale (cio√® come se assaggiasse una crema bianca) e poi una voce parla di pelle e di come mantenerla morbida…

Dunque due sono i motivi di questa pubblicit√† che a me sembra piuttosto grezza e… diciamolo pure “schifosa”: o si tratta di una scelta per legare l’aspetto fisico e la salute del corpo con l’alimentazione ed il benessere dell’organismo, oppure √® una cantonata presa dagli autori.

Nel primo caso trovo che il gusto e la logica siano completamente sballati, proprio perchè una pubblicità non deve suscitare perplessità, confusione, nè schifo. Ed inoltre deve essere chiara ed immediata nel suo messaggio. Questa della Danone è invece assolutamente ambigua.

Nel secondo caso si dimostra come siano superficiali ed ignoranti coloro che studiano i messaggi pubblicitari perch√®, lungi dal raggiungere lo scopo della pubblicit√†, provocano irritazione nell’ascoltatore e nello spettatore.

Aggiungo una terza ipotesi che presume che viviamo in un mondo senza principi. Cio√® potrebbe essere che il mescolare l’alimentazione con la bellezza della pelle sia un obiettivo degli uomini e delle donne moderne. In questo caso la confusione sarebbe ancora pi√Ļ grave ed investe la civilt√† di oggi.

l’interprete di Mastrogiacomo

Martedì 10 Aprile 2007

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Da questa storia si evince, chiaramente, come gli uomini non siano rispettati tutti allo stesso modo ed il peggior tipo di razzismo sia stabile nelle menti.

Karzai, il presidente afgano, non ha saputo dire di no a Prodi ed all’Italia per liberare 5 terroristi in cambio del giornalista di Repubblica, ma √® stato in grado di dire no al nuovo ricatto dei talebani. Il principio di non contraddizione √® la base della logica, altrimenti non sarebbe possibile nemmeno parlare e discutere di un qualunque argomento.

Se allora è possibile cedere al terrorismo, questo comportamento non può valere per alcuni sì e per altri no, un giorno sì ed un altro no. A parità di eventi corrisponde la medesima risposta. Forse non sapevano lor signori che il ricatto non ha mai fine e si alimenta con la concessione di quanto richiesto?

Poi perch√® mai in Italia vengono bloccati i beni dei sequestrati per evitare, appunto che i familiari paghino il riscatto, mentre in altri ambito e ben pi√Ļ pericoloso la stessa regola non vale? Ripenso sempre al comportamento tenuto dallo Stato Italiano durante la prigionia di Moro.

A questo punto non ha pi√Ļ senso restare con i militare in Afganistan. No, perch√® si √® infranta la legge prima di quella permanenza: mantenere la pace. Come si pu√≤ cercare la pace se gli altri fanno la guerra e ci si inchina al loro comportamento nemico senza reagire in alcun modo?

Karzai se la veda lui con i suoi talebani: non √® pi√Ļ questione di umanit√†. Mi sembra la corsa del gambero per la quale non c’√® nessun progresso.

Non è una riflessione di destra o di sinistra, ma solo di logica, ammesso che in politica valga un tipo di ragionamento simile. Ma in campo internazionale non si può essere incoerenti: Adjmal valeva Mastrogiacomo e non è giusto che in una casa si ride ed in un altra si pianga per lo stesso evento. Era logico allora liberare anche altri terroristi? ma certo che sì, per la ragione che già erano stati liberati per Mastrogiaconmo e perchè Adjmal era afgano.

Se non si transige bisognava stabilirlo a priori e mantenere ferma la posizione. Invece un italiano vale pi√Ļ di un afgano, e mentre il giornalista di Repubblica √® tornato a casa e vive, il suo interprete √® stato ucciso e non torner√† pi√Ļ dai suoi familiari…

carabinieri 6

Martedì 27 Marzo 2007

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Ancora con questo sceneggiato tv. Non è che dispiaccia, ma credo che con un pò di fantasia si possa fare di meglio. Invece ci facciamo contagiare dagli americani che con Beautiful sono arrivati a 20 anni di programmazione: i giovani sono diventati vecchi. Non mi sembra moralmente accettabile perchè in situazioni di monopolio è chiaro che piace ciò che viene offerto.

Tornando ai nostri carabinieri voglio fare un piccolo appunto al regista o all’attore che inpersonifica il maresciallo. Premetto che sono stati scelti bravi attori, anche tra coloro che non erano ancora tali, come Nudo.

Dunque il maresciallo recita bene, ma dovrebbe smetterla di concludere ogni battura con un ….emh. Il suo sospiro, a lungo andare, stanca e infastidisce. Invece pare che abbia contagiato anche gli altri attori.

Questo me lo ha aftto notare la mia piccola figlia alla quale ho insegnato a leggere il film non solo guartdando la storia, ma ancher il modo di porre la situazione da parte degli attori. E le avevo fatto l’esempio della Roberts che con la faccia riesce a comunicare un’infinit√† di stati d’animo, pensieri, situazioni. Tutti molto vari e diversi.

Il¬† nostro maresciallo non si accorge di diventare monotono con il …ehm… ed il suo sospiro finale.

Controllare.

Cristian De Sica

Domenica 25 Marzo 2007

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Suo padre era molto pi√Ļ misurato nella getsualit√† che in Cristian appare troppo evidente e, a volte, irritante. Per questo motivo non √® stato un fenomeno. Poi ha scelto anche di studiarsi il pi√Ļ grande attore romano: Alberto Sordi. Ed allora ha trovato una sua strada, un p√≤ diversa da quella della iniziale (e comunque tuttora presente) copiatuta dei comportamenti del padre sulla scena.

Cristian forse ci guadagna nbell’allontanarsi da Boldi con il quale ha fatto coppia in tantissimi film, perch√® ora √® costretto ad inventare la sua personalit√†. Di Alberto Sordi non ha preso solo lo sguardo nelle situazioni particolari e comiche, ma ancohe il tono della voce, come quel breve e tecnico tremore quando dice “non √® che mi si rovina la giacchetta” nella famosa pubblicit√† del telefono.

Per questo, e non solo perchè è un mio coetaneo, dico a Cristian che è stato promosso.

il film TROY

Venerdì 23 Marzo 2007

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Ormai con il computer si riesce a simulare tutto, anche un migliaio di navi nel mar Egeo o centinaia di migliaia di soldati scherati. Il film √® fatto molto bene, ottima la storia che raccontata da Omero occupa molte centinaia di pagine. Tutto mi √® parso ben strutturato e trovo che il regista sia stato di grande qualit√†. Come al solito c’√® sempre il gusto americano, che noi non apprezziamo, verso il tragico con i particolari del sangue e delle ferite che potrebbero sempre evitare, ma nell’inseme il film scorre molto bene.

Un unico neo lo vedo nel protagonista Brad Pitt che impersonifica Achille. Mentre Aiace √® reso con un attore gigantesco, come era nell’Iliade, Achille diviene un piccolo rambo, bello e quasi effeminato. Si tratta di una scelta non azzeccata ed √® molto meglio recitato il ruolo di Ettore con i suoi sguardi intensi, quasi che vedesse la disfatta, la sua morte, il fato che imbombeva, come nell’aria che si respira nei versi giganteschi e scolpiti nella storia, anche se immaginata, di Omero.

la neve e il ghiaccio

Mercoledì 21 Marzo 2007

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Molti con la neve ci giocano, ci sciano, la guardano con gioia, ammirano il paesaggio. A me che ricorda i tetti sfondati delle case, i fili della corrente sopra la testa, la gente che doveva uscire di casa dalla finestra, le strade non imbiancata, ma irriconoscibili, molti compaesani che soffrivano il freddo e forse anche la fame, non piace affatto.

Certo, sono ricordi di un p√≤ di decenni fa, ma chi mi dice che non possano ancora verificarsi eventi simili? Ho sofferto troppo con la neve per amarla. Poi il ghiaccio… mi sono girato sulle strade varie volte con l’auto a causa del fondo ghiacciato. Alcuni miei parenti si sono rotte le ossa per uno scivolo sul selciato, troppo pericolo e , per lo stesso motivo, non amo vedere coloro che pattinano sul ghiaccio.

Poi ho un altro cruccio che non mi passa. Ogni anno, qui dove vivo, in montagna, succede che verso la primavera, quando gli alberi da frutta già sono in fiore, ti arriva una gelata che rimanda alla stagione successiva la speranza del raccolto. Ho mangiato le albicocce un paio di volte in dieci anni e solo una volta ne ho riempito qualche cesto, altrimenti sempre contate. Troppa sofferenza il maltempo per esserne felici e cerco di farlo capire alle mie figlie che, invece, fanno festa quando vedono il nostro giardino imbiancato.

il Signore degli Anelli

Lunedì 12 Marzo 2007

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Il film, che ho visto tre volte, √® un capolavoro di scenografia, organizzazione del racconto, recitazione degli attori. La storia √® fenomenale, ma per questo bisogna ringraziare Tolkien che √® l’autore della grandiosa storia fantastica.

Nelle scuole si insegnano e si fanno leggere libri strani e scadenti e non capisco perch√® ci debba essere pi√Ļ tam tam su Harry Potter (che, peraltro, ha copiato a piene mani dalla letteratura di J.R.R.Tolkien) che non sul Signore degli Anelli.

Nel film le scenografie sono realizzate con l’aiuto del computer, ma sono molto ben fatte, anche dal punto di vista architettonico e statico-strutturale. Insomma si sono applicati considerando la relat√† fisica e non banale (come le automobili che volano in Harry Potter, vera e propria stupidit√†). Questo aiuta i bambini a vivere il sogno, la fantasia, la realt√† con la giusta considerazione, con la logica, la tecnica che l’elemento richiede. Molto educativo e culturalmente perfetto.

Per quanto riguarda gli elementi simbolici della storia mi sembra chiaro che l’anello rappresenti le nostre aspirazioni terrene, il nostro infantilismo verso il potere, il tesoro, i beni materiali che non portano a nulla di buono, ma alla distruzione. Il mondo di Tolkien √® ricco di poesia, di bont√†, di onest√†, di amicizia, di buoni sentimenti, mostrati con i fatti degli avvenimenti, con la seriet√† del racconto e ripresi, molto precisamente dal regista del film, con l’espressivit√† dei volti dei personaggi, anch’essi perfetti. La musica di sottofondo accompagna con delicatezza tutte le situazioni che non lasciano un attimo di respiro.

Anche l’urbanistica della zona della storia √® costruita con sapienza.

Tolkien, per me, è un grande della letteratura mondiale.

(Trova qua i tuoi libri di lettura)

il diritto di recesso

Mercoledì 7 Marzo 2007

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Talora non si conoscono le leggi in maniera precisa oppure non le si conoscono affatto. Mi riferisco qui al codice del consumo che contempla il diritto di recesso. Questa clausola di ripensamento, per chi acquista, era prevista anche nella norma precedente abrogata (chi vuole trovare la legge al riguardo provi cliccando qui). Non tutti sanno, per√≤, che il diritto √® riconosciuto solo a certe condizioni e qui riporto le due pi√Ļ importanti:

la prima √® che l’acquirente sia inesperto del prodotto e che essa non faccia parte della sua attivit√† professionale, diversamente non rientra nel suo diritto formulare il recesso;

la seconda è che il prodotto sia reso nelle condizioni in cui si è acquistato: non si può rendere una scatola di cioccolatini che si è aperta o un software che è stato installato o per il quale sono stati tolti i sigilli.

Se si tratta di un’inadempienza del venditore, oppure se il prodotto √® avariato o strappato (come un pantalone) allora non si tratta di recesso (che non deve essere giustificato), ma di un difetto del contratto e quindi ne pu√≤ essere chiesta la rescissione (sempre con raccomandata con avviso di ricevimento).

lenti di vetro o di plastica

Venerdì 16 Febbraio 2007

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Chi porta occhiali da vista si pone il problema del peso delle lenti che, con l’andare del tempo, creano inconvenienti fisici come lo scivolamento dal naso o le impronte degli appoggi sullo stesso. Lo scivolamento pu√≤ essere frenato quasi del tutto dal sistema delle cerniere elastiche sulle asticelle: si tratta della possibilit√† di queste di aprirsi anche oltre l’angolo di 45¬į di di avere una molla al loro interno che mantiene sempre, con una leggera pressione, l’aderenza alla testa sopra le orecchie.

Per il resto bisogna riconoscere che le lenti in vetro sono molto pi√Ļ pesanti di quelle in plastica, ma vi sono altre differenze. Le prime sono pi√Ļ sottili a parit√† di difetto fisico, non si graffiano facilmente come le seconde, ma possono rompersi se cadono a terra.

Per quanto riguarda la vista, la purezza del materiale non c’√® paragone: il vetro √® molto migliore e non crea alcun fastidio durante il movimento. Con la lente di plastica si vedono delle aberrazioni nelle forme degli oggetti, la prospettiva viene modificata dallo strato del materiale mai perfettamente uniforme come il vetro.

Alla luce di tutto quanto detto tecnicamente ritengo che, a parte il costo superiore per la plastica, sia da preferire comunque un paio di occhiali da vista con le lenti in vetro.


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