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La vitamina C, conosciuta anche come acido ascorbico, è un composto idrosolubile simile al glucosio. Benché abbastanza stabile in soluzione acida, è di norma la meno stabile delle vitamine ed è molto sensibile alla luce, al calore e all’aria, che stimolano l’attività degli enzimi ossidativi. Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa. La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice. Le cellule della parete arteriosa hanno bisogno del collagene per espandersi e contrarsi con i battiti del cuore; anche i capillari ne hanno bisogno perché sono più fragili. Un altra proprietà importante della vitamina C è quella antiossidante, che tra le altre cose, la rende utile come additivo alimentare. Questa funzione si esplica quando la vitamina C si auto-ossida e poi rigenera le sostanze ossidate come il ferro o il rame riportandole alla loro forma originale. Nel corso di questo processo, l’agente ossidante dannoso viene rimosso. La vitamina C protegge il ferro
nell’intestino dall’ossidazione.Essa contribuisce anche alla formazione
dei globuli rossi e previene le emorragie. Inoltre combatte le infezioni
batteriche e riduce gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie.
Per queste ragioni la vitamina C è spesso usata nella
Assorbimento ed immagazzinamento
Quando viene assunta per via orale, la maggior parte della vitamina viene assorbita attraverso la membrana mucosa della bocca, dello stomaco e della parte superiore dell’intestino tenue. Maggiore sarà la dose, minore sarà la percentuale assorbita. Per esempio, in una dose inferiore ai 250 mg la percentuale di vitamina assorbita è dell’ottanta per cento, mentre in una dose superiore ai due grammi verrà assorbito il 50%. Dato che un corpo sano può assorbire solo una certa quantità durante un certo periodo di tempo, l’assunzione di alte dosi di vitamina C in una volta sola, se non necessarie, provoca una maggiore eliminazione di acido ascorbico non metabolizzato. Nei trattamenti terapeutici le iniezioni intravenose di qualche grammo di acido ascorbico sono più efficaci dell’assunzione orale della stessa quantità. L’assorbimento intestinale di ferro e calcio viene notevolmente migliorato dall’assunzione di giuste quantità di vitamina C. Un organismo umano normale quando
è completamente saturo contiene circa 5000 mg di vitamina C, dei
quali, 30 mg si trovano nelle ghiandole surrenali, 200 mg nei fluidi extracellulari,
il resto è distribuito in concentrazioni variabili in tutte le cellule
del corpo. La capacità dell’organismo di assorbire la vitamina C
viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o dall’inalazione
di gas derivati dalla combustione del petrolio. I sulfamidici aumentano
l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre
volte rispetto alla quantità normale. Il bicarbonato di sodio crea
un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C. Inoltre quantità
d’acqua eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C. La
cottura degli alimenti effettuata in contenitori di rame distrugge la vitamina
C contenuta nei cibi. La vitamina C contenuta negli alimenti si deteriora
rapidamente col trasporto, la lavorazione, l’immagazzinamento, la cottura,
l’ammaccatura, il taglio, l’esposizione alla luce, all’aria e al calore.
Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà
la sua forza per diversi giorni.
Dosaggio e tossicità
Quando la vitamina C viene prescritta
per ragioni terapeutiche, il dosaggio è molto importante. Troppo
poca avrà poco o nessun effetto. Oltre ai 60 mg per gli adulti,
si consiglia l’assunzione di altri 10 mg alle gestanti e di altri 35 alle
donne che allattano. In alcune circostanze e nel corso di certe malattie
sarà necessario aumentare la dose, come nel caso di temperatura
corporea estremamente alta o bassa, in presenza di livelli tossici di piombo,
mercurio e cadmio e con l’uso cronico di medicinali come l’aspirina e i
barbiturici. Quando vengono somministrate dosi molto alte della vitamina,
è necessario aumentare anche l’assunzione di calcio.
Non dovrebbero essere assunte grandi
dosi di vitamina C da coloro che hanno la tendenza alla formazione di calcoli
di ossalati o cistinuria, a meno che essa non sia sotto forma di ascorbato
di sodio. L’ascorbato di sodio non influisce
Anche le terapie a base di estrogeni aumentano il fabbisogno di vitamina C e B6. La vitamina C può dare una lettura falsata dei test glicemici (eccetto la esochinasi), della glucosio ossidasi e del test per la ricerca di sangue nelle feci. Abbassando la quantità di vitamina C, dopo un’assunzione di alte dosi si possono avere sintomi di scorbuto (soprattutto nei neonati). Quindi le dosi della vitamina dovrebbero essere abbassate gradualmente in un periodo di tempo finché l’organismo si è adattato al nuovo regime. Le persone che prendono anticoagulanti potrebbero cancellarne l’effetto prendendo dosi molto alte di vitamina C. Un eccesso di vitamina può promuovere l’assorbimento del ferro, provocando così un’overdose del minerale. Effetti da carenza e sintomi
La mancanza di vitamina C può
essere causa di infarti e di ictus, provocati da coaguli. La carenza può
causare degenerazione muscolare che può includere il cuore. E’ noto
che il fumo diminuisce il livello di acido ascorbico nel sangue.
In caso di carenza la pelle diventa ruvida, secca e squamosa. Le terminazioni ossee si ammorbidiscono e diventano doloranti, insorgono malformazioni che possono causare squilibri nella crescita e fratture. Un sanguinamento abbondante delle articolazioni e delle cavità del corpo può provocare la morte. Effetti benefici nelle malattie
Il fabbisogno di vitamina C aumenta con l’età a causa di un maggior bisogno di rigenerazione del collagene. Col passare degli anni, le ghiandole sessuali richiedono una maggior quantità di vitamina C e la ottengono dagli altri tessuti, che rimangono esposti alle malattie. Quindi un’integrazione adeguata contribuirà a ridurne l’impoverimento. La vitamina C ha dato risultati positivi nei casi di sterilità maschile. E’ stato notato che la vitamina migliora l’utilizzazione di zinco, magnesio, rame e potassio, elementi vitali per un normale funzionamento dello sperma. La vitamina C dà risultati positivi in caso di displasia cervicale, un disturbo che può portare al cancro. La vitamina C, la vitamina E e i bioflavonoidi hanno dato sollievo a molte persone che soffrivano di vene varicose. Una dieta equilibrata insieme all’esercizio fisico aiutano a prevenirle. L’octocosanolo nel germe di grano
o sotto forma di Prometol (capsule di sostanza cristallina), che si può
acquistare nei negozi di alimenti naturali, assunto insieme all’olio di
primula, la vitamina E (sotto forma di tocoferoli misti), la vitamina C,
il selenio e la lecitina può migliorare i sintomi della sclerosi
multipla. Consultate un medico per avere un dosaggio terapeutico.
La vitamina C è importante
in tutte le condizioni stressanti. Il fabbisogno di acido ascorbico nei
tessuti è superiore in presenza di metabolismo accelerato. La vitamina
C stimola la produzione di interferone e agisce da fattore inattivante
contro i virus e le infezioni, incluso il virus herpes, le eruzioni vacciniche,
il virus dell’epatite, della poliomielite, dell’encefalite, del
Se viene assunta vitamina C sufficiente
per saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente
inattivi. Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville,
in North Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.
La sua terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per
via orale, di 20-40 grammi di vitamina C al dì. I sintomi dello
scorbuto regrediscono rapidamente con la somministrazione di 100 mg al
giorno. Si è appurato che la somministrazione di due grammi al giorno
o di 500 mg iniettati due volte al giorno inibisce la coagulazione del
sangue. Dosi massicce di vitamina C sono state usate per curare tossicodipendenti,
inclusi gli eroinomani e i dipendenti da metadone e barbiturici. Il chiropratico
Alfred F. Libby di Santa Ana, California, ha ottenuto buoni risultati somministrando
per quattro giorni da 25 a 85 grammi di ascorbato di sodio, una versione
della vitamina C, poi ha ridotto la dose a 5 grammi di ascorbato di sodio
e 5 grammi di acido ascorbico. Il trattamento facilita la rinuncia all’eroina,
aiuta a stabilire un buon appetito e un buon sonno, e aiuta a eliminare
ragionamenti anormali. La vitamina C è stata utilizzata per effettuare
dei test che valutassero i suoi effetti sull’intelligenza. Uno studio basato
su un gruppo di controllo formato da bambini ha riscontrato
Dosaggi alti di vitamina C riducono
i livelli del vanadio che è associato a disturbi maniaco-depressivi
e a disturbi del metabolismo idrico e degli elettroliti. La vitamina C
può aumentare l’efficacia degli psicofarmaci come l’aloperidolo,
permettendo quindi di ridurne le quantità, con conseguente diminuzione
degli effetti collaterali. Il dott. Carl Pfeiffer afferma che la vitamina
C agisce come ansiolitico sul sistema nervoso. Egli usa la vitamina C per
trattare la schizofrenia. Studi hanno mostrato che i pazienti psicolabili
hanno un inusuale bisogno eccessivo di vitamina C. Il trattamento con vitamina
C
La vitamina C previene la formazione di nitrosammine cancerogene dai nitriti e nitrati che si trovano in alcuni alimenti. La vitamina C è stata usata con successo per curare morsi di serpenti e di ragni, punture di insetti e rabbia. Attualmente vengono svolte delle ricerche per determinare il suo ruolo nel favorire la resistenza alla stanchezza, alle malattie respiratorie e al dolore. La vitamina C è importante per il recupero di pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali liberi. Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente. Alcuni medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool. L’emorragia può anche continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere le lesioni. La vitamina C è essenziale
per stimolare il sistema immunitario, mettendo l’organismo in grado di
resistere alle malattie, incluso il cancro, soprattutto, secondo recenti
scoperte, il cancro allo stomaco e all’esofago. Questa scoperta è
stata allargata anche al tumore alla laringe in individui fumatori e bevitori.
Il suo ruolo di antiossidante nei polmoni è prezioso per minimizzare
gli effetti dell’inquinamento ambientale, inclusi quelli dovuti a monossido
di carbonio e fumo di sigaretta. I livelli di vitamina C nei fumatori possono
essere riportati alla normalità attraverso l’integrazione.
Altri pazienti affetti da cancro
in fase terminale sono sopravvissuti quattro volte di più di quelli
di un’gruppo di controllo. Tuttavia questi risultati dovranno essere confermati
da studi più approfonditi. La vitamina C può neutralizzare
la tossicità delle clorammine, che vengono aggiunte all’acqua per
sostituire il cloro (del quale si conosce l’azione cancerogena). La vitamina
C protegge anche dagli effetti nocivi di sostanze dannose come il cadmio,
il mercurio, il piombo, il ferro, il rame, l’arsenico, il benzene e alcuni
pesticidi.
Ricerche eseguite in laboratorio
sulle scimmie hanno dimostrato che la vitamina C può proteggere
dal congelamento. Studi condotti in Russia hanno mostrato che la vitamina
C rallenta il processo d’invecchiamento. Gli atleti russi adoperano la
vitamina C per accrescere i tessuti muscolari. La vitamina C può
far diminuire il fabbisogno di alcuni medicinali come la L-Dopa e gli antidolorifici
somministrati a pazienti affetti da cancro. La vitamina impedisce a certi
enzimi di scomporre i naturali composti antidolorifici del cervello.
Ricerche eseguite su esseri umani
Risultati. La durata della malattia nei bambini che avevano ricevuto acido ascorbico è stata di 15-20 giorni, mentre la durata media per i bambini che avevano ricevuto un vaccino è stata di 34 giorni. Quando la terapia di acido ascorbico è stata iniziata durante lo stadio catarrale, lo stadio spasmodico è stato prevenuto nel 75% dei casi. (Journal of the American Medical Association, 4 Novembre 1950, come riportato in Rodale, The Encyclopedia of Healthful Living, pag. 956.) La vitamina C e la miliaria rubra. Trenta bambini sono stati suddivisi in due gruppi. Ad uno di essi è stata somministrata vitamina C in rapporto al peso corporeo; all’altro è stato somministrato un placebo, in questo caso sotto forma di pillole di zucchero. Solo il farmacista sapeva a chi fossero state realmente somministrate. Dopo due settimane il dott. Hindson e il farmacista paragonarono i loro appunti: Gruppo vitamina C Gruppo
placebo
Ai 15 pazienti a cui fu somministrato il placebo è stata data vitamina C in seguito alla prima comparazione. Nell’arco di due mesi, non sono state riscontrate lesioni in alcuno dei 30 bambini. (Dosaggio: bambino di 17 chilogrammi = 250 milligrammi al dì). (dott. C. Hindson, come riportato in Rodale, ed., Prevention, Luglio 1972.) Vitamina C e carenza di ferro. Trenta donne in età tra i 14 e i 40 anni soffrivano di carenza di ferro. Fu loro somministrata una compressa da 200 milligrammi di acido ascorbico al dì. Risultati. Dopo 60 giorni di trattamento, la carenza di ferro migliorava. Una carenza cronica di ferro è spesso complicata dall’effetto collaterale dello scorbuto. Per influenzare l’assorbimento del ferro è necessaria un’assunzione di almeno 200-500 milligrammi di vitamina C al giorno. (Enil Margo Schleicher, direttore del reparto di Ematologia dell’Ospedale St. Barnabas, Minneapolis, come riportato in Rodale, ed., Prevention, Agosto 1970.) Vitamina C e nicotina. Quattordici
fumatori e 14 non fumatori aventi abitudini dietetiche simili sono stati
sottoposti a diete carenti di vitamina C. A tutti sono stati presi i campioni
di sangue. Quindi sono stati somministrati 1,1 grammi di vitamina C e abbondanti
dosi di vitamine idrosolubili per facilitarne l’assorbimento. Questo processo
ha avuto la durata di 5 giorni, finché
Risultati. Le analisi del sangue hanno dimostrato che i fumatori avevano circa il 30% in meno di vitamina C nel sangue rispetto ai non fumatori. (Omar Pelletier della Divisione Ricerca del Food and Drug Directorate in Ottawa, Canada, come riportato in Rodale, ed., Prevention, Luglio 1969.) Vitamina C e infiammazione dell’uretra. Dodici uomini soffrivano di infiammazione dolorosa dell’uretra; dopo un’attenta visita, a ciascuno di loro sono stati somministrati, per quattro giorni, 3 grammi di vitamina C. L’irritazione era provocata da cristalli fosfatici che si erano formati nell’urina a causa di un’insufficiente acidità. Risultati. Le alte dosi di vitamina C sono risultate una buona terapia per introdurre sufficiente acidità affinché i cristalli regredissero in soluzione. L’apporto in eccesso di vitamina C ha determinato l’eliminazione dalle urine di quella parte non immagazzinata dall’organismo e la conseguente guarigione dei pazienti. L’eccesso di vitamina C nelle urine si è rivelato efficace al 100% nel curare i sintomi. (Rodale, ed., Prevention, Luglio 1973.) |
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