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Archivio della Categoria 'Musica e strumenti'

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Martedì 12 Febbraio 2008

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Il romanzo di Susanna Tamaro non mi pare un buon libro e dico il perchè. In primo luogo ci sono delle affermazioni del tutto fuori luogo sulla Madonna. Ognuno è libero di credere o non credere, ma non è libero di insultare chi crede o la stessa religione. Avrei voluto vedere che cosa poteva capitare alla libera scrittrice se fosse stata tra i musulmani e avesse detto le stesse cose di Maometto.

Comunque, parliamo del contenuto del libro. Una storiella che si può raccontare in un paio di frasi. Niente di avvincente o coinvolgente. Addirittura stravagante quando la protagonista parte all’improvviso e non si sa bene per dove.

Il linguaggio poi presenta una sciocchezza notevole. Qualcuno potrebbe farla passare per una brillante idea o per una licenza poetica, ma ho trovato alquanto fastidioso che si passi con disinvoltura dal verbo presente, o passato prossimo, al passato remoto. Al di là della capacità narrativa di questo espediente, che non vedo affatto, occorre che ci sia la logica nel dire e raccontare, altrimenti ognuno fa quello che vuole. E se è così, anche io dico quello che mi pare.

In definitiva un libro scadente.

Lumumba il musicista

Lunedì 19 Novembre 2007

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Sull’assassinio della giovane inglesina a Perugia non avevo mai avuto dubbi sull’estraneità di Lumumba (che mi ricorda un capo di stato africano di alcuni decenni fa). Non ho prove al riguardo, ma, da quello che ho letto, non mi pare proprio che si possa tenere in carcere un ragazzo solo per il fatto che sia stato chiamato in causa da una persona, peraltro ora essa stessa indagata.

Mi chiedo che cosa potesse ricercare un uomo sposato da pochi mesi e con un figlio o figlia di altrettanti pochi mesi. Ma chi è sposato ed ha figli sa che significa avere la compagna vicina da poco tempo? innamoramento continuo, buoni sentimenti, altro che odio e morte. E poi un figlio si sa che è la cosa più bella del mondo che possa capitare nella vita? altro ancora che morte e droga e sesso sfrenato o materiale.

Non ho mai visto nulla di ciò negli occhi di Lumumba che, ne sono certo, quando uscirà pulito avrà anche modo di diventare famoso: ci scommetto. Se è già famosa Amanda che riceve lettere in carcere perchè non lo deve diventare chi è onesto?

Aspettiamo ancora, ma il quadro mi sembra sempre più delineato: l’artefice Amanda, forse drogata quel giorno, con qualcun altro, probabilmente Sollecito è intervenuto successivamente. Non mi risulta che gli universitari puliscano a fondo le proprie abitazioni. Sono stato anche io in quelle condizioni anni fa. Nè mi risulta che le ragazze abbiano tanta voglia di igiene in cucina, ancora meno se penso alla candeggina come detergente o disinfettante per i coltelli. Ma sanno costoro che la candeggina corrode i metalli e puzza terribilmente?

il delitto di Perugia

Sabato 10 Novembre 2007

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Come per altre occasioni simili l’assassino vuole addossare la colpa agli altri, si difende anche contro l’impossibile, contro l’evidenza, tira fuori tutto il suo istinto bestiale per salvarsi. Per salvare il suo corpo, ma non la sua coscienza e la sua anima che resterà per sempre sotto il macigno del suo reato.

Chi ha ucciso l’Inglesina? mi pare chiarissimo dai riscontri che finora sono venuti fuori: i due fidanzatini. Probabilmente l’africano c’entra qualcosa, ma non credo che abbia ucciso lui. Nella stanza dell’orrore ci sono impronte riconducibili ai fidanzati e contro Patrick solo la testimonianza (inattendibile per i motivi di cui sopra) dell’americana.

Appena ho saputo del fatto mi sono subito fatto un’idea dell’accaduto: alcool e droga. Sono certo che alla fine sarà questa la causa dell’omicidio.

Il biondino con la spider rossa che uccise Milena Sutter, tanti anni fa ancora adesso che sconta l’ergastolo dice di essere innocente. E’ la logica sciocca dell’assassino. Contro questi mostri che non sono nemmeno lontanamente paragonabili agli animali, molto migliori degli uomini, bisogna solo di parlare di demoni.

Ed anche i genitori talora sbagliano nella speranza di vedere tutto finito e subito. Il padre di Raffaele(il fidanzatino) ha detto che suo figlio si doveva laureare in questi giorni. Non ha pensato che la giovanissima inglesina non si laurerà mai più.

l’eredità di Pavarotti

Mercoledì 19 Settembre 2007

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L’eredità del maestro Pavarotti pare che non sia la sua voce e la sua capacità di infondere espressività musicale alle parole, ma i suoi beni materiali, il conto in banca, i diritti d’autore, la sua società di amministrazione di palazzi e immobili vari.

Anche il suo inserviente, o come lo si debba chiamare, ha avuto una cospicua eredità in danaro. Mi chiedo perchè Pavarotti abbia dovuto guadagnare tanto. Per far litigare gli eredi? per far arricchire chi non c’entra nulla con la sua fortuna? e poi quale sarebbe stata la sua fortuna, quella di accumulare soldi fino a dimenticarne l’ammontare?

Lui è nell’aldilà, solo con la sua anima ed il vile denaro non gli serve più e forse non gli è servito, anzi certamente non gli è servito, nemmeno in vita.

Non sarebbe stato meglio che avesse messo in pedi una organizzazione per sfamare tanti bambini nel mondo, come pure ha fatto in parte con i suoi proventi? meglio sarebbe stato se avesse vissuto modestamente ed avesse donato tutto o quasi a chi ne aveva bisogno. Probabilmente Iddio gli aveva donato tanta virtù per metterlo alla prova: la sua voce in realtà non era sua, ma patrimonio di tutti. Credo che Pavarotti sarebbe stato ricordato molto più a lungo e non per le controversie tra figlie e seconda moglie.

cantautori impegnati

Lunedì 9 Luglio 2007

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L’aggettivo ‘impegnati’ associato a cantautori mi ha sempre dato fastidio. Basterebbe dire che non si può parlare di chi soffre o emarginato stando comodamente seduti sull’opulenza o dentro il successo, ma è una funzione che non digerisco in nessun modo quella di fare soldi con argomenti che sono l’esatto contrario della vita che si ottiene.

Poi vorrei passare al lato artistico dove molti si stracciano le vesti per inneggiare a questo o a quel poeta. Molte canzoni sono quasi ridicole, se non scritte in maniera infantile e ignorante. Ma anche qui non voglio infierire e sottolineare solo come le migliori composizioni siano quelle che puntualmente parlano d’amore dove, evidentemente, i suddetti cantautori trovano la più profonda ispirazione.

Che dovremmo dire allora? che sono in contraddizione con sè stessi e con quello che scrivono in maniera impegnata? dico solo che appaiono degli incoerenti e questo basta ed avanza per definirli.

il prete che mi ha rotto le scatole

Venerdì 29 Giugno 2007

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Ritengo che i peccati che mi fa fare il prete che ha stabilito di far suonare le campane della chiesa di fronte casa mia (circa trenta metri lontano c’è un campanile) siano da addebitare in parte anche a lui.

Non capisco quale sia il motivo di suonare tutte le campane a tutta birra per lunghi minuti per avvertire di che cosa? non si tratta di religione o di uomini senza fede (io, poi, sono stato un assiduo frequentatore della chiesa fino a quando i preti, secondo me, erano semplici e umili). Adesso non riesco più a sopportare questo fracasso inutile. Il quartiere è abitato forse da meno di cento anime e pochi vanno in chiesa. il famoso prete, disconoscendo l’umiltà insegnata dalla chiesa cattolica, vuole essere arrogante e prepotente perchè forse non si rende conto che i peccati si commettono con pensieri, parole, opere e omissioni. Io lavoro con la mente, ho bisogno di concentrazione, sto sulla rete tutto il giorno, ma a lui non interessa nulla: l’importante è annunciare la sua funzione serale o altre cose simili all’aria ed alle rondine che svolazzano intonro al tetto della chiesa.

Chiedo troppo se le campane siano suonate con ponderazione e per pochi minuti? che Dio mi ascolti…

maria tosella

Lunedì 7 Maggio 2007

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E’ il modo in cui la mia piccola figlia chiama una pubblicità che sente in tv. Si tratta della Fattoria Osella, ma lo spot cantando le parole due volte sembra che dica, effettivamente, ma-ria ..osella. La lettera ‘T’ l’ha aggiunta mia figlia per metatesi da fa-tt-oria.

Ne è venuto fuori questo modo di dire che, ormai, è divenuto usuale a casa mia quando appare la pubblicità del fiordilatte e di altri derivati del formaggio della marca Osella… ovvero Maria Tosella!

il telecomando

Venerdì 13 Aprile 2007

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La mia figlioletta, comica spesso nelle sue esternazioni, adesso ha coniato un altro termine per chiamare il telecomando. Lo chiama TELECOM. E mi pare davvero una bella idea.

E’ la stessa che chiamava Seedorf con la metatesi qualitativa Sedafor…

il film TROY

Venerdì 23 Marzo 2007

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Ormai con il computer si riesce a simulare tutto, anche un migliaio di navi nel mar Egeo o centinaia di migliaia di soldati scherati. Il film è fatto molto bene, ottima la storia che raccontata da Omero occupa molte centinaia di pagine. Tutto mi è parso ben strutturato e trovo che il regista sia stato di grande qualità. Come al solito c’è sempre il gusto americano, che noi non apprezziamo, verso il tragico con i particolari del sangue e delle ferite che potrebbero sempre evitare, ma nell’inseme il film scorre molto bene.

Un unico neo lo vedo nel protagonista Brad Pitt che impersonifica Achille. Mentre Aiace è reso con un attore gigantesco, come era nell’Iliade, Achille diviene un piccolo rambo, bello e quasi effeminato. Si tratta di una scelta non azzeccata ed è molto meglio recitato il ruolo di Ettore con i suoi sguardi intensi, quasi che vedesse la disfatta, la sua morte, il fato che imbombeva, come nell’aria che si respira nei versi giganteschi e scolpiti nella storia, anche se immaginata, di Omero.

il Signore degli Anelli

Lunedì 12 Marzo 2007

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Il film, che ho visto tre volte, è un capolavoro di scenografia, organizzazione del racconto, recitazione degli attori. La storia è fenomenale, ma per questo bisogna ringraziare Tolkien che è l’autore della grandiosa storia fantastica.

Nelle scuole si insegnano e si fanno leggere libri strani e scadenti e non capisco perchè ci debba essere più tam tam su Harry Potter (che, peraltro, ha copiato a piene mani dalla letteratura di J.R.R.Tolkien) che non sul Signore degli Anelli.

Nel film le scenografie sono realizzate con l’aiuto del computer, ma sono molto ben fatte, anche dal punto di vista architettonico e statico-strutturale. Insomma si sono applicati considerando la relatà fisica e non banale (come le automobili che volano in Harry Potter, vera e propria stupidità). Questo aiuta i bambini a vivere il sogno, la fantasia, la realtà con la giusta considerazione, con la logica, la tecnica che l’elemento richiede. Molto educativo e culturalmente perfetto.

Per quanto riguarda gli elementi simbolici della storia mi sembra chiaro che l’anello rappresenti le nostre aspirazioni terrene, il nostro infantilismo verso il potere, il tesoro, i beni materiali che non portano a nulla di buono, ma alla distruzione. Il mondo di Tolkien è ricco di poesia, di bontà, di onestà, di amicizia, di buoni sentimenti, mostrati con i fatti degli avvenimenti, con la serietà del racconto e ripresi, molto precisamente dal regista del film, con l’espressività dei volti dei personaggi, anch’essi perfetti. La musica di sottofondo accompagna con delicatezza tutte le situazioni che non lasciano un attimo di respiro.

Anche l’urbanistica della zona della storia è costruita con sapienza.

Tolkien, per me, è un grande della letteratura mondiale.

(Trova qua i tuoi libri di lettura)


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