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Archivio della Categoria 'Cantiere'

omicidio colposo

Martedì 27 Maggio 2008

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E’ alquanto strano che, almeno all’inizio, l’omicidio di due ragazzi su un motorino da parte di un giovane senza patente sia stato definito come ‘volontario’ e quello del rom nelle marche, ubriaco, di quattro ragazzi, sia invece¬† classificato come ‘omicidio colposo’. In questo caso la pena √® molto inferiore. Ma se non si elimina questa distorsione negli incidenti stradali non ci sar√† mai pace.

Il ‘colposo’ pu√≤ essere in caso di incidente involontario, quando si mettono in atto tutte le procedure per evitare di fare del male a qualcuno. Ma non quando si beve fino a diventare incosciente. Perch√® nel momento che si inizia a bere si capisce che ci si sta ubriacando. Dunque ci si mette nella condizione della scarsa coscienza delle cose. E questo come lo vogliamo chiamare? Non √® una volont√†?

Non lo sarebbe se fosse un’altra persona a farci bere per forza, ma se lo decidiamo in pare che non ci siano dubbi. In cado di incidente con il morto, allora, omicidio volontario. Oppure che i parlamentari trovino un’altra forma di reato perch√® non √® accettabile che sia messo alla stregua di un incidente capitato per caso.

pitturare la casa

Giovedì 3 Gennaio 2008

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La pitturazione delle pareti della casa, a parte l’esterno che pu√≤ essere trattato anche a vista o in modi diversi, √® un problema che si risolve talora seguendo la moda del momento. Alcuni tipi di pitture, divenute tecnologicamente possibile negli ultimi tempi, attraggono come se fossero le soluzioni pi√Ļ eleganti esistenti. Mi riferisco soprattutto a quelle che mostrano una superficie variopinta, non uniforme e con colorazioni pi√Ļ adatte ad una discoteca o ad un bar.

Per la casa bisogna orientarsi sulla tinta unita e sui colori non troppo forti e intensi. Il motivo è semplice: in casa ci si vive tutti i giorni e molte persone ci lavorano anche. I colori vivaci e le forme di colore appariscenti stancano con il tempo e dopo pochi mesi o giorni diventano insopportabili. La mia esperienza tecnica e professionale mi ha insegnato proprio questo. Inoltre la tinta unita può essere data anche da personale non qualificato, insomma si può fare da sè con un pò di buona volontà e senza spendere soldi inutili per acquistare materiali che non darebbero risultati positivi.

Una raccomandazione finale per chi ha necessità anche di pitturare spesso o di risistemare una piccola porzione di parete: usare il bianco perchè è quello che stanca di meno, va bene su ogni altro tipo di arredo e pavimento, si presta senza problemi ai ritocchi.

il televisore assassino

Giovedì 15 Novembre 2007

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Ancora un incidente dovuto alla caduta di un televisore su una bimba che √® morta. E’ accaduto in questi giorni in Sicilia ed √® la riprova che questi ‘elettrodomestici’ sono costruiti senza tener conto di una loro statica. Provate a prendere con le mani un tale apparecchio, almeno grande una ventina di pollici, e vedrete come sia sbilanciato completamente verso la parte dove √® il vetro. Se lo aprite il retro √® quasi vuoto ed √® ampio solo per alloggiare il tubo catodico, nei televisori di questo tipo.

Occorrerebbe una legge che parlasse di bilanciamento statico dei tv di casa: non è possibile che basta una spinta nemmeno troppo forte per provocare la caduta pesante e pericolosa. Chi ci rimette? i bambini che sono piccoli e stanno quasi sempre al di sotto del mobile che porta la tv.

E’ consigliabile, per questo motivo, di abbandonare del tutto gli apparecchi a tubi catodici (RTC) e orientarsi verso quelli piatti che possono essere agganciate meglio alla parete e non solo poggiati in un equilibrio precario.

Nelle nostre case talora basterebbe poco per evitare guai che, quasi sempre, toccano i pi√Ļ deboli, i bambini e gli anziani: in cucina, nei bagni, nelle scale, a causa dei mobili e degli elettrodomestici non sempre sicuri.

il controsoffitto in legno

Venerdì 26 Ottobre 2007

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Un problema che si riscontra spesso nei controsoffitti in legno, o in doghette, √® quello del ritiro del materiale. E’ consigliabile, pertanto, di tenerne conto all’atto della posa in opera per il seguente motivo: la mancanza di connessione tra le parti pu√≤ generare un distacco dei componenti che, se sono agganciati l’uno all’altro, possono provocare anche un crollo parziale.

Anche la temperatura pu√≤ fare di questi scherzi o l’esposizione all’aria, che asciuga il legno, o mal sole che lo fa seccare. Anche se molto antiestetiche le viti sono pi√Ļ adatte in questi casi e non i ganci a scomparsa che possono anche piegarsi sotto il peso delle tavole, se sono posti a distanza notevole rispetto al peso da sostenere.

Insomma chi fa da s√® deve sapere che l’incognita √® in agguato ed √® molto meglio informarsi prima da chi ha gi√† fatto simili lavori o, come in questa occasione, leggere un consiglio sulla rete e su un sito adatto. Grazie della visita.

l’omicidio di Bormio

Lunedì 15 Ottobre 2007

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Nel nostro ordinamento l’omicidio colposo (art. 589 c.p.), che si configura quando taluno cagiona per colpa la morte di una persona, √® punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Quando l’omicidio colposo √® commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (oltre che delle norme sulla prevenzione infortuni sul lavoro) la pena √® della reclusione da uno a cinque anni.

In ogni caso si tratta di modesta pena anche per il fatto che il codice penale prevede una diversa fattispecie di delitto quando l’omocidio √® ‘intenzionale’.

Tutto ruota intorno a questa interpretazione. Mi voglio riferire all’omicidio del bambino di Bormio, ma anche a quello dell’ubriaco (e drogato) che ha investito un’auto uccidendo un’anziana signora e ferendone altre due.

I legali del minorenne motociclista dice che la stradina dove era in bici il piccolo investito √® una strada ‘vicinale’ non vietata al traffico veicolare. Ma questo pu√≤ bastare a far correre una moto in un viottolo (cos√¨ lo chiamo viste le ridottissime dimensioni) a fari spenti al buio? e se, invece del bimbo con la mamma, ci fosse stata un’auto ferma in mezzo alla strada, chi sarebbe morto? probabilmente il motociclista stesso che non avrebbe potuto evitare l’impatto violento. Dunque la colpa e grave anche, come dice pure il codice, c’√® tutta e non vi sar√† mai giustizia se si continua a derubricare il reato in omicidio colposo, molto meno grave del volontario. Un simile comportamento √® volontario e ben diverso dall’incidente causato da un evento non prevedibile.

Sarebbe come se in una zona sismica non si costruisse seguendo le normative tecniche adeguate ed il terremoto, poi, causerebbe delle vittime. Si potrebbe mai sostenere che un dato progettista di quelle case crollate non ha responsabilità diretta? e quei morti non sarebbero sulla sua coscienza? o anche qui il fato, la casualità sarebbe la ragione dei morti?

Per l’omicidio volontario il nostro codice penale prevede la pena da 21 anni all’ergastolo. La differenza √® notevole, ma non come quella tra il guidare a fari spenti in una stradina vicinale ed il guidare a fari spenti in una pista ciclabile.

Il presidente ed il committente

Lunedì 8 Ottobre 2007

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Lo sfogo del Presidente del Napoli calcio dopo la sconfitta con l’Inter (che l’allenatore non ha fatto giocare subito Sosa) mi ha fatto venire in mente un caso analogo che si ripete nella professione di architetto. In questo caso √® il committente che vuole fare il progettista, un p√≤ come il presidente della squadra di calcio vuole fare l’allenatore. Bisogna sopportare stupidaggini grosse quanto una casa, soluzioni assurde o stupide o di ignoranti completi e fare buon viso a cattivo gioco, come si suol dire. Diversamente bisognerebbe litigare ogni giorno e, praticamente, non si lavorerebbe pi√Ļ.

Capisco perfettamente gli allenatori molti dei quali vengono allontanati proprio per non seguire le direttive tecniche di chi tecnico non è, ma che ha il potere del contratto.

Ricordo un cliente che, per avere maggiore luce dal balcone (secondo lui) lo fece mettere in diagonale rispetto ai muri, lasciando la trave superiore in parte a vista dall’esterno ed in parte dall’interno. Allora, logicamente, mi feci sentire e fu rimesso tutto a posto.

Aurelio De Laurentiis accetta il ko con l’Inter e invia una frecciatina al suo allenatore Edy. Cos√¨ titolava la Repubblica del 6 ottobre scorso. Il Presidente del Napoli non si accorgeva che l’Inter avrebbe potuto fare altri gol e ne avrebbe fatti se fosse stato necessario, oppure se la squadra si fosse sbilanciata cercando di recuperare un risultato impossibile.

Come il cliente ansioso era meglio se avesse taciuto.

il gol di Trezeguet al Torino

Martedì 2 Ottobre 2007

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La Juventus ha vinto al 93′ il derby con il Torino del 30 settembre 2007. E’ stato un gol contestato per un presunto fuorigioco. Casarin ha spiegato che le nuove norme considerano il fuorigioco quando il giocatore riceve la palla. Invece Trezeguet ha ricevuto il passaggio da un intervento maldestro di un giocatore del Torino e, quindi, non pi√Ļ in posizione irregolare.

Non conosco con precisione le regole di questo tipo di fuorigioco, ma posso ragionare con la logica.

Il primo passaggio verso Trezeguet era di un giocatore della Juve. Il passaggio non √® arrivato al centravanti bianconero e, quindi, egli non era in posizione irregolare anche se di alcuni metri pi√Ļ in l√† dei difensori. Il tale passaggio √® stato intercettato da un giocatore granata che ha inviato la palla a Trezeguet. E’ noto che quando si riceve la palla dall’avversario non si √® mai in fuorigioco. Ma Trezeguet era precedentemente in fuorigioco ed ha usufruito di quella poswizione per prendere il pallone pi√Ļ avanti di tutti i difensori. Sarebbe un assurdo che una posizione irregolare solo se arrivasse la palla da un compagno poi diventa di colpo regolare per il tocco di un avversario. Vorrei dire che la¬† logica √® contro questa interpretazione e contro un ragionamento di diritto. La regola deve essere interpretata nel senso che se un giocatore √® in fuorigioco, seppure non punibile, non pu√≤ comunque trarre vantaggio dalla sua posizione. Viceversa basterebbe mettere un giocatore vicino a portiere e aspettare che gli avversari tocchino il pallone all’indietro oppure tirare addosso ai difensori per rimetere in gioco l’attaccante.

la stima di un immobile

Martedì 11 Settembre 2007

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Leggo su un sito di software che ormai la stima di un immobile non pu√≤ pi√Ļ essere lasciata alla discrezionalit√† del professionista, che ci sono strumenti tecnici per valutare con dati di fatto e scientifici, che il risultato pu√≤ essere oggettivo, mentre le altre forme si estimo sarebbero arcaiche e superate.

Non faccio nomi quindi non offendo nessuno, ma una simile pubblicit√† non √® solo ingannevole, ma stupida ed ignorante. Se davvero fosse cos√¨ basterebbe un software automatico, una tabella, un pulsante qualsiasi per avere il valore di una casa o di un terreno. Invece la discrezionalit√†, che non √® altro che la sensibilit√† del professionista di soppesare mille problematiche e discernere quelle importanti dalle sciocchezze, √® indispensabile. Che cosa significa altrimenti la parola ’stima’ se non valutare, dare pi√Ļ o meno valore ad un fatto, una situazione, un evento e a prevedere anche un possibile sviluppo futuro? e che sarebbe allora la teoria della ‘ordinariet√†‘ per cui si pensa ad un acquirente ordinario, normale e non ad un paperon d√® pareponi che potrebbe sconvolgere il mercato e acquistare anche a prezzi doppi o tripli?

Ringrazio tutti quei tecnici che hanno acquistato la licenza del mio VALVEN (software per trovare il valore venale degli edifici) e lo hanno trovato semplice, rapido ed economico. Esso aiuta il tecnico, ma non lo sostituisce, altrimenti tutti dovrebbero chiudere il proprio studio.

bocciato e promosso

Lunedì 10 Settembre 2007

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Un ragazzino della prima media era stato bocciato a giungo nella scuola del mio paese. Il pap√† ha fatto ricorso al Tar ed oggi, primo giorno di scuola, suo figlio √® entrato a pieno diritto nell’aula della seconda media: promosso.

Avevo previsto subito l’esito della causa e per un motivo molto semplice: la scuola media √® una scuola dell’obbligo ed ogni spiegazione per la bocciatura non regge quando un ragazzino √® obbligato ad andare a scuola. Insomma la colpa √® sempre e comunque della scuola per definizione. Mi si dir√†: “ma se uno non studia per niente, se d√† fastidio agli altri, se non sa leggere e scrivere non bisogna bocciarlo?”

La risposta √® semplicissima: bisogna bocciare gli insegnanti e la scuola che non sono stati capaci di fornire all’alunno gli strumenti per superare scogli obbligatori. Altrimenti sarebbe un assurdo, come dire “devi salire sull’albero e se non sei capace te lo ripeto finch√® non lo sarai”.

Non è difficile rendersi conto di questo ragionamento, basta fermarsi un attimo a pensare. Del resto anche i giudici del TAR MOLISE hanno sentenziato allo stesso modo.

il contrassegno

Venerdì 7 Settembre 2007

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Nell’era di internet e del digitale il contrassegno, come metodo di spedizione della merce, dovrebbe essere quasi bandito. Almeno per i servizi che non riguardano prodotti “pesanti” il contrassegno √® un sistema arcaico di trasporto delle informazioni. Questo vale, ad esempio, per i software che, infatti, noi vendiamo quasi esclusivamente attraverso la rete: si scaricano dal sito, si installano, si creano dei codice ai quali si risponde con un altro codice fornito dopo il pagamento della licenza.

Qualcuno crede che con il contrassegno si possa essere pi√Ļ sicuri di ricevere qualcosa in cambio del denaro. Invece dentro il pacco ci potrebbe essere solo segatura o carta di giornale ed aver pagato per nulla. In pratica il compratore non si difende cos√¨ dalla truffa o dalla paura della truffa.

Per il venditore √® ugualmente problematico spedire in contrassegno. Prima di tutto l’acquirente potrebbe rifiutare il pacco che torna al mittente con spese a carico di costui. Poi l’incasso dell’assegno pu√≤ avvenire anche dopo venti giorni. Insomma lentezza e insicurezza quanta se ne vuole.

Poi debbo citare una truffa particolare messa in scena da alcuni operatori (della ditta del corriere molto probabilmente). L’acquirente chiede l’invio contrassegno di prodotti di vario genere ad un indirizzo fasullo. Il corriere trova che il destinatario √® assente o inesistente e lascia il pacco in giacenza nei locali della ditta di spedizione. Qui avviene l’alleggerimento del prodotto, spesso di valore, e la sostituzione con materiale di poco conto. Quindi il pacco viene mandato indietro al truffato venditore.

Troppi rischi per l’attuale contrassegno, meglio di no.


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