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Archivio della Categoria 'Fotografia'

la Corrida

Domenica 15 Aprile 2007

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Ho notato che la Corrida √® migliorata dal punto di vista del rispetto umano rispetto a quando gli sberleffi erano all’ordine del giorno. C’√® pi√Ļ correttezza, ma talora si traborda come non si dovrebbe. Mi riferisco alla puntata di ieri 14 aprile 2007, quando, per indovinare la particolarit√† di una rispettabile signora anche di una certa et√†, il pubblico ha sparato delle sciocchezze veramente grezze. Non le voglio nemmeno ripetere, ma si trattava di difetti fisici che certamente non sono motivo di spettacolo per chi, pure, li abbia addosso.

Dunque il presentatore, Jerry Scotti, o uno degli autori che dovevano subito stoppare la fantasia ingorante e dire espressamente che bisognava indovinare una caratteristica inusuale e non un difetto o un malanno della signora. Invece sono stati elencati tutta una serie di disabilità che non fanno certamente onore allo spettacolo.

Non penso che sia stata una dimostrazione di civilt√† quando vengono sfornate leggi in continuazione sul rispetto della privacy, degli handicappati, sull’eliminazione delle barriere architettoniche, sul rispetto negli ambienti di lavoro, ecc. ecc.

Una caduta di stile per il buon Jerry e per tutta la trasmissione di Canale 5.

il telecomando

Venerdì 13 Aprile 2007

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La mia figlioletta, comica spesso nelle sue esternazioni, adesso ha coniato un altro termine per chiamare il telecomando. Lo chiama TELECOM. E mi pare davvero una bella idea.

E’ la stessa che chiamava Seedorf con la metatesi qualitativa Sedafor…

l’interprete di Mastrogiacomo

Martedì 10 Aprile 2007

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Da questa storia si evince, chiaramente, come gli uomini non siano rispettati tutti allo stesso modo ed il peggior tipo di razzismo sia stabile nelle menti.

Karzai, il presidente afgano, non ha saputo dire di no a Prodi ed all’Italia per liberare 5 terroristi in cambio del giornalista di Repubblica, ma √® stato in grado di dire no al nuovo ricatto dei talebani. Il principio di non contraddizione √® la base della logica, altrimenti non sarebbe possibile nemmeno parlare e discutere di un qualunque argomento.

Se allora è possibile cedere al terrorismo, questo comportamento non può valere per alcuni sì e per altri no, un giorno sì ed un altro no. A parità di eventi corrisponde la medesima risposta. Forse non sapevano lor signori che il ricatto non ha mai fine e si alimenta con la concessione di quanto richiesto?

Poi perch√® mai in Italia vengono bloccati i beni dei sequestrati per evitare, appunto che i familiari paghino il riscatto, mentre in altri ambito e ben pi√Ļ pericoloso la stessa regola non vale? Ripenso sempre al comportamento tenuto dallo Stato Italiano durante la prigionia di Moro.

A questo punto non ha pi√Ļ senso restare con i militare in Afganistan. No, perch√® si √® infranta la legge prima di quella permanenza: mantenere la pace. Come si pu√≤ cercare la pace se gli altri fanno la guerra e ci si inchina al loro comportamento nemico senza reagire in alcun modo?

Karzai se la veda lui con i suoi talebani: non √® pi√Ļ questione di umanit√†. Mi sembra la corsa del gambero per la quale non c’√® nessun progresso.

Non è una riflessione di destra o di sinistra, ma solo di logica, ammesso che in politica valga un tipo di ragionamento simile. Ma in campo internazionale non si può essere incoerenti: Adjmal valeva Mastrogiacomo e non è giusto che in una casa si ride ed in un altra si pianga per lo stesso evento. Era logico allora liberare anche altri terroristi? ma certo che sì, per la ragione che già erano stati liberati per Mastrogiaconmo e perchè Adjmal era afgano.

Se non si transige bisognava stabilirlo a priori e mantenere ferma la posizione. Invece un italiano vale pi√Ļ di un afgano, e mentre il giornalista di Repubblica √® tornato a casa e vive, il suo interprete √® stato ucciso e non torner√† pi√Ļ dai suoi familiari…

carabinieri 6

Martedì 27 Marzo 2007

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Ancora con questo sceneggiato tv. Non è che dispiaccia, ma credo che con un pò di fantasia si possa fare di meglio. Invece ci facciamo contagiare dagli americani che con Beautiful sono arrivati a 20 anni di programmazione: i giovani sono diventati vecchi. Non mi sembra moralmente accettabile perchè in situazioni di monopolio è chiaro che piace ciò che viene offerto.

Tornando ai nostri carabinieri voglio fare un piccolo appunto al regista o all’attore che inpersonifica il maresciallo. Premetto che sono stati scelti bravi attori, anche tra coloro che non erano ancora tali, come Nudo.

Dunque il maresciallo recita bene, ma dovrebbe smetterla di concludere ogni battura con un ….emh. Il suo sospiro, a lungo andare, stanca e infastidisce. Invece pare che abbia contagiato anche gli altri attori.

Questo me lo ha aftto notare la mia piccola figlia alla quale ho insegnato a leggere il film non solo guartdando la storia, ma ancher il modo di porre la situazione da parte degli attori. E le avevo fatto l’esempio della Roberts che con la faccia riesce a comunicare un’infinit√† di stati d’animo, pensieri, situazioni. Tutti molto vari e diversi.

Il¬† nostro maresciallo non si accorge di diventare monotono con il …ehm… ed il suo sospiro finale.

Controllare.

Cristian De Sica

Domenica 25 Marzo 2007

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Suo padre era molto pi√Ļ misurato nella getsualit√† che in Cristian appare troppo evidente e, a volte, irritante. Per questo motivo non √® stato un fenomeno. Poi ha scelto anche di studiarsi il pi√Ļ grande attore romano: Alberto Sordi. Ed allora ha trovato una sua strada, un p√≤ diversa da quella della iniziale (e comunque tuttora presente) copiatuta dei comportamenti del padre sulla scena.

Cristian forse ci guadagna nbell’allontanarsi da Boldi con il quale ha fatto coppia in tantissimi film, perch√® ora √® costretto ad inventare la sua personalit√†. Di Alberto Sordi non ha preso solo lo sguardo nelle situazioni particolari e comiche, ma ancohe il tono della voce, come quel breve e tecnico tremore quando dice “non √® che mi si rovina la giacchetta” nella famosa pubblicit√† del telefono.

Per questo, e non solo perchè è un mio coetaneo, dico a Cristian che è stato promosso.

l’orsetto da sopprimere

Domenica 25 Marzo 2007

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Non mi viene nemmeno di scrivere ‘uccidere’ tanto che mi fa male al solo pensarlo. Eppure in Germania si era stabilito che l’orsetto bianco, che era stato abbandonato dalla madre, doveve essere soppresso perch√® non poteva abituarsi ad una vita in cattivit√† e ne avrebbe ricevuto disturbi mentali e comportamentali. Meno male che qualcuno aveva risposto che si trattava di stupidaggini e l’orsetto, che pare un peluche, si vede ancora vivo e vegeto giocare con i suoi possessori.

Che stranezze si dicono e si fanno su questo mondo. E’ mai possibile che per evitare problemi di comportamento (?) nella vita di un essere vivente bisogna arrivare a negargli la vita stessa? Non vi pare una contraddizione in termini? E poi dove sono queste turbe? ancora debbono arrivare, se arrivano!

Io credo che questi signori sono dei pazzi scatenati, privi di senno, di logica pi√Ļ che di religione o di morale. Trovo in questi ragionamenti, se cos√¨ si possono chiamare, ed in queste conclusioni una teoria basata su alcuni principi che non ho mai apprezzato. Uno di essi √® ‘il piacere’.

Lessi un libro di Freud che tratta del ‘Principio del piacere’ e mi chiedo se debba esistese solo questo fine per fare valore e significato alle nostre azioni. Per me non √® cos√¨. Diversamente arriveremmo ad ucciderci l’uno con l’altro su questa terra per obbedire al dio ‘godimento’, al ‘paganesimo’ del materiale, dimenticando che l’uomo √® soprattutto spirito ed ha necessit√† di sentimenti nobili e rispetto per gli altri.

Cos√¨ ci sono persone che vivono secondo ‘il principio dell’utile’ o del giusto, o della povert√†, o dell’umilt√†, o di tanti altri modi di essere. Di fronte a tanta diversit√† credo proprio che il principio del piacere sia il pi√Ļ stupido modo di comportarsi.

Lunga vita all’orsetto bianco tedesco.

il film TROY

Venerdì 23 Marzo 2007

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Ormai con il computer si riesce a simulare tutto, anche un migliaio di navi nel mar Egeo o centinaia di migliaia di soldati scherati. Il film √® fatto molto bene, ottima la storia che raccontata da Omero occupa molte centinaia di pagine. Tutto mi √® parso ben strutturato e trovo che il regista sia stato di grande qualit√†. Come al solito c’√® sempre il gusto americano, che noi non apprezziamo, verso il tragico con i particolari del sangue e delle ferite che potrebbero sempre evitare, ma nell’inseme il film scorre molto bene.

Un unico neo lo vedo nel protagonista Brad Pitt che impersonifica Achille. Mentre Aiace √® reso con un attore gigantesco, come era nell’Iliade, Achille diviene un piccolo rambo, bello e quasi effeminato. Si tratta di una scelta non azzeccata ed √® molto meglio recitato il ruolo di Ettore con i suoi sguardi intensi, quasi che vedesse la disfatta, la sua morte, il fato che imbombeva, come nell’aria che si respira nei versi giganteschi e scolpiti nella storia, anche se immaginata, di Omero.

la liberazione di Mastrogiacomo

Venerdì 23 Marzo 2007

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La liberazione del giornalista di Repubblica mi √® sembrata francamente una barzelletta. E non per la tragicit√† dell’evento, per il quale c’√® stato anche un morto, come al solito sgozzato, ma per il ricordo che mi viene in mente.

Un soldato ogni sera portava un carroarmato nemico al comando. Tutti lo guardavano con ammirazione e lo rispettavano pèer la sua azione. Dopo un pò il colonnello gli chiese come facesse ad essere così capace e da solo.

- Signor colonnello io gliene d√≤ due e loro me ne danno uno….

Ecco, noi gli diamo cinque progionieri e loro ce ne danno indietro uno.

Perch√® all’epoca dell’on.Moro non si fece altrettanto con le brigate rosse? Uno Stato non pu√≤ avere due pesi e due misure. Moro valeva meno di Mastrogiacono? ma la vita umana non ha sempre lo stesso prezzo?

Oppure i talebani sono migliori delle brigate rosse e meritano pi√Ļ rispetto? oppure quelli sono un esercito in guerra con noi, mentre i terroriasti nostrani erano dei figli di pap√† che giocavano a fare la guerra?

Chi mi vuole rispondere? nessuno e sapete perchè? perchè la coerenza e la dignità sono parole che non abitano nella casa della politica.

Dimenticavo. Non sono mai stato un democratico cristiano.

la neve e il ghiaccio

Mercoledì 21 Marzo 2007

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Molti con la neve ci giocano, ci sciano, la guardano con gioia, ammirano il paesaggio. A me che ricorda i tetti sfondati delle case, i fili della corrente sopra la testa, la gente che doveva uscire di casa dalla finestra, le strade non imbiancata, ma irriconoscibili, molti compaesani che soffrivano il freddo e forse anche la fame, non piace affatto.

Certo, sono ricordi di un p√≤ di decenni fa, ma chi mi dice che non possano ancora verificarsi eventi simili? Ho sofferto troppo con la neve per amarla. Poi il ghiaccio… mi sono girato sulle strade varie volte con l’auto a causa del fondo ghiacciato. Alcuni miei parenti si sono rotte le ossa per uno scivolo sul selciato, troppo pericolo e , per lo stesso motivo, non amo vedere coloro che pattinano sul ghiaccio.

Poi ho un altro cruccio che non mi passa. Ogni anno, qui dove vivo, in montagna, succede che verso la primavera, quando gli alberi da frutta già sono in fiore, ti arriva una gelata che rimanda alla stagione successiva la speranza del raccolto. Ho mangiato le albicocce un paio di volte in dieci anni e solo una volta ne ho riempito qualche cesto, altrimenti sempre contate. Troppa sofferenza il maltempo per esserne felici e cerco di farlo capire alle mie figlie che, invece, fanno festa quando vedono il nostro giardino imbiancato.

il Signore degli Anelli

Lunedì 12 Marzo 2007

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Il film, che ho visto tre volte, √® un capolavoro di scenografia, organizzazione del racconto, recitazione degli attori. La storia √® fenomenale, ma per questo bisogna ringraziare Tolkien che √® l’autore della grandiosa storia fantastica.

Nelle scuole si insegnano e si fanno leggere libri strani e scadenti e non capisco perch√® ci debba essere pi√Ļ tam tam su Harry Potter (che, peraltro, ha copiato a piene mani dalla letteratura di J.R.R.Tolkien) che non sul Signore degli Anelli.

Nel film le scenografie sono realizzate con l’aiuto del computer, ma sono molto ben fatte, anche dal punto di vista architettonico e statico-strutturale. Insomma si sono applicati considerando la relat√† fisica e non banale (come le automobili che volano in Harry Potter, vera e propria stupidit√†). Questo aiuta i bambini a vivere il sogno, la fantasia, la realt√† con la giusta considerazione, con la logica, la tecnica che l’elemento richiede. Molto educativo e culturalmente perfetto.

Per quanto riguarda gli elementi simbolici della storia mi sembra chiaro che l’anello rappresenti le nostre aspirazioni terrene, il nostro infantilismo verso il potere, il tesoro, i beni materiali che non portano a nulla di buono, ma alla distruzione. Il mondo di Tolkien √® ricco di poesia, di bont√†, di onest√†, di amicizia, di buoni sentimenti, mostrati con i fatti degli avvenimenti, con la seriet√† del racconto e ripresi, molto precisamente dal regista del film, con l’espressivit√† dei volti dei personaggi, anch’essi perfetti. La musica di sottofondo accompagna con delicatezza tutte le situazioni che non lasciano un attimo di respiro.

Anche l’urbanistica della zona della storia √® costruita con sapienza.

Tolkien, per me, è un grande della letteratura mondiale.

(Trova qua i tuoi libri di lettura)


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