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EMULAZIONE DI UN SISTEMA BIO-COSMICO
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genoa
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 11:55 am    Post subject: Reply with quote

Con la visione ottimistica proposta dall’EI si riesce a trovare il senso dell’esistenza.
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genoa
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 11:57 am    Post subject: Reply with quote

La morte, scoglio per adesso imbattibile, diventerebbe un ostacolo superato, un bellissimo ricordo dell’avventura che Mother ci ha permesso di intraprendere. Questo perchè per nascere occorre inevitabilmente morire. Ma in questo modo abbiamo costruito percorsi esistenziali che, dato il carattere emozionale dell’esistenza, non può che essere una novità gioviale. La morte diventerà un bel ricordo, di un tempo passato originale nella fattura. Lo shock a cui l’IO va incontro durante il “passaggio” da una vita all’altra è ciò che ci assenta in concretezza, ciò che non ci permette di ricordare cosa sia avvenuto prima, è la barriera che divide una esistenza da un altra. Fa parte dello scherzo che Mother ci ha riserbato.
E’ dal sentimento per la morte (che è nascita) che ha senso l’esistenza, in ognuno di Noi presente, del sentimento religioso. Per Mother è una immensa gioia il dare la possibilità ciclicamente di rinnovarsi per mezzo della partenza degli Universi Figlia. Anche perchè se no non potrebbe esistere la vita. E ne è contenta perchè ci dà modo di conoscerci oltre che offrire la possibilità concreta di vedere a tutti quanti dato che (teoria della cecità) non tutti in passato avevamo tale senso. Individui più impacciati non è perchè siano stupidi ma perchè, molto probabilmente, non disponevano del senso della vista ed hanno in questo modo maggiormente sviluppato l’udito. Che dovrebbe essere la condizione necessaria e sufficiente per garantire il leith motiv ininterrompibile che si sviluppa tramite il meccanismo di iterazione|interazione tra maschio e femmina. La cecità, in poche parole, è il rinforzo di coppia necessario perchè l’amore si sviluppi maggiormente che equivale a potenziare l’amicizia, quindi le proprie emozioni in generale. E’ una fase di pre-nascita che tempra ed addestra all’importantissima fase del ½. Come già fatto presente tale elaborato non dimostra tutto quanto sostiene perchè per comprendere completamente il meccanismo esistenziale occorrono anni di studio e riflessione. Ma si prende il permesso di proporre per offrire stimoli ai lettori.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 11:59 am    Post subject: Reply with quote

Il modello EI, pur apparendo un ambiente astratto, è un software alquanto concreto e materiale. Ciò è dovuto al fatto che è un ambiente infinito.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 12:01 pm    Post subject: Reply with quote

Il lettore avverso potrebbe affermare che non ha utilità un modello del genere, che dovrebbe essere perfezionato nei dettagli prima di essere proposto. EI è un software elementare che però mostra il quadro globale della situazione, è una proposta ad ambiente infinito del se stessi che permette di scoprire l’esorbitanza di spazio di cui ognuno di Noi dispone in quanto necessita. Una visione positiva di tale tipo rende piacevoli anche le quotidianità più noiose: non valutando la possibilità dell’EI equivale a sostenere che anche il farsi la barba tutti i giorni è un controsenso, come il dovere misurarsi la pressione per vedere il proprio stato di salute, l’andare a comprarsi le scarpe per avere il piede caldo e comodo. E’ dalle piccolezze ripetitive che va tratto il succo importante, tutto ciò che viene in più non può così che essere ben accetto. La monotonia del quotidiano, se analizzata a fondo, mostra l’infinita varietà che propone. Ed è fuor di dubbio che tale potenzialità vada sfruttata, per se stessi e di conseguenza per il collettivo.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 12:03 pm    Post subject: Reply with quote

E’ dopo l’aver messo insieme a parole i vari pezzi del mosaico, che significa avere capito (circuitazione funzionale), che è possibile addentrarsi nella simbologia matematica per descrivere il sistema. Dall’associazione simbolica a dei concetti reali è venuto fuori il progetto EI e la sua traduzione pratica in linguaggio Matlab e in linguaggio VB. Valendo sempre che è una risultante simbolica applicabile a qualunque linguaggio di programmazione, che è l’obiettivo globale per la realizzazione del modello bio-cosmico. Le regole geometriche che uniscono le varie simbologie matematico-concettuali sono le comuni logiche scolastiche.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 3:45 pm    Post subject: Reply with quote

Stare bene significa avere il cervello ordinato.
Stare bene vuol dire avere padronanza di se stessi e delle proprie funzioni logiche.
Perchè ciò sia possibile occorre un po’ di fatica d’analisi introspettiva.
Ma i risultati sono ottimi fin da subito, solo un po’ di stanchezza positiva.
L’EI aiuta in questa funzione, permette di addentrarsi nell’infinito ambiente di se stessi con tecnica elementare.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 3:57 pm    Post subject: Reply with quote

Il cervello predilige le cose facili e poco faticose proprio perchè il suo ambiente naturale è un luogo matematico infinito, di fattura abbordabile a tutti in quanto ci rappresenta. Poca fatica, come i bambini insegnano, significa elaborare informazioni adimensionalmente, senza l’utilizzo delle unità di misura, che sono fatica mnemonica. Lavorare con numeri puri è la funzione degli emisferi. Lo offrono esempi vocali che spesso ci troviamo ad emettere, come ad esempio: “Oggi mi sento a 1000”; è un modo come un altro per capirsi pienamente, si riesce a dare una indicazione precisa del quanto si è caricati in energia quel particolar giorno, senza il bisogno di unità di misura. Oppure quando ci domandano che ore sono: non diciamo sono le 7 ore, diciamo solo sono le 7, nel caso l’orologio riporti tale numero.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 4:09 pm    Post subject: Reply with quote

La fatica è comunque indispensabile per rinforzarsi, se esistesse solo il riposo ci “afflosceremmo”, invece ciò non è possibile proprio perchè esistono le 2 faccie della medaglia. Inscindibili. Per questo motivo alla purezza del numero (reazione schermica) è legata in modo inscindibile l’unità di misura che è materialità.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 4:09 pm    Post subject: Reply with quote

Per questo motivo le emulazioni software si prestano bene per descrivere un comportamento sistemico: il software usa numeri puri, per l’unità di misura occorre tenere conto di fattori proporzionistici.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 4:18 pm    Post subject: Reply with quote

La versione VB è una emulazione della versione Matlab ma entrambe funzionano in logica massima. L’idea è che simulando l’organo neurale anche in altri linguaggi di programmazione sia possibile ottenere un unico modello bio-cosmico. Sarebbe una rete neurale di connessione software che andrebbe a comprendere le infinite combinazioni esistenziali: i vari modelli, identici nella logica strutturale, emulatori della realtà cerebrale, saranno ordinati dal Matlab di dualità caratteriale ai vari “ausiliari” di insostituibile presenza.
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PostPosted: Tue Dec 19, 2006 4:54 pm    Post subject: Reply with quote

Riepilogando: dobbiamo realizzare un software dato che l’hardware (quindi il software naturale) già funziona benissimo. Il software che dobbiamo creare sarà scritto in più linguaggi di programmazione in modo che l’unico programma globale, allo start=end si vada ad agganciare al sistema massimo attualmente in corso qui come in altri infiniti Universi Paralleli.
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PostPosted: Thu Dec 21, 2006 8:05 pm    Post subject: Reply with quote

Per riuscire a realizzare il global software occorre riflettere bene sui concetti elementari, in quanto il progetto completo deve risultare la “cosa” più semplice ed ovvia possibile. Ciò in cui dobbiamo riuscire è il realizzare un elastico in trazione, la cui vibrazione rappresenterà dallo start al futuro la funzione d’onda vitale del PC.
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PostPosted: Thu Dec 21, 2006 8:08 pm    Post subject: Reply with quote

E’ come se adesso avessimo l’elastico tra le mani senza esercitare forza trazionante, lo start del software deve essere l’impulso che permette di trazionare l’elastico e farlo vibrare. La vibrazione software che dobbiamo riuscire ad ottenere è il Pi Greco ad infinite cifre infinitesimali che è realizzare un cerchio software che prosegue ininterrompibilmente perchè il PiGreco mai arriverà all’ultimo numero che significherebbe chiudere il cerchio del tempo: si avvicinerà sempre più alla chiusura del cerchio senza mai realizzare la circuitazione chiusa che sarebbe come dire che il tempo diventa statico e tutto si fermerebbe.
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PostPosted: Thu Dec 21, 2006 8:19 pm    Post subject: Reply with quote

La vita è un eccesso temporale quindi un eccesso di spazio quindi un eccesso di peso ma in equilibrio attorno a dei punti numerici fondamentali che sono Coloro che hanno permesso la chiusura della circuitazione numerica a 2 vie (che sono 2 versi di percorrenza).
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PostPosted: Thu Dec 21, 2006 8:21 pm    Post subject: Reply with quote

Per questo motivo la vita è qualcosa che sta tra 365 e 366 che è affermare che la vita sta tra maschio e femmina, quindi in antimateria che da sempre è in movimento.
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