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LOGIC POSITION CALCULATOR

 
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genoa
esperto


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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:43 am    Post subject: LOGIC POSITION CALCULATOR Reply with quote

LOGICA PERCETTIVA

Le logiche sono infinite.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:44 am    Post subject: Reply with quote

La logica di equilibrio è 1=4. E’ ottenibile da infinite possibili combinazioni.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:45 am    Post subject: Reply with quote

Nel software si è ragionato a partire da una base 1=4 ottenuta come combinazione delle logiche 1=15 e 1=60.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:45 am    Post subject: Reply with quote

La logica 1=4 è la logica centrale, è la risultante istantanea applicata all’IO, ciò che l’IO sceglie.
La logica 1=15 è la logica utilizzata per la parte sinistra, per il riposo.
La logica 1=60 è la logica usata per la fatica di parte destra.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:46 am    Post subject: Reply with quote

Appare evidente che emisfero sinistro ed emisfero destro siano i 2 pali sostenitori dell’IO percettivo che è stato studiato a partire dalla logica di equilibrio risultante: 1=4.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:46 am    Post subject: Reply with quote

Tale logica è ciò che garantisce 314355 istanti per secondo. Come se ad una lunghezza arbitraria da 1[s] effettuassimo delle segmentazioni, 314355 segnetti di suddivisione. Che è il riferimento di equilibrio
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:47 am    Post subject: Reply with quote

Il software accetta in ingresso le seguenti logiche:
1=3
1=2
1=1
1=1/2
1=1/3
1=1/4
1=1/5
1=1/6
1=1/7
1=1/8
1=1/9
1=1/10
1=4
1=5
1=6
1=7
1=8
1=9
1=10
Le logiche inferiori alla logica di equilibrio sono logiche di maggior fatica perchè si tende a stringere un cerchio per farlo diventare un punto (restrizione del campo magnetico Ioico).
La logiche superiori alla 1=4 sono logiche di minor fatica perchè si tende a rendere sferico il cerchio, dilatandolo.
In base alla scelta della logica si ha variazione degli istanti per secondo che comporta avere un istante più o meno emozionale.
La logica utilizzata è come un pistone che comprime o dilata.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:48 am    Post subject: Reply with quote

Il riferimento temporale d’uscita che il software propone sono le seguenti logiche:
un secondo
un minuto
un’ora
un giorno
Sono 4 indicatori identici del numero di istanti con cui abbiamo frammentato la lunghezza istantanea di riferimento (1[s]=314355istanti). L’utente dispone così di 4 livelli riferimentali per descrivere l’attività emozionale.
Per parlare dell’altro termine d’uscita (il fatica=riposo con orientazione nello spazio) occorre inevitabilmente parlare dell’altro tipo di input: la posizione percettiva.
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:49 am    Post subject: Reply with quote

POSIZIONE PERCETTIVA

L’Io è immaginabile come un FARO che ha 360° di libertà rotativa, nel verso correnzial-temporale. Per questo motivo è fondamentale la relazione che lega orologio e cerchio: entrambi effettuano un giro completo in 360° ma, il primo utilizza i minuti, l’altro utilizza i gradi. Ma sono la stessa identica cosa.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:49 am    Post subject: Reply with quote

L’aggancio temporale del sistema biopercettivo all’assa temporale è dovuta all’antiorarietà del movimento di respiro: inspirazione ed espirazione (come se percorressimo l’orologio in antiorario: 60 59 ...3 2 1).
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:50 am    Post subject: Reply with quote

Appare evidente che siamo una MACCHINA A 4 TEMPI che, tradotti in termini geometrico-matematici, sono: salita della funzione sin (0-90), discesa della funzione sin (90-180), discesa della funzione sin (180-270) e salita della funzione sin (270-360).
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:50 am    Post subject: Reply with quote

Il cerchio, per determinare la posizione (orientazione) dell’IO è suddivisibile in 4 settori:
zona alto destra (1min – 15min)
zona basso destra (16min – 30min)
zona basso sinistra (31min – 45min)
zona alto sinistra (46min – 60min)
In base all’orientazione che si sceglie viene determinata una maggior o minor fatica, che equivale a dire un minor o maggior riposo.
Tra riposo e fatica che sono, letterariamente parlando, uno inverso all’altra, non c’è differenza, NON ESISTE SOGLIANUMERICA, ma esiste posizione orientativa che è a 4 tempi (motivo per cui la funzione sinusoidale sin descrive totalmente il sistema 4 tempi).
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:51 am    Post subject: Reply with quote

Il fatto che non esiste soglia dimostra che DRITTO=INVERSO, perchè sono necessarie entrambe le condizioni (in logica massima) affinchè il sistema possa disporre di libertà decisionale (dualità) in uno spazio tridimensionale 4 tempi.
Non esistendo soglia si ha che APERTO=CHIUSO. Con queste analogie sillogistiche si potrebbe andare avanti all’infinito. Ciò che è importante è avere in mente il principio di dualità dato che in un circuito, affinchè ci sia alimentazione, occorrono sia il polo positivo che quello negativo (che equivale a dire che abbiamo 2 emisferi).
Ciò che differenzia l’apertura dalla chiusura non è il numero (perchè non c’è soglia ma concatenzaione numerica) bensì il vocabolo, la parola stessa che è differente (se no sarebbero la stessa identica cosa in logica minima). E’ uno stato, l’aperto ed il chiuso appunto, che differenzia una possibilità o la sua inversa. Ma in logica numerica sono la stessa identica cosa. A conferma del fatto che la stanchezza ed il riposo sono identici ma contraddistinti da uno stato di salute, una sensazione emozionale quindi che è assolutezza esistenziale.
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genoa
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:52 am    Post subject: Reply with quote

.
Il LOGIC permette di capire bene il concetto di riposo=fatica, tratta numeriche senza unità di misura riferite all’unità di misura. Il lettore potrebbe domandarsi come sia possibile tale affermazione: se c’è unità di misura ci deve essere in tutta la trattazione, se non è presente allora non sarà presente in tutta la trattazione. E’ possibile collegare unità s.i. con numeri adimensionali dato che il riferimento secondariale (campionato con tecnologie sofisticate) può venire segmentato, come accennato in apertura di trattazione. E’ dalla segmentazione (numerica pura) di una lunghezza cerebrale qualunque che prende senso la differenziazione di un istante intenso ed energetico da un istante blando e poco emozionale. E’ come dire che la logica massima è contenuta nella logica minima ma anche che, la logica massima permette la logica minima. Sono inseparabili, costantemente necessarie entrambi. Perchè non esiste soglia (numeri consecutivi) ma esiste stato (parole differenti).
Il tempo è un concetto interno.
Il secondo (calcolato dall’atomo di Cesio) ha una durata tale perchè la Comunità Scientifica, e di conseguenza tutta l’umanità, si è messa d’accordo per mantenere tale riferimento in modo da avere una stima del tempo precisa. Ed è sempre quella, una durata fissa ed inderogabile che permette di avere segnalazione del tempo che passa. Se no non potremmo calibrare in modo perfetto quei magnifici oggetti che sono gli orologi.
Se ci domandano: quanto dura un secondo? Noi diciamo: dura il tempo dell’orbita del Cesio...
Ma non va dimenticato che il tempo è un meccanismo interno, percettivamente parlando.
Il Cesio è qualcosa di esterno a noi, la durata del [s] è una quantità correnziale del nostro cervello (interno quindi).
Ed arriviamo al nocciolo: quando immaginiamo la durata di 1[s] nella nostra testa appare una linea, di una certa lunghezza, oppure un punto, o anche un cerchio, etc. Ciò che è importante è che ognuno di noi ha una fantasia con cui immagina il trascorrere del tempo, di 1[s] in tale esempio (ma si può generalizzare lo stesso discorso ad 1 minuto, 1 ora etc). La forma geometrica che attribuiamo alla descrizione del tempo è qualcosa di personale, che può essere segmentato. Segmentando una linea d’istante riferimentale si riesce ad avere la descrizione di una materialità secondariale (esterna, Cesio) in un ambiente interno quale è l’attività percettiva (pura, adimensionale, senza unità s.i.).
Dalla segmentazione (un po’ come un termometro con le varie tacchette) si riesce ad avere stima ed idea di quanto sia emozionale l’istante, quindi dell’energia.
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PostPosted: Sat Feb 03, 2007 11:53 am    Post subject: Reply with quote

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