10 Agosto 2010
E’ un libro di Mattew Pearl, che nel dialetto di Milano potrebbe anche indicare, con una buona approssimazione, il valore dello scrittore. No, perché il romanzo è piuttosto noioso nonostante la moltitudine di avvenimenti che sanno parecchio di storia a fumetti e molto poco di letteratura. Poi una investigazione sulla morte del povero Edgar Poe che morì in circostanze non chiare sembra come se si scavi nella melma che ricade, appena quella si sposta dal fosso. Tanto che alla fine il Pearl deve fare una serie di salti mortali per spiegare. Per giungere a una qualche conclusione. Ma quanto sforzo!
Il linguaggio non è particolarmente affascinante e il racconto spesso confuso e pesante. Probabilmente avrebbe voluto farne un film di azione, ma scrivere una storia è un’altra cosa da una sceneggiatura. Insomma ho finito di leggere questo libro per vedere dove voleva arrivare il suo autore. Da nessuna parte: voto mediocre.
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18 Maggio 2010
Quando s’incontrano nuove persone è difficile pensare che siano di quelle che, nella vita, si possono contare sulle dita di una mano: uniche. Perciò Leonardo Cammarano, data anche la sua estrema umiltà , si nascondeva tra i sorrisi e le parole. Poi mi ha regalato un suo libro: ZIBALDINO. Che ho letto con grandissimo piacere. Ed allora è venuta fuori la sua fantasia, la sua ironia, la sua vasta cultura e non solo la sua filosofia. Ma soprattutto la saggezza di chi ha attraversato il tempo e, dice lui, non se n’è accorto. E allora la meraviglia che un simile personaggio, che lo abbia avuto vicino pichi chilometri, lo abbia conosciuto solo adesso che anche io mio avvio alla vecchiaia.
Il suo libro è meraviglioso, scritto con penna leggera e scorrevole, precisa, arguta, comica, artistica. Perché Leonardo è un pittore e sa dipingere anche con le parole.
Da leggere. Ottimo.
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1 Maggio 2010
Il romanzo, scritto da Rita Charbonnier, italianissima, parla della vita della sorella del grande musicista e di come sia rimasta nell’ombra nonostante abbia avuto un talento musicale grandissimo. Non sappiamo se migliore del fratello più conosciuto o se, magari, fosse stata lei stessa che scriveva gli spartiti suonati da lui.
Il libro è scritto con un linguaggio gentile e si respira sempre l’aria di note e composizioni, fin dalle prime pagine. Una caratteristica non facile da trovare nei romanzi. Ossia che abbiano un determinato argomento e che offrano, al lettore, una coerenza di esso con lo stile e il racconto. Qui avviene. Se ci fosse stata qualche ipotesi, seppure generata dalla fantasia della scrittrice, si sarebbe gustato meglio, ritengo, ma nel complesso la storia e il modo in cui sono presentati appaiono più che positivi.
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10 Novembre 2009
È molto facile trovare giochi di poker da scaricare per la vostra PC. Tutte le poker room italiane offrono dei programmi gratis compatibili con Windows. Ci vogliono solamente cinque minuti per installare il software sul vostro e cominciare a giocare contro altri giocatori.
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29 Ottobre 2009
Te ne accorgi quando non ci sono più, quando appartengono al passato, quello tranquillo e spensierato. Allora le sai esaminare e descrivere come non mai: belle, appunto. E il romanzo si snoda attraversando un’intera gioventù, fino alla maturità , con qualche rimpianto di uno di noi. Insieme di nuovo, alla fine, amici come sempre.
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29 Ottobre 2009
La genesi di questo libro è dovuta a una mia vecchia idea per cui il tempo non esiste. Noi abbiamo sempre la stessa età e cambiano tante poche cose che restiamo sempre uguali, per tutta la vita. In quell’attimo che si pensa è possibile che scorrano anni e decenni. Così si possono raccontare. Nell’attimo che passa tra la vista di un camion che arriva addosso e il ricordo di quanto trascorso dall’infanzia a quel punto. Ecco.
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29 Ottobre 2009
Questo romanzo mi venne in mente mentre attraversavo, effettivamente, come raccontato, la strada che da mia madre portava a casa mia. Quando fui assalito da una bufera di neve e non vedevoi nulla intorno e mi sentivo solo al mondo. Che stranezza certe volte fa la neve e il vento. Allora pensai chissà che cosa poteva succedermi se, rientrato, non avessi trovato più la mia famiglia…
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4 Ottobre 2009
Il linguaggio di Faletti è sporco, e della cosa non vi è alcun bisogno per raccontare una storia qualsiasi. Gratuito e inopportuno. Naturalmente tale sua scelta porta anche a conquistare un certo tipo di pubblico, ma ne allontana sicuramente un altro. Personalmente, dopo poche pagine, ho dovuto abbandonare la lettura che mi schifava. Stessa cosa successa a mia moglie.
Giudizio negativo, nonostante sia un successo editoriale, a quanto si sente dire.
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31 Agosto 2009
Ringrazio coloro che mi hanno scritto per chiedermi se fosse una storia vera, come pure è indicato nel romanzo. Rispondo anche qua così ognuno può leggere.
Si tratta di un fatto realmente accaduto. Però posso anche aggiungere una seconda riflessione. Ossia che non sia possibile chiedere a un autore dove è iniziata la sua opera di fantasia, dove si è fermata la realtà e dove parte l’invenzione. Nessuno risponderà come si crede. Come si può pensare, perché per il romanziere è tutto vero oppure tutto finto, allo stesso tempo e non ve ne renderà ragione.
Nel caso specifico assicuro, comunque, che la stragrande maggioranza dei fatti descritti appartengono alla storia.
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8 Agosto 2009
E’ intitolato La fiera di sant’Antonio. Si legge bene, veloce e interessante. Comincia con il 997 e la vita di allora, poi un delitto punito. Ma quella ragazzina violentata non riposa, la sua storia si tramanda di padre in figlio, poi è scritta su una pergamena che nessuno legge fino ai nostri giorni. E ci vuole un terremoto che lesiona la biblioteca di un monastero. Allora due studiosi la riportano alla luce. Viene pubblicata, proprio nelle coincidenze di una fiera di paese, il 13 giugno, adesso come allora, dopo una visita del frate santo in quel posto sperduto tra le montagne.
E lei, la bambina del 997, può riposare in pace.
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