Archivio della Categoria 'Scuola'
Domenica 16 Settembre 2012
Mi è capitata questa disavventura con una casa editrice qualche tempo fa. Inviai un romanzo per una eventuale pubblicazione. La risposta fu che era di qualità , che la storia era interessante, ecc. Tutti commenti che fanno coloro che vogliono prendere all’amo un altro cliente, non un autore, per fargli pagare qualcosa per la sua stessa pubblicazione. Poi c’era una postilla del genere: “Abbiamo riscontrato, comunque, molti errori, soprattutto nelle caporali basse che mancano del tutto in molti dialoghi nel testo…” e altre cosette che riguardavano errori di scrittura.
Mai che l’editor, se così bisogna chiamare chi legge e corregge un manoscritto, si fosse accorto che quella fosse una caratteristica dell’autore, che non tutto fosse effettivamente dialogo, ma molti solamente pensieri inespressi o dialoghi che si sarebbero fatti se ci fosse stata, in qualche modo, possibilità . Insomma un tipo di linguaggio dell’autore. Anche per alleggerire la narrazione e renderla più vivace, meno monotona. Per niente difficile da capire.
Errori? Questo dimostra come ci sia ridicolaggine, come spesso vado dicendo, nella lingua scritta, molto più della parlata dove ti puoi aiutare con il tono della voce, con le pause, con gli occhi, le espressioni del viso e i comportamenti. Non basta soltanto il contesto, come si suol dire. E come, pure, ciò che si scrive, si presta a eccessive interpretazioni per cui, spesso, un editore prende fischi per fiaschi e pubblica sciocchezze o manda al mittente proposte interessanti. Le case editrici, vedi quante ce ne sono che chiedono contributi agli autori stessi, non credono nel talento, né lo sanno riconoscere, e cercano di pubblicare ciò che commercialmente e soltanto così, possa garantire, secondo loro, un ritorno economico.
Non voglio affatto dire che quel mio romanzo sia chissà che cosa, quanto che gli esordienti debbano stare con gli occhi aperti e non farsi ammaliare dalla proposta editoriale, come la chiamano coloro che sperano di guadagnare da autori sprovevduti. Allora come fare a pubblicare un libro? Ci vuole anche fortuna, oltre che tenacia. Meglio avere nel cassetto un manoscritto inedito che darlo alle stampe versando denaro. Se proprio si vuole un libro su carta, ci sono i sistemi in rete che ti consentono di avere una copia con pochissimi euro, se non addirittura gratis. Venderlo a molti, è tutta un’altra storia che, quasi sempre, dipende dalla pubblicità dell’opera, non dal contenuto.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Internet e il web, Scuola, Narrativa | Nessun commento »
Venerdì 1 Ottobre 2010
Un libro che è un capolavoro della letteratura mondiale. Come vede il mondo un canelupo, gli dei, gli uomini bianchi ai quali bisogna ubbidire. E la sua natura selvaggia.
Il romanzo fu scritto prima dei trent’anni dell’autore, visto che fu pubblicato nel 1906 e lui era nato nel 1876. Per questo molto interessante per maturità e ambiente, anche psicologia, seppure sia solo descritta e non approfondita come per gli umani. Dalla parte del cane, come disse mia figlia di 12 anni quando lesse il racconto. Ed è proprio così che questo libro si è conquistata la fama mondiale che ammassò nelle tasche di Jack London quel milione di dollari che lo avrebbe portato, credo, alla fine, al suicidio. Se è vero che la sua vita cambiò e nella sua stessa intensità divenne tragica. a soli quarant’anni.
Ci resta questo scritto, non eccelso come storia, ma immenso come approccio al modo di raccontare. Divino, direi, nella selva di romanzi da quattro soldi che ci sono oggi. Zanna bianca resiste da un secolo e il suo insegnamento è tuttora valido.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Alimentazione, Animali, Casa, Salute, Scuola, Natura, Augusto, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Narrativa | Nessun commento »
Martedì 10 Agosto 2010
E’ un libro di Mattew Pearl, che nel dialetto di Milano potrebbe anche indicare, con una buona approssimazione, il valore dello scrittore. No, perché il romanzo è piuttosto noioso nonostante la moltitudine di avvenimenti che sanno parecchio di storia a fumetti e molto poco di letteratura. Poi una investigazione sulla morte del povero Edgar Poe che morì in circostanze non chiare sembra come se si scavi nella melma che ricade, appena quella si sposta dal fosso. Tanto che alla fine il Pearl deve fare una serie di salti mortali per spiegare. Per giungere a una qualche conclusione. Ma quanto sforzo!
Il linguaggio non è particolarmente affascinante e il racconto spesso confuso e pesante. Probabilmente avrebbe voluto farne un film di azione, ma scrivere una storia è un’altra cosa da una sceneggiatura. Insomma ho finito di leggere questo libro per vedere dove voleva arrivare il suo autore. Da nessuna parte: voto mediocre.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Salute, Scuola, Religione, usi, costumi, Storia, Leggi e sentenze, Narrativa | Nessun commento »
Martedì 18 Maggio 2010
Quando s’incontrano nuove persone è difficile pensare che siano di quelle che, nella vita, si possono contare sulle dita di una mano: uniche. Perciò Leonardo Cammarano, data anche la sua estrema umiltà , si nascondeva tra i sorrisi e le parole. Poi mi ha regalato un suo libro: ZIBALDINO. Che ho letto con grandissimo piacere. Ed allora è venuta fuori la sua fantasia, la sua ironia, la sua vasta cultura e non solo la sua filosofia. Ma soprattutto la saggezza di chi ha attraversato il tempo e, dice lui, non se n’è accorto. E allora la meraviglia che un simile personaggio, che lo abbia avuto vicino pochi chilometri, lo abbia conosciuto solo adesso che anche io mio avvio alla vecchiaia.
Il suo libro è meraviglioso, scritto con penna leggera e scorrevole, precisa, arguta, comica, artistica. Perché Leonardo è un pittore e sa dipingere anche con le parole.
Da leggere. Ottimo.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Scuola, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Narrativa | Nessun commento »
Domenica 4 Ottobre 2009
Il linguaggio di Faletti è sporco, e della cosa non vi è alcun bisogno per raccontare una storia qualsiasi. Gratuito e inopportuno. Naturalmente tale sua scelta porta anche a conquistare un certo tipo di pubblico, ma ne allontana sicuramente un altro. Personalmente, dopo poche pagine, ho dovuto abbandonare la lettura che mi schifava. Stessa cosa successa a mia moglie.
Giudizio negativo, nonostante sia un successo editoriale, a quanto si sente dire.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Spettacolo, Scuola, Vacanze, Narrativa | Nessun commento »
Mercoledì 29 Ottobre 2008
Il libro di Allan e Barbara Pease è un vero e proprio manuale di intrepretazione dei comportamenti umani. Utilissimo per chi ha a che fare con il pubblico: venditori, politici, rappresentanti, talent scout, ecc. Credevo si trattasse di una cosa leggera, invece qui è vera e propria psicologia. Profondo anche, e un tantino difficile per chi è a digiuno dall’osservazione dei gesti e dei movimenti di chi ci è di fronte, in quanlunque occasione. Difatti non sempre si colgono le miriadi di prove di un modo di pensare. Con questo testo si impara, e vi è anche un test finale per controllare che cosa si è capito. Buono.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Alimentazione, Invenzioni, Animali, Casa, Fai da te, Spettacolo, Internet e il web, Salute, Scuola, Natura, Vacanze, Fotografia, Abbigliamento, Religione, usi, costumi, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Martedì 26 Agosto 2008
La gente che torna dalle vacanze è più stanca di quando è partita, questo quasi sempre. Comunque la soddisfazione riguarda solo una buona metà di essi, il resto è deluso. Dunque la vacanza quasi non serve. Meglio una gita di un giorno o due, un fine settimana per rinfrancarsi che stare seduto o sdraiato senza fare nulla e solo per il gusto di raccontare dove si è stati. Posti esclusivi, lontani, costosi, lusso e niente altro, anzi noia, malinconia e depressione. Altro che ristoro del corpo e della mente.
Sarà per questo che preferisco riposare in modo diverso, leggendo, nel giardino di casa, al fresco, passeggiando con gli amici, sorseggiando una birra al bar, preparando una cenetta insieme, magari in una scampagnata. E poi i familiari, quelli sì che ti fanno riposare, se vogliono, basta solo un pò di volontà . Senza dimenticare il risparmio economico e il sentirsi vicini a chi non dispone di denaro da gettare al vento.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Alimentazione, Casa, Fai da te, Salute, Scuola, Soldi e banche, Natura, Vacanze, Abbigliamento, Religione, usi, costumi | Nessun commento »
Martedì 27 Maggio 2008
E’ alquanto strano che, almeno all’inizio, l’omicidio di due ragazzi su un motorino da parte di un giovane senza patente sia stato definito come ‘volontario’ e quello del rom nelle marche, ubriaco, di quattro ragazzi, sia invece classificato come ‘omicidio colposo’. In questo caso la pena è molto inferiore. Ma se non si elimina questa distorsione negli incidenti stradali non ci sarà mai pace.
Il ‘colposo’ può essere in caso di incidente involontario, quando si mettono in atto tutte le procedure per evitare di fare del male a qualcuno. Ma non quando si beve fino a diventare incosciente. Perchè nel momento che si inizia a bere si capisce che ci si sta ubriacando. Dunque ci si mette nella condizione della scarsa coscienza delle cose. E questo come lo vogliamo chiamare? Non è una volontà ?
Non lo sarebbe se fosse un’altra persona a farci bere per forza, ma se lo decidiamo in pare che non ci siano dubbi. In cado di incidente con il morto, allora, omicidio volontario. Oppure che i parlamentari trovino un’altra forma di reato perchè non è accettabile che sia messo alla stregua di un incidente capitato per caso.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Cantiere, Alimentazione, Invenzioni, Casa, Fai da te, Salute, Servizi pubblici, Scuola, Urbanistica, Natura, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Lunedì 14 Aprile 2008
Una delle travi che intralciano lo sviluppo e la serietà di internet, perché anche se non pare esso ancora è relegato a qualche cosa da guardare con sospetto, è l’anonimato dell’indirizzo email. Anche coloro che assegnano gratuitamente un tale indirizzo dovrebbero avere i dati esatti del titolare, mediante un sistema che è da studiare, ma non solo con l’attestazione via rete.
Così non esisterebbero tanto facilmente le truffe, i virus, gli sciacalli che si nascondono dietro quel dito della email che poi potrebbe essere scoperto dalla Polizia Postale. Ma proprio questo bisognerebbe evitare: di ricorrere agli organi inquirenti. Allora internet acquisterebbe la verità che ancora non ha: troppa fantasia, irrealtà , stupidità di un mezzo che potrebbe ricoluzionare la nostra società , ma ancora non lo fa.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Software, Fisco e tasse, Invenzioni, Animali, Fai da te, Internet e il web, Servizi pubblici, Scuola, Urbanistica, Soldi e banche, Vacanze, Religione, usi, costumi, Tecnica, Robotica, Leggi e sentenze | Nessun commento »
Giovedì 20 Marzo 2008
Carlo Emilio Gadda scrive un libro che è un vero fenomeno della letteratura italiana. Prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto, un delitto in Via Merulana a Roma, per descrivere personaggi molto meglio di un pittore ritrattista. Profondo nei concetti e nuovo nelle frasi e nelle parole. Molte dialettali, romanesche o napoletane, un pò meno molisane quelle del dottor Ingravallo che sembra Di Pietro di oggi. Anzi questa somiglianza è scobcertante in quanto il “pasticciaccio” fu scritto molti anni fa, addirittura prima del ‘50 la prima stesura.
Il linguaggio di Gabba è avvicinabile a quello di altri grandi letterati del passato che hanno fatto la storia della nostra cultura letteraria. Un libro da leggere, anche se, andando avanti diventa pesante per l’attenzione necessaria a capire non solo le costruzioni nel periodo (spesso troppo lungo), ma gli stessi significati e le assonanze ricercate sempre dall’autore. E’ un capolavoro da studiare.
Pubblicato in Vita di tutti i giorni, Personaggi simpatici, Invenzioni, Casa, Fai da te, Spettacolo, Salute, Scuola, Urbanistica, Natura, Vacanze, Religione, usi, costumi, Storia, Tecnica | Nessun commento »