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FISICA GEOMETRICA

 
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genoa
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Joined: 01 Nov 2006
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:18 pm    Post subject: FISICA GEOMETRICA Reply with quote

L’inizio dell’istante (0D) e la fine dell’istante (1D che è SP=1) rappresentano una TRANSIZIONE 0 – 1 (1=INF) che viene rappresentata dalla variabile IOTEMPOINT(2,1)=0 --> IOTEMPOINT(1,1)=1 che è una TRANSIZIONE APERTO – CHIUSO.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:18 pm    Post subject: Reply with quote

Stando così le cose l’ISTANTE può essere definito come una TRANSIZIONE UNITARIA che permette il passaggio da uno STATO APERTO ad uno STATO CHIUSO che appunto definisce l’esistenza dell’istante in se stesso.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:19 pm    Post subject: Reply with quote

Il valore dell’ENERGIA racchiuso dall’ISTANTE è un numero in [J] per cui vale l’uguaglianza con un numero adimensionale combinatorio di scelta utenza. Ciò non è tutto dato che viviamo in uno spazio tridimensionale: occorre studiare la PROPAGAZIONE DELL’ENERGIA in modo che l’istante possa avere una sua esistenza tridimensionale. Come dire che le E 12, di suddivisione a 12 tipi di sottoenergia, permettono il propagarsi dell’energia all’interno dell’istante permettendogli l’esistenza 3D (ricordo). La propagazione dell’energia all’interno dell’istante dimensionale è ciò che fa acquistare all’istante di dimensionalità, ciò che gli permette la sua caratterizzazione tridimensionale.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:19 pm    Post subject: Reply with quote

L’ENERGIATERMOfrequenziale e la FORZA, associate alla Tf, sono le prime 2 forme di sottoenergia che occupano la 1D quindi sono variabili lineari che comportano, e permettono via software, l’esistenza di LINEA(2,1)=0 che è appunto la linea correnziale del tempo (aperta). Portano ciascuna delle due una informazione energetica E 12 = ENERGIA / 12 che è ciò che permette il passaggio ad SP=2 (2D).
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:20 pm    Post subject: Reply with quote

Il passaggio alla 2D è caratterizzato dalla presenza (di chiusura della 1D) della variabile LINEA(1,1)=1 che è variabile geometrica che indica la mia presenza IOICA dato che è legata alla FREQUENZA. Chiudere una linea equivale a formare un piano (che è il reale passaggio alla 2D) quindi ha senso l’esistenza di PIANO(2,1)=1 che è un piano aperto che permette la propagazione dell’energia nelle forme di ETT e POTENZA che hanno ciascuna un valore pari ad E 12 e sono concettualmente legate alla Tm.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:21 pm    Post subject: Reply with quote

Per passare alla 3D occorre chiudere il piano ma occorre non dimenticare il 2° NON di TENSIONE e FREQUENZA dato che come ZERO di SCALINO ALTO c’è solo più un posto per due (gli altri 3 ZERI sono ENERGIA CORRENTE e TEMPO o TEMPERATURA) quindi una delle due andrà in SCALINO BASSO 1/8 sotto. Essendoci un posto per due occorre introdurre 2 variabili geometriche, una per la variabile fisica che sta allo STATO 0 (ALTO) ed una per quella dello stato 1. Tali 2 variabili geometriche sono PIANO(1,1)=2 associato alla TENSIONE e IOCHIOCCIA(1,1)=2 associato al CE. Risulta così possibile il passaggio alla 3D caratterizzato dalla presenza (di chiusura della 2D dato che un piano chiuso comporta l’esistenza di una sfera aperta) della variabile SFERA(2,1)=2 che è appunto una sfera aperta che permette la propagazione dell’energia nelle forme di ETTT e PRESSIONE che hanno ciascuna un valore da E 12 e sono legate alla Tt.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:21 pm    Post subject: Reply with quote

La chiusura della sfera conduce alla 4D rappresentata dalla variabile SFERA(1,1)=3 che è associata al CM. Allo stesso modo di V=CE risulta conclusione inevitabile del 2° NON introdurre pure IOCHIOCCIA(2,1)=3 che è variabile aperta per avere il passaggio alla 4D conclusiva (di reale azione energetica --> ENERGIATEMPORALE) ed è variabile legata alla ENERGIAfrequenziale per cui vale f=CM (che sono anch’essi di valore E 12) con la sola differenza che CM è chiuso in quanto delimitato dalla superficie tensionale, mentre f è aperta per consentire la scarica energetica a 4D della ENERGIATEMPORALE.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:22 pm    Post subject: Reply with quote

Siamo giunti alla conclusione ma occorre ancora una precisazione: il 2° NON, avendo 2 vie, quella tensionale e quella frequenziale, introduce il SILLOGISMO di doppia via; più precisamente, una via è stata trattata grazie a SFERA(2,1)=2, ma l’altra via che permette il passaggio al 3D non è ancora stata discussa: fa al caso nostro la presenza di SFEROIDE(2,1)=2 che è variabile identica a SFERA(2,1)=2 ma col nome cambiato proprio per stare a rappresentare l’altra possibile via del 2° NON.
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genoa
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PostPosted: Fri Jan 26, 2007 4:22 pm    Post subject: Reply with quote

Ricapitolando sul 2° NON: la prima via è quella che mette TENSIONE allo STATO ALTO e FREQUENZA allo STATO BASSO che è la SCELTA=DRITTO associata a SFERA(2,1)=2, la seconda via è quella che pone FREQUENZA allo STATO ALTO e TENSIONE allo STATO BASSO che è la NON SCELTA associata a SFEROIDE(2,1)=2. Sia una via che l’altra conducono alla conclusione di scarica della T che ha un valore pari ad E 12 dato che si è propagata all’interno dell’istante grazie alle variabili fisico-geometriche di apertura e chiusura. Se l’ENERGIA dell’intero istante non fosse pari a 12 volte le 12 sottoenergie non sarebbe possibile avere una scarica temporale T da E 12. Come dire che ENERGIA è il numero grande (12 volte ciascuna delle sottoenergie) che si propaga dimensionalmente grazie alle suddivisioni in dodicesima parte di se stessa.
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