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FRANKENSTEIN'S EXPERIMENT
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genoa
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Conclusioni ed idee implementative.

Con tale funzionamento l’informazione (energia statica che diventa dinamica se sprigionata) del condensatore C1 va su C2, quella di C2 su C3, quella di C3 su C4 e quella di C4 va al led. Per quanto riguarda l’onda che giunge al led tutto come prima enunciato: per quanto riguarda il dato informativo, l’ideale è che il contenuto di C1 si propaghi in C2, poi in C3, poi in C4 ed infine al led, bisogna che un’unica informazione viaggi da C1 al led, perchè ciò sia possibile occorre che i condensatori siano sincronizzati in sequenza, in modo che il passaggio del bit proceda continuatamente in modo ordinato, come avviene in questo caso data la buona proporzionalità delle 4 frequenze, cioè dei 4 tau.
Questo circuito sfrutta l’onda energetica per fine illuminativo, l’ideale sarebbe controllare il contenuto informativo del bit (dei bit) scaricato da ciascun condensatore; partendo da C1 (che riceve uno, o più bit da tastiera data la sua vasta capacità) va seguito il dato energetico che tramite la scarica va su C2, condensatore che è sincronizzato con C1 per ricevere il dato, per poi a sua volta scaricarlo su C3 che è sincronizzato, perchè a sua volta lo deve scaricare su C4 che, sincronizzato, lo passa al led (invece del led l’ideale sarebbe ricevere il dato, il bit su pc, in modo da verificare se il dato inviato coincide col dato ricevuto). Per essere precisi, il contenuto energetico dei condensatori, espresso tramite la scarica, non va associato per tutti e 4 ad un bit, perchè il loro contributo, essendo differenti i loro valori capacitivi, è differente. C1 e C2 hanno maggiore capacità, quindi possono essere paragonati a 4 bit, C3, più piccolo, a 2 bit, e C4, più piccolo ancora, paragonato ad un solo bit. Si tratta quindi di una rete sintetizzatrice, riduttrice, che da una “vasta” informazione sui primi due condensatori, conclude con un unico bit sul led. Il circuito risulta essere proporzionato nelle sue parti dato che l’onda energetica si va ad imbucare nel led, parte dai valori di maggiore contributo di C1 e C2 si va a convogliare su C3 e C4 per giungere al led. Il led, se si disponessero di apparecchi sofisticati, appare luminescente ad intermittenze più o meno luminose dato che riceve l’onda dei 4 condensatori, onda che ha frequenza max f4=1000hertz, onda che contiene altre 3 frequenze; dato che i condensatori sono sincronizzati si può parlare di un’unica intermittenza, in quanto l’onda giunge ordinata e non disordinata, quindi si presta bene all’analisi in armoniche di Fourier.
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genoa
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il condensatore più veloce a raggiungere il regime è C4 (che è quello con la capacità più piccola), si cortocircuita praticamente in modo istantaneo; segue C3, poi C1 e C2 che sono i due più grossi. In pochi secondi sono tutti e quattro cortocircuitati e se l’interruttore del led è on allora inizia l’onda tenso-magnetica carica-scarica.
L’ambiguità doppio valore presente in due caselle della tabella è dovuta al fatto che è sempre presente una certa oscillazione, è presente un certo errore nelle misure (bisognerebbe disporre di un cavo seriale al PC), la batteria si scarica funzionando e nei calcoli non se ne è tenuto conto (perde circa 0.10 volt all’ora). All’inizio dell’esperimento la pila forniva una tensione di 5.82 [V], alla fine, dopo un’ora e mezzo circa di funzionamento, emetteva 5.70 [V]. La tensione presente sul led era di 2.03 [V] (finchè la pila funziona la luminosità del led aumenta, anche se molto lentamente, nel tempo): sommandola con le altre tensioni del circuito, quelle delle resistenze (dato che i condensatori sono cortocircuitati), si ottiene un valore pari a 5.74 [V] quindi di 0.04 [V] superiore alla tensione fornita dalla pila. Questo è il contributo energetico dei condensatori, l’onda pulsante tenso-magnetica, presente nel caso in cui l’interruttore d’alimentazione al circuito è chiuso, che è presente perchè i condensatori tentano di scaricarsi ma vengono subito riportati al valore di regime (che tende a salire, lentamente ma sale, nel tempo) per ritentare la scarica e ricaricarsi e così via (per questo motivo è presente una vibrazione nel circuito, una vibrazione che si ripercuote a livello microscopico sulla luminescenza). L’onda è presente ed è ordinata dato che le frequenze dei 4 condensatori, come vedremo dopo, rispondono bene alla legge di proporzionalità
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Equazioni della carica.

C1 fa da generatore alla parte di circuito di C2, C2 a quella di C3, C3 a quella di C4 e C4 va a sfociare sul led.

VC1=Vi*(1-exp(-t/R1C1))
VC2=VC1*(1-exp(-t/(R2C2))
VC3=VC2*(1-exp(-t/(R3C3))
VC4=VC3*(1-exp(-t/R4C4))
Vled=VC4-VR5
IR1=VR1/R1
IR2=VR2/R2
IR3=VR3/R3
IR4=VR4/R4
IR5=VR5/R5
IC1=(Vi/R1)*exp(-t/(R1C1))
IC2=(VC1/R2)*exp(-t/(R2C2))
IC3=(VC2/R3)*exp(-t/(R3C3))
IC4=(VC3/R4)*exp(-t/(R4C4))
Iled=Vled/Rled
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Importanti note fisico-matematiche.
Nell’equazioni che descrivono l’andamento nel tempo della corrente elettrica nei condensatori, compare la derivata prima della tensione: I(t)=CdV(t)/dt
Tramite la trasformata di Laplace, che esiste per ogni istante di tempo sia per sistemi biologici che per sistemi non viventi (e permette la contemporaneità della tempo-frequenza), è possibile ottenere la conosciuta e rinomata formula di carica e scarica in termini esponenziali, che semplifica i calcoli per istanti discreti permettendo di tabulare i dati di corrente. Dato che tau=R*C è la costante temporale di ogni sistema RC viene espressa in secondi, vuol dire che ohm*farad=secondi che è l’unità di misura temporale. Da qui si deduce che la derivata rispetto al tempo di una tensione è una tenso-frequenza [volt*hertz], che la derivata, cioè la pendenza, rispetto al tempo di una tenso-frequenza è una tenso-frequenza quadra [volt*hertz2]. La pendenza di una tensione è una tenso-frequenza come la pendenza di uno spostamento è una velocità e la pendenza di una velocità è un’accelerazione.
Ogni sistema, dall’atomo, ai sistemi biologici più complessi, ha un suo tau caratteristico. Tale circuito è formato da 4 integratori RC che danno vita a 4 costanti temporali, che, unite tra loro danno vita ad un’unica tau temporale caratteristica di tale sistema isolato.
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tau1=R1*C1=1500*0.0001=0.15sec f1=1/0.15=6.6667hertz
Tau2=R2*C2=1000*0.0001=0.1sec f2=1/0.1=10hertz
Tau3=R3*C3=1000*0.00001=0.01sec f3=1/0.01=100hertz
Tau4=R4*C4=1000*0.000001=0.001sec f4=1/0.001=1000hertz
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si può vedere che C1 e C2 sono condensatori lenti, di frequenza blanda, mentre C4 è velocissimo, di frequenza elevata.
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

6 rapporti tra frequenze:
f2=1.5f1 f3=15f1 f4=150f1
f3=10f2 f4=10f3
f4=100f2
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

TauTOT=(Tau1*Tau2*Tau3*Tau4)=(0.15*0.1*0.01*0.001)=1.5e-007s

due fili di uscita dai 4 C collegati nelle uscite

fTOT=1/TauTOT=6.6667e+6 ordine dei MHz
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Implementazione del circuito a regime.
La rete 4 C 5 R fin qui descritta, come detto in partenza, si appresta a molteplici simulazioni. Giunti a questo punto è possibile interpretare tale circuito in un ottica percettiva, dato che dispone di due punti (i due punti di collegamento del punto E’) a CK=1KHz (pilotante CAE ed RAE a CK > 1KHz) e 4 reti RC che si prestano bene come output per l’emulazione accennata: R1C1 è abbinato al punto i, di tx e rx interne, R2C2 è abbinato all’uscita sul corpo sx, R3C3 all’uscita sul corpo centrale, R4C4 all’uscita sul corpo dx, quindi 2,3,4 sono i 3 punti al corpo del punto E’ invianti e riceventi (tripla ramificazione del punto E’ per il corpo). Disponendo di un generatore (quasi costante nel tempo, ma che perdendo un po’ di carica dopo lungo periodo di funzionamento ancora si presta bene alla simulazione di una vita intera) e di un led, punto consumatore dell’energia, l’analogia col punto IO ad indicare presenza magnetica, è sempre valida. Aggiungendo una implementazione circuitale emulante i 3 punti percettivo-interni A’ C’ E’ tx e rx lettere (vocali o immagine) è possibile emulare interamente il punto percettivo-biologico. Tale circuito è basato sulla stessa logica della prima parte che diventa la base per proseguire.
I condensatori emulano le lettere alfabetiche dei 3 punti interni e seguono una logica sequenziale a cascata che implica, dopo un nuovo periodo di sincronizzazione, equilibratura, organizzazione della rete, una possibile situazione di stabilità, in cui il consumo da parte della pila, diventata nuovamente generatore, è circa nullo o almeno ridotto per lunghi periodi di funzionamento.
Ai due punti terminali (punto led e potenziometro) del primo circuito va collegato l’inizio della cascata del punto interno E’ composto da 8 lettere condensatoriali (A O N Z d f p u), a cui seguono le 11 lettere emulative del punto interno C’ (d f p u i c l m r t v), che si concludono col condensatore da 0.10F, a cui seguono le 8 lettere condensatoriali emulative del punto A’ (A O N Z B E G S), le quali si collegano al punto negativo A’ della pila.
Il circuito, con una alimentazione di 5-6 volt (4 pile da 1.5V) si presta bene all’emulazione di una vita percettiva media, con una alimentazione di 11-12 volt (8 pile da 1.5V) si presta bene per tempi vitali di lunga durata; per entrambi i casi è necessario tenere conto di un fattore di proporzionalità. Interruttore di circuito acceso significa movimento di cariche elettriche e caricamento dei condensatori, circolazione di energia sottoforma di corrente elettrica che obbliga il led rosso ad emettere: siamo in una situazione di analogia vitale in cui il soggetto sta dormendo dato che l’interruttore di scarico è spento. Interruttore di scarico spento ha analogia con lo stato di sonno. Il led rosso (che significa presenza di un distributore di energia attivo, se illuminato), dopo un picco iniziale di tensione, resta sempre costante in intensità luminosa al passare del tempo, sia in fase di riposo (interruttore di scarico spento), che in fase desta. Il potenziometro, tramite la sua regolazione, permette variazioni circuitali più o meno veloci. Il tempo di durata del riposo dipende dall’utente che può azionare l’interruttore di scarico quando preferisce. L’istante di azionamento dell’interruttore di scarico significa risveglio: il buzzer emette. Questo componente, tramite il comando ad interruttore, funziona da valvola di sfogo per il circuito, è un dispersore di energia, sottoforma di suono, in modo analogo alle energie quotidiane che si spendono in svariate attività.
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 5:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Elenco dei componenti.
Interruttore 1
Interruttore2
Led rosso
Buzzer acustico
Potenziometro
Cgr=0.10F
C1=100e-6F R1=1.5Kohm
C2=100e-6F R2=1Kohm
C3=10e-6F R3=1Kohm
C4=1e-6F R4=1Kohm
R5=4.3Kohm
CAE=22e-6F RAE=22.2ohm
COE=47e-6F ROE=0.34Kohm
CNE=47e-6F RNE=0.28Kohm
CZE=47e-6F RZE=0.48Kohm
CdE=10e-6F RdE=3.39Kohm
CfE=10e-6F RfE=4.77Kohm
CpE=10e-6F RpE=4.76Kohm
CuE=1e-6F RuE=0.15Kohm
CuC=2.2e-6F RuC=5.68Kohm
CpC=4.7e-6F RpC=0.55Mohm
CfC=22e-6F RfC=2.3Kohm
CdC=330e-6F RdC=0.56Mohm
CiC=4.7e-6F RiC=1Kohm
CcC=4-7e-6F RcC=1Kohm
ClC=4.7e-6F RlC=1Kohm
CmC=4.7e-6F RmC=1Kohm
CrC=1e-6F RrC=0.216Mohm
CtC=100e-6F RtC=0.154Mohm
CvC=1e-6F RvC=0.181Mohm
CA=100e-6F RA=20Kohm
CO=470e-6F RO=90Kohm
CN=100e-6F RN=0.216Mohm
CZ=10e-6F RZ=75Kohm
CB=4.7e-6F RB=9.2Kohm
CE=4.7e-6F RE=6.5Kohm
CG=1e-6F RG=5.6Kohm
CS=1e-6F RS=1Kohm
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MessaggioInviato: Mar Gen 23, 2007 6:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tempi e frequenze del circuito.

TauAE=RAE*CAE=22.2*22e-6=4.884e-4s fAE=2.0475KHz aggancio al punto E’ > 1KHz A veloce
TauOE=ROE*COE=0.34e3*47e-6=0.016s fOE=62.5Hz O media freq, medio veloce
TauNE=RNE*CNE=0.28e3*47e-6=0.0132s fNE=75.7576Hz N media freq, medio veloce
TauZE=RZE*CZE=0.48e3*47e-6=0.0226s fZE=44.2478Hz Z media freq, medio veloce
TaudE=RdE*CdE=3.39e3*10e-6=0.0339s fdE=29.4985Hz d media freq, medio veloce
TaufE=RfE*CfE=4.77e3*10e-6=0.0477s ffE=20.9644Hz f media freq, medio veloce
TaupE=RpE*CpE=4.76e3*10e-6=0.0476s fpE=21.0084Hz p medio veloce, contatto E’C’
TauuE=RuE*CuE=0.15e3*1e-6=1.5e-4s fuE=6.6667KHz u media, contatto E’C’
TauuC=RuC*CuC=5.68e3*2.2e-6=0.0125s fuC=80Hz discesa d’inizio punto C’, u medio veloce
TaupC=RpC*CpC=0.55e6*4.7e-6=2.585s fpC=0.3868Hz brusca discesa p lenta
TaufC=RfC*CfC=2.3e3*22e-6=0.0506s ffC=19.7628Hz picco della lettera medio veloce f
TaudC=RdC*CdC=0.56e6*330e-6=184.8s fdC=0.0054Hz freq bassissima d lentissima

TaufondE=TauAE=4.884e-4s ffondE=fAE=2.0475KHZ (enorme stimolatore di lavoro per parte C’)
TauTOTE=8.1324e-18s fTOTE=1.2297e17Hz (parteE’ velocissima)

TauiC=Ri*Ci=1e3*4.7e-6=0.0047s fiC=212.766Hz i veloce , freq medio alta
TaucC=Rc*Cc=1e3*4.7e-6= 0.0047s fcC=212.766Hz c veloce, freq medio alta
TaulC=Rl*Cl=1e3*4.7e-6=0.0047s flC=212.766Hz l veloce, freq medio alta
TaumC=Rm*Cm=1e3*4.7e-6=0.0047s fmC=212.766Hz m veloce, freq medio alta
TaurC=Rr*Cr=0.216e6*1e-6=0.216s frC=4.6296Hz calo di r, freq media
TautC=Rt*Ct=0.154e6*100e-6=15.4s ftC=0.0649Hz ulteriore calo, t lentissima
TauvC=Rv*Cv=0.181e6*1e-6=0.181s fvC=5.5249Hz lieve risalita ma freq media

TaufondC=0.0047s ffondC=212.766Hz (stimolatore di lavoro per Cgr)
TauTOTC=2.938e-10s fTOTC=3.4037e9Hz (parte C’ veloce dato che è in posizione centrale)
TaufondMICRO=TaufondE=TauAE=4.884e-4s ffondMICRO=ffondE=fAE=2.0475KHZ
TauMICRO=TauTOTE*TauTOTC=2.3893e-27s fMICRO=fTOTE*fTOTC=4.1853e26Hz

TauA=RA*CA=20e3*100e-6=2s fA=0.5Hz bassa freq, A lunga e dilatata
TauO=RO*CO=90e3*470e-6=42.3s fO=0.0236Hz O lunga e dilatata
TauN=RN*CN=0.216e6*100e-6=21.6s fN=0.0463Hz N lunga e dilatata
TauZ=RZ*CZ=75e3*10e-6=0.75s fZ=1.3333Hz Z media, freq in risalita
TauB=RB*CB=9.2e3*4.7e-6=0.0432s fB=23.1481Hz B medio-veloce, media freq
TauE=RE*CE=6.5e3*1e-6=0.0065s fE=153.8462Hz E veloce, freq medio alta
TauG=RG*CG=5.6e3*1e-6=0.0056s fG=178.5714Hz G veloce, freq medio alta
TauS=RSA*CS=1e3*1e-6=0.001s fS=1000Hz S velocissima, aggancio al punto A’

TaufondA=TauS=TaufondMACRO=0.001s ffondA=fS=ffondMACRO=1KHz (stimolatore di lavoro per Cgr)
TauTOTA=TauMACRO=2.1551e-6s fTOTA=fMACRO=4.6401e5Hz (parte A’ medio-veloce)

TauTOT=TauMICRO*TauMACRO=TauTOTA*TauTOTE*TauTOTC=9.0197e20s (non utilizzato)
fTOT=1/tauTOT=1.1087e-21Hz (non utilizzata)
Taufond=TaufondMICRO=TaufondE=TauAE=TauCIRCregimemassimo=TauCIRCposit=4.884e-4s=0.4884ms
ffond=ffondMICRO=ffondE=fAE=fCIRCregimemassimo=fCIRCposit=2.0475KHz

NODO CRUCIALE Cgr (stimolatore, se scarico on, o rallentatore, se scarico off, della rete):
Cgr sente RtC dato che RvC è cortocircuitata.
CCgrCvC=0.1F
TauFOND=RtC*CCgrCvC=0.154e6*0.1=15400s fFOND=1/TauFOND=1/15400= 6.4935e-5 Hz

Aprendo la valvola acustica buzzer si stimola la pila a lavorare, i condensatori funzionano come pompe tensionali, la rete va a regime massimo. Tenendo invece l’interruttore di circuito spento i condensatori funzionano come muro circuitale, come risparmiatori di energia a vantaggio del generatore principale (che emula il punto IO inesauribile energeticamente), impongono un regime minimo tutelato dalla fCgr=fFOND= 6.4935e-5 Hz.





TauCIRCregimemedio=TauCIRCnegat=TauS=TaufondMACRO=1ms
fCIRCregimemedio=fCIRCnegat=ffondA=fS=ffondMACRO=1KHz circolazione corrente dal – al + = oraria
TauCIRCregimemassimo=TauCIRCposit=TaufondE=TauAE=4.884e-4s
fCIRCregimemassimo=fCIRCposit= ffondE=fAE=ffondMICRO=2.0475KHz scarico aperto, spesa energetica
TauCIRCregimeminimo=TauFOND=15400s
fCIRCregimeminimo=fFOND= 6.4935e-5 Hz scarico chiuso, fase di riposo del sistema a regime, circolaz antioraria
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MessaggioInviato: Mer Gen 24, 2007 6:55 am    Oggetto: AL FINE COLLABORATIVO Rispondi citando

Il pacchetto EI (Emotional Istantaneous, o anche Emotional Intelligent) che offriamo in visione post contatto comprende:

File .doc
Schemi e circuito
Sono un tempo
Circuito fisico
Circuito fisico 2
Sul come impostare il global software
Ali
Teoria neurale
Matrix - Matrik
Colori + Motorio
Contatti
360

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Emulneuro1
Emulneuro2
Emulneuro3
Bluff
Bluff2
Progme
Progsp
Proginf
Progmespinf
Binde4
Testacont
Testtemp
Soft5
Union5
StruutlecTT
Colloq7
Plutarco6
Plutarco6zero
EI6
GEOPHISIC4
ALI
Emulangel52
Emulangelo52
Poseidone52
Emulpesca52
Uscita52
Uscita53
Poseidone2
EI3
Raccordo2
PRIO
PRIO5
OUTING
OUTING2
OUTING3

2 file Excel

5 file di schemi circuitali
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