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Archivio della Categoria 'Internet e il web'

l’eredit√† di Pavarotti

Mercoledì 19 Settembre 2007

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L’eredit√† del maestro Pavarotti pare che non sia la sua voce e la sua capacit√† di infondere espressivit√† musicale alle parole, ma i suoi beni materiali, il conto in banca, i diritti d’autore, la sua societ√† di amministrazione di palazzi e immobili vari.

Anche il suo inserviente, o come lo si debba chiamare, ha avuto una cospicua eredit√† in danaro. Mi chiedo perch√® Pavarotti abbia dovuto guadagnare tanto. Per far litigare gli eredi? per far arricchire chi non c’entra nulla con la sua fortuna? e poi quale sarebbe stata la sua fortuna, quella di accumulare soldi fino a dimenticarne l’ammontare?

Lui √® nell’aldil√†, solo con la sua anima ed il vile denaro non gli serve pi√Ļ e forse non gli √® servito, anzi certamente non gli √® servito, nemmeno in vita.

Non sarebbe stato meglio che avesse messo in pedi una organizzazione per sfamare tanti bambini nel mondo, come pure ha fatto in parte con i suoi proventi? meglio sarebbe stato se avesse vissuto modestamente ed avesse donato tutto o quasi a chi ne aveva bisogno. Probabilmente Iddio gli aveva donato tanta virt√Ļ per metterlo alla prova: la sua voce in realt√† non era sua, ma patrimonio di tutti. Credo che Pavarotti sarebbe stato ricordato molto pi√Ļ a lungo e non per le controversie tra figlie e seconda moglie.

le poste

Martedì 18 Settembre 2007

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Vorrei dire qualche cosa sulle Poste e Telecomunicazioni che cerca di arrampicarsi sugli specchi per sopravvivere ad internet ed alla rivoluzione sulle comunicazione delle email.

Mi chiedo a cosa serva ancora l’ufficio postale. A spedire le lettere? ormai c’√® l’email.

A spedire i pacchi? ora ci sono servizi privati ben pi√Ļ efficienti.

Alle Poste costa meno spedire un pacco ordinario? provate a farlo, il pi√Ļ delle volte non hanno bollettini, o dicono che il servizio non esiste, o il pacco arriva sfasciato.

Del resto quando il posti di lavoro √® assicurato si sa che l’addetto lavora poco e male, senza impegno e senza paura di andare a casa. Tutto a carico dei contribuenti.

Non parliamo poi delle file che sempre si è costretti a fare anche per una stupidaggine. Meglio usare tutti i servizi esistenti online. Con le banche è possibile ora pagare non solo gli F24 o i MAV o i RAV, ma anche bollettini qualsiasi. Ma poi perchè usare il conto corrente postale, farraginoso e lento? si può fare un bonifico bancario direttamente da casa. Ci sono banche che non chiedono un centesimo per questo servizio (vai nella sezione SHOP di questo sito e trova quante banche vuoi, con tutti i servizi offerti ed i costi).

Provate anche a fare un reclamo sul sito delle Poste. Nessuna traccia di vita, non si sa se parte, viene letto, arriva una risposta.

Le pensioni? si possono far accreditare automaticamente su un conto bancario.

la stima di un immobile

Martedì 11 Settembre 2007

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Leggo su un sito di software che ormai la stima di un immobile non pu√≤ pi√Ļ essere lasciata alla discrezionalit√† del professionista, che ci sono strumenti tecnici per valutare con dati di fatto e scientifici, che il risultato pu√≤ essere oggettivo, mentre le altre forme si estimo sarebbero arcaiche e superate.

Non faccio nomi quindi non offendo nessuno, ma una simile pubblicit√† non √® solo ingannevole, ma stupida ed ignorante. Se davvero fosse cos√¨ basterebbe un software automatico, una tabella, un pulsante qualsiasi per avere il valore di una casa o di un terreno. Invece la discrezionalit√†, che non √® altro che la sensibilit√† del professionista di soppesare mille problematiche e discernere quelle importanti dalle sciocchezze, √® indispensabile. Che cosa significa altrimenti la parola ’stima’ se non valutare, dare pi√Ļ o meno valore ad un fatto, una situazione, un evento e a prevedere anche un possibile sviluppo futuro? e che sarebbe allora la teoria della ‘ordinariet√†‘ per cui si pensa ad un acquirente ordinario, normale e non ad un paperon d√® pareponi che potrebbe sconvolgere il mercato e acquistare anche a prezzi doppi o tripli?

Ringrazio tutti quei tecnici che hanno acquistato la licenza del mio VALVEN (software per trovare il valore venale degli edifici) e lo hanno trovato semplice, rapido ed economico. Esso aiuta il tecnico, ma non lo sostituisce, altrimenti tutti dovrebbero chiudere il proprio studio.

il contrassegno

Venerdì 7 Settembre 2007

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Nell’era di internet e del digitale il contrassegno, come metodo di spedizione della merce, dovrebbe essere quasi bandito. Almeno per i servizi che non riguardano prodotti “pesanti” il contrassegno √® un sistema arcaico di trasporto delle informazioni. Questo vale, ad esempio, per i software che, infatti, noi vendiamo quasi esclusivamente attraverso la rete: si scaricano dal sito, si installano, si creano dei codice ai quali si risponde con un altro codice fornito dopo il pagamento della licenza.

Qualcuno crede che con il contrassegno si possa essere pi√Ļ sicuri di ricevere qualcosa in cambio del denaro. Invece dentro il pacco ci potrebbe essere solo segatura o carta di giornale ed aver pagato per nulla. In pratica il compratore non si difende cos√¨ dalla truffa o dalla paura della truffa.

Per il venditore √® ugualmente problematico spedire in contrassegno. Prima di tutto l’acquirente potrebbe rifiutare il pacco che torna al mittente con spese a carico di costui. Poi l’incasso dell’assegno pu√≤ avvenire anche dopo venti giorni. Insomma lentezza e insicurezza quanta se ne vuole.

Poi debbo citare una truffa particolare messa in scena da alcuni operatori (della ditta del corriere molto probabilmente). L’acquirente chiede l’invio contrassegno di prodotti di vario genere ad un indirizzo fasullo. Il corriere trova che il destinatario √® assente o inesistente e lascia il pacco in giacenza nei locali della ditta di spedizione. Qui avviene l’alleggerimento del prodotto, spesso di valore, e la sostituzione con materiale di poco conto. Quindi il pacco viene mandato indietro al truffato venditore.

Troppi rischi per l’attuale contrassegno, meglio di no.

le bambine testimoni di Rignano Flaminio

Lunedì 30 Luglio 2007

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Alcune bambine di Rignano Flaminio sono state giudicate in grado di sostenere l’incidente probatorio (le domande come testimoni dei fatti delle presunte violenze subite all’asilo). Gli avvocati di parte tirano ognuno l’acqua al proprio mulino: Taormina dice che √® stato provato il fatto, i legali di difesa delle maestre che le bambine hanno recitato il compitino e non hanno aggiunto nulla di nuovo.

I testi hanno parlato di un castello molto brutto o cattivo dove erano state anche il giorno prima. Fantasie certamente per la difesa, invece simboli o linguaggi simbolici per l’accusa.

Ma il linguaggio dei procedimenti penali non si pu√≤ basare su interpretazioni delle parole: esse devono essere precise e senza dubbi, viceversa si instaurano teoremi di cui si cercano le pezze d’appoggio. Non mi fa alcun piacere che possano essere esistite violenze di quel tipo in un asilo di bambini, ma l’accusa √® troppo grande ed inverosimile secondo me. Per tramutarla in verit√† agli occhi di tutti occorre la certezza acquisita nel corso di causa. Inoltre potrebbe anche essere che ci sia stato qualcosa ma di cui non si conosce l’entit√† e questa non pu√≤ essere delimitata con le frasi fantasiose dei bambini.

Finito Cogne adesso l’autunno si presenta ricco di trasmissioni televisive basate su l’argomento di Rignano Flaminio e questo non √® un gran bene per la nostra societ√†. Non credo che sia solo informazione, vedo morbosit√† generale, quella che non √® esistita per la causa di San Giuliano dove, inaspettatamente, sono state prosciolte tutte le persone accusate del crollo della scuola Jovine in cui morirono 27 bambini ed una loro maestra, e non si tratt√≤ di presunte violenze fisiche.

Purtroppo questo è il nostro tempo dove i pesi sono diversi come le misure.

la delibera di Montalto di Castro

Venerdì 20 Luglio 2007

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Il comune di Montalto di Castro ha deliberato di provvedere a versare 5000 euro per la difesa legale di ciascuno degli 8 ragazzi, privi di mezzi finanziari, per difendersi dall’accusa di aver violentato una ragazzina del posto.

Questa √® la notizia pura e cruda. Quel che mi chiedo √® ‘come si possa essere pi√Ļ stupidi politicamente nell’amministrazione di un comune’.

Non era chiaro fin dall’inizio che la delibera sarebbe stata percepita come uno scandalo, anche se fosse vera la tesi che i ragazzini siano stati denunciati erroneamente dalla persona violentata? Invece voglio sottolineare il fatto che la scusante degli amministratori √® completamente ridicola. Si basa sul fatto che i ragazzi abbiano avuto di fronte una donna consenziente. Ma si tratta sempre di una minorenne, questo non lo possono cancellare. Poi come si faccia a dimostrare che una ragazzina possa essere consenziente ad essere maltrattata da 8 maschi non √® dato sapere. Oppure al comune credono che gli imputati posano testimoniare scagionandosi l’un l’altro.

Adesso tutti coloro che hanno partecipato alla riunione di giunta comunale e votato quella delibera devono avere il coraggio di ammettere che hanno sbagliato e dimettersi. Questo potrebbe essere l’unico modo di evitare una querela da parte di chi √® stato offeso. Se cos√¨ non fosse ritengo che lo stesso Stato debba iniziare un’azione legale contro questi signori che hanno scambiato il denaro pubblico per risorse private, a vantaggio di un cittadino e contro un altro.

Si vergognino, sindaco in testa.

il prete che mi ha rotto le scatole

Venerdì 29 Giugno 2007

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Ritengo che i peccati che mi fa fare il prete che ha stabilito di far suonare le campane della chiesa di fronte casa mia (circa trenta metri lontano c’√® un campanile) siano da addebitare in parte anche a lui.

Non capisco quale sia il motivo di suonare tutte le campane a tutta birra per lunghi minuti per avvertire di che cosa? non si tratta di religione o di uomini senza fede (io, poi, sono stato un assiduo frequentatore della chiesa fino a quando i preti, secondo me, erano semplici e umili). Adesso non riesco pi√Ļ a sopportare questo fracasso inutile. Il quartiere √® abitato forse da meno di cento anime e pochi vanno in chiesa. il famoso prete, disconoscendo l’umilt√† insegnata dalla chiesa cattolica, vuole essere arrogante e prepotente perch√® forse non si rende conto che i peccati si commettono con pensieri, parole, opere e omissioni. Io lavoro con la mente, ho bisogno di concentrazione, sto sulla rete tutto il giorno, ma a lui non interessa nulla: l’importante √® annunciare la sua funzione serale o altre cose simili all’aria ed alle rondine che svolazzano intonro al tetto della chiesa.

Chiedo troppo se le campane siano suonate con ponderazione e per pochi minuti? che Dio mi ascolti…

il medico

Venerdì 29 Giugno 2007

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Ho fatto fare una visita al medico dell’ASL (o come si chiama mentre stai leggendo) per un problemino al piede, che poi non era nulla. Il costo di questa visita, cio√® del ticket? 22 euro e rotti. il tempo della visita? 6 minuti di orologio che corrispondono a 10 visite all’ora e, quindi a 220 euro l’ora di costo.

Qui due sono le cose da considerare:

1) l’asl costa troppo al cittadino e quindi non √® pi√Ļ efficiente;

2) i prezzi di alcuni lavoratori (oppure non vogliamo chiamare un medico lavoratore?) sono troppo esagerati rispetto a quelli di altri.

Qui non si tratta di comunismo o socialismo o politica sociale del fascismo, ma di buon senso (io non ho tessere e non ne avr√≤ mai pi√Ļ). Ma quale giustizia sociale pu√≤ mai essere quella che vede un professore laureato guadagnare 1500 euro al mese ed un medico guadadagnare (non fa differenza se √® un dipendente dell’asl perch√® l’autonomo riesce ad incassare uguali cifre) 1500 euro al giorno?

Per me questa non √® civilt√†, ma bestemmia contro Dio del quale siamo tutti figli e, su questo aspetto, tutti uguali. Che poi la diminuzione di alcuni stipendi o guadagni non porti troppo denaro per gli altri non ha alcuna importanza perch√® si tratta di moralit√† o di coscienza. Io non mi sentirei tanto tranquillo con me stesso se, a fine giornata, avessi accumulato tanti soldi da essere dieci o cento volte quanto riesce a mettersi in tasca chi adopera solo la forza delle mani. E a che serve dire che un professionista inizia a guadagnare a 30 anni? sono un professionista, ma questo non vuol dire che si debba essere distanti anni luce dagli stipendi pi√Ļ bassi o dalle pesnioni di chi non arriva a fine mese solo per mangiare.

Troppa disuguaglianza non giova al genere umano…. molti pensano per tutta la vita di essere eterni!

banca intesa e poste

Martedì 19 Giugno 2007

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Continuano ad arrivarmi decine di email con richieste da una pseudo banca intesa o dalle poste italiane per ottenere i miei codici di accesso. Ma io non sono cliente n√® dell’una e n√® dell’altra. La mia meraviglia non √® per questi furfanti da strapazzo, quasi sempre dell’europa dell’est, il cui materialismo durato decine di anni evidentemente ha lasciato profondi segni nella loro civilt√†, ma per coloro che dovrebbero controllare internet. Mi si dir√† che non √® possibile verificare la posta di ogni utente della rete, ma √® possibile controllare chiare missive elettroniche che contengono messaggi fraudolenti, specialmente quando sono identiche ed inviate a migliaia di cittadini: anche cos√¨ si difende la nostra economia.

Ma vi √® di pi√Ļ. Internet ha bisogno di fiducia per poter essere usato con chiarezza da tutti per le transazioni commerciali. Si pensi al risparmio di tempo ed inutili spese per acquisti e vendite operate senza intermediari e solo con l’ausilio di un gestore informatico. Tutto questo patrimonio tecnologico mondiale va protetto per il benessere di tutta l’umanit√†. Non si pu√≤ permettere ad un deficiente qualsiasi, ad un delinquente di rompere impunemente un difficile percorso di civilt√†.

Dunque continuo a ripetere quanto già dico da tempo: occorre una autority vera e internazionale che controlli e disciplini internet che non può essere solo un discorso locale o nazionale. Punizioni esemplari quando si prendono i colpevoli di frodi. Pulizia e verifica dei messaggi, dei virus, degli hackers e di tutto ciò che insozza la rete e la rende a volte una fognatura.

Paris Hilton

Venerdì 8 Giugno 2007

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Paris Hilton ha avuto gli arresti domiciliari. Questa è la notizia di oggi del tg. Pare che lo sceriffo che gliele ha concessi possa aver sbagliato. Mi figlia dice:

- …c che arresti sono, a casa! lei ha la piscina, tutto ci√≤ che vuole, sta bene!

- A me se dessero gli arresti domiciliari li ringrazierei, visto che lavoro a casa e esco poco e niente. Cos√¨ potrei lavorare pi√Ļ tranquillo davanti al mio pc. - Aggiungo io.

- A te dovrebbero penalizzarti obbligandoti ad uscire di casa. - Aggiunge mia moglie, tra l’ilarit√† generale.

Questo fatto mi fa pensare che la pena non sia giusta se fomrulata acriticamente e senza considerare chi la deve sopportare.  Un pò come quel ragazzino siciliano che è stato obbligato dalla professoressa di italiano a scrivere cento volte:

‘Io sono un deficiente.”

Il ragazzino ha sbagliato cento volte scrivendo: ‘Io sono un deficente’, senza la ‘i’.

Avrebbe dovuto aggiungere: ‘Insieme a me √® deficente anche la professoressa.’

La giustizia è ben lontana da essere amministrata con saggezza. Il vero saggio deve essere coltivato da un popolo che vuole essere onesto bei rapporti tra i cittadini. Chissà se un software non funzionerebbe meglio di molti professionisti, automaticamente.


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